“L’uomo dei miracoli dovrebbe moltiplicare i pani, non dividerli: pronti solo 100 mila euro”

BRINDISI – Una semplice partita di giro, doveva essere. La Provincia, partner del Consorzio di Torre Guaceto, incassati i fondi comunitari non avrebbe dovuto far altro che depositare l’intera somma nelle casse dell’ente gestore dell’oasi. Ed invece così non è stato, tant’è che Palazzo De Leo risulta di fatto debitore di oltre mezzo milione di euro nei confronti del Consorzio. Ai consiglieri provinciali dell’opposizione che hanno sollevato e denunciato il comportamento inadempiente da parte dell’Amministrazione di centrosinistra guidata dal presidente Massimo Ferrarese, ha risposto sulla stampa lo stesso presidente della Provincia: “Se avessero contattato la banca si sarebbero accorti che i soldi da me promessi sono già stati versati con mandato numero 2383. E che quindi l’impegno preso lo scorso marzo è già stato mantenuto in pieno”. Partita (di giro) chiusa, dunque? Macché! Il consigliere provinciale Angelo Lanzillotti (Pdl), sul tema annuncia battaglia già in occasione della prossima seduta del Consiglio provinciale (fissata per venerdì prossimo) e intanto smentisce “in pieno” il presidente: “L’uomo dei miracoli dovrebbe moltiplicare i pani, invece li divide".

Massimo Ferrarese

BRINDISI – Una semplice partita di giro, doveva essere. La Provincia, partner del Consorzio di Torre Guaceto, incassati i fondi comunitari non avrebbe dovuto far altro che depositare l’intera somma nelle casse dell’ente gestore dell’oasi. Ed invece così non è stato, tant’è che Palazzo De Leo risulta di fatto debitore di oltre mezzo milione di euro nei confronti del Consorzio. Ai consiglieri provinciali dell’opposizione che hanno sollevato e denunciato il comportamento inadempiente da parte dell’Amministrazione di centrosinistra guidata dal presidente Massimo Ferrarese, ha risposto sulla stampa lo stesso presidente della Provincia: “Se avessero contattato la banca si sarebbero accorti che i soldi da me promessi sono già stati versati con mandato numero 2383.  E che quindi l’impegno preso lo scorso marzo è già stato mantenuto in pieno”. Partita (di giro) chiusa, dunque? Macché! Il consigliere provinciale Angelo Lanzillotti (Pdl), sul tema annuncia battaglia già in occasione della prossima seduta del Consiglio provinciale (fissata per venerdì prossimo) e intanto smentisce “in pieno” il presidente: “L’uomo dei miracoli dovrebbe moltiplicare i pani, invece li divide".

"La somma resa disponibile alla fine di marzo con mandato numero 2383 (a seguito della nostra interrogazione consiliare) è pari soltanto a 100 mila euro (soldi non ancora peraltro versati nelle casse dell’Oasi), a fronte degli oltre 500 mila euro trattenuti indebitamente dalla Provincia e che il Consorzio continua a vantare. E’ inammissibile che Ferrarese dia numeri al vento, facendo peraltro passare come sua promessa  il dovere sacrosanto che aveva di assegnare quelle somme (frutto di un finanziamento comunitario a favore di Torre Guaceto) all’ente gestore del Parco”.

Lanzillotti (che in mattinata ha nuovamente incontrato, insieme al presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Enzo Epifani, l’assessore provinciale al Bilancio Vincenzo Baldassarre), ricostruisce la vicenda: “Già il 13 marzo scorso il presidente Massimo Ferrarese, dichiarò nel corso di un vertice, che i 500 mila euro sarebbero stati versati nelle casse dell’Ente Parco entro il gennaio 2012. Così, nel corso dell’incontro tra il presidente della Provincia Ferrarese, il sindaco di Carovigno, Vittorio Zizza, ed il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, si era addivenuti ad un accordo di massima, cui si prospettava la possibilità di attivare un’anticipazione bancaria per il credito di 534.968,94 euro che il Consorzio vanta nei confronti della Provincia, con l’impegno della stessa amministrazione provinciale alla sottoscrizione di una fideiussione nonché al pagamento degli interessi".

"Ottenuto il beneplacito della Bcc alla concessione della somma in questione, il 29 marzo è stata informata la Provincia, che però, nonostante l’impegno assunto, ha continuato a guadagnare tempo. Sino ad oggi. A distanza di oltre un mese, infatti, l’amministrazione provinciale, perché sollecitata, è tornata sull’argomento e smentendo anche se stessa, ha prospettato la possibilità che a farsi carico degli interessi debba essere il Consorzio di Torre Guaceto. Una follia. E su questo Ferrarese non offre alcuna spiegazione”.

Resta, dunque, l’interrogativo di fondo. Che fine hanno fatto le somme che la Provincia avrebbe dovuto trasferire al Consorzio? Su questo l'amministrazione provinciale non ha ancora fornito una spiegazione pubblica, seppure abbia ricevuto richieste formali da parte della Regione, che nei programmi Interreg e comunitari  è il soggetto attraverso cui vengono assegnate le quote dei fondi per i progetti a fronte dello stato di avanzamento degli stessi. “Non c’è dubbio – taglia corto Lanzillotti: l’ho detto e lo ripeto, perché è sotto gli occhi di tutti. Con la complicità degli uffici, quelle somme sono state trattenute affinché la Provincia rispettasse i parametri di bilancio dettati dal Patto di stabilità”.

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