"Primarie belle, ma se c'è Lui inutili"

Con Maurizio Friolo, consigliere regionale del Pdl, proseguono gli interventi sulla situazione politica, vista da Brindisi e dalla Puglia. ------------------------ C’è un senso di precarietà e incertezza che sembra avvolgere tutto, in Puglia come nel resto d’Italia. Ma mentre nel Paese si è tentato di trovare una soluzione ad esempio alla crisi economica, sollecitando tutti al taglio degli sprechi e spronando al risparmio, va detto che in Puglia il Governo Vendola prima ha chiesto al Governo Berlusconi soldi per colmare il “buco” che ha provocato nella sanità e poi, una volta ottenuti, grazie all’impegno di tutte le forze politiche, anche dell’opposizione, in queste settimane ha allargato i cordoni della spesa. Con decisioni populistiche Vendola cerca consensi elettorali per il suo partito sapendo con certezza che non ci sarà più lui a governare la Puglia e che le elezioni sono ormai vicine.

Maurizio Friolo

Con Maurizio Friolo, consigliere regionale del Pdl, proseguono gli interventi sulla situazione politica, vista da Brindisi e dalla Puglia.

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C’è un senso di precarietà e incertezza che sembra avvolgere tutto, in Puglia come nel resto d’Italia. Ma mentre nel Paese si è tentato di trovare una soluzione ad esempio alla crisi economica, sollecitando tutti al taglio degli sprechi e spronando al risparmio, va detto che in Puglia il Governo Vendola prima ha chiesto al Governo Berlusconi soldi per colmare il “buco” che ha provocato nella sanità e poi, una volta ottenuti, grazie all’impegno di tutte le forze politiche, anche dell’opposizione, in queste settimane ha allargato i cordoni della spesa. Con decisioni populistiche Vendola cerca consensi elettorali per il suo partito sapendo con certezza che non ci sarà più lui a governare la Puglia e che le elezioni sono ormai vicine.

Chi potrebbe ritenere giusto questa scelta che ripercorre gli stessi errori compiuti da Vendola e dai suoi assessori nel primo anno alla guida della Regione Puglia e che ha portato allo sfascio la sanità pubblica? Gli enormi debiti provocati nel bilancio regionale da Vendola sono stati ripianati dal governo centrale ma ora è indispensabile che si spenda solo per migliorare la qualità dei servizi erogati ai cittadini e non per tornare a sperperare, più di quanto si possiede, nel tentativo di raccogliere consensi elettorali.

Il Consiglio regionale ha dimostrato di essere certamente più responsabile della Giunta Vendola. Il PDL ha contribuito in modo convinto e determinante a mettere in atto una politica del taglio dei costi della politica ottenendo che siano ridotti gli emolumenti dei consiglieri ed eliminato del tutto l’assegno di fine mandato, dimezzate le spese di funzionamento dei gruppi consiliari, azzerate le spese di trasporto dei consiglieri e soprattutto che sia messo in atto, dalla ormai imminente prossima legislatura, la riduzione del numero dei consiglieri da 70 a 50.

Con altrettanta sincerità va detto che dal Parlamento si sperava nell’attuazione di un’analoga politica di rigore con la riduzione, ad esempio, del numero dei parlamentari ma così non è stato. Si è dimostrato che il Governo Monti aveva fretta e premura per altro: ad esempio di cancellare alcune Province, dicendo di voler risparmiare, ma per ora l’unica certezza è quella di aver mandato in stato confusionale il Paese. Sarebbe stato più logico sopprimerle tutte le Province perché alla situazione attuale l’azione di Governo è apparsa molto più una “porcata” che un’azione di ragionevole risparmio.

E’ stato quindi da responsabili, come ha fatto il PDL, sfiduciare questo Governo Monti dando però garanzie per il varo della legge di stabilità. Sono aumentati disoccupati e debito pubblico in Italia con i “professori” al Governo. Può avere qualche senso perseverare in questo errore? Si vada al voto in Italia come anche in Puglia perché qualsiasi risultato sarà sicuramente meglio della situazione attuale.

Un’ultima considerazione la faccio sulle primarie considerato che è argomento di stretta attualità. Io mi schiero senza ombra di dubbio tra i sostenitori di questo forte strumento di confronto democratico. Io le primarie le avrei volute assolutamente. Va detto però che hanno perso immediatamente utilità dopo la decisione di Berlusconi di candidarsi a Presidente del Consiglio.

Se c’è lui, che ha vinto tutte le altre precedenti competizioni elettorali, che senso ha cercare un nuovo candidato e chi potrebbe avere così grande l’ambizione personale da tentare di misurare i propri consensi con lui che è il fondatore e leader vincente del PDL? Dalle primarie, se si fossero fatte, ci sarebbe stato un responso plebiscitario per Berlusconi. E per avere questa certezza avremmo dovuto spendere anche soldi per l’allestimento dei seggi elettorali?

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