Roghi nella Città bianca, indagini shock: dietro gli incendi un piromane seriale

OSTUNI - Fuoco e fiamme: dietro i roghi un piromane “seriale”. Denunciato a piede libero e affidato alle cure dei sanitari, un uomo originario di Reggio Emilia e residente a Ostuni: A. S. (60 anni, in passato autista di pullman).

Vigili del fuoco in via Solari

OSTUNI - Fuoco e fiamme: dietro i roghi un piromane “seriale”. Denunciato a piede libero e affidato alle cure dei sanitari, un uomo originario di Reggio Emilia e residente a Ostuni: A. S. (60 anni, in passato autista di pullman).

Ci sarebbe la sua mano, dietro a buona parte dei misteriosi incendi che da mesi avevano generato danni e panico tra i residenti della Città bianca. E lui, davanti agli agenti, crolla e confessa: “Sono malato”. Un elenco pazzesco, quello che gli inquirenti hanno messo agli atti. A partire dagli episodi più recenti, ossia dal doppio tentativo di  far danni lunedì scorso lungo viale Pola: le fiamme sviluppate all’interno dell’ascensore di un condominio in via Solari, e la “bottiglietta incendiaria” lasciata sull’uscio del negozio di articoli da regalo “P’S”.

E poi ancora: Le fiamme sviluppate nel sottoscala di condominio in via Continelli, a ridosso dell’agenzia del Banco di Napoli, per concludere con una catena di auto, camion e cassonetti della spazzatura. Incendi sui quali l’uomo avrebbe ammesso le sue responsabilità, dichiarandosi estraneo soltanto rispetto ad un paio di episodi tra quelli contestatigli: “Ma tutto il resto, purtroppo, è andato a fuoco in città per colpa mia, spinto ad agire a causa di un impulso  irrefrenabile”.

Le indagini - coordinate dal Dirigente del Commissariato di Pubblica sicurezza della Città bianca, Francesco Angiuli, ed avviate a margine di ogni singolo episodio d’incendio verificatosi - sin dalle prime battute, avevano consentito di escludere il coinvolgimento delle relative vittime in vicende collaterali ad interessi della criminalità organizzata (estorsioni, usura). Tuttavia, l’attività investigativa è stata eseguita ad ampio raggio e, di volta in volta, sono stati acquisiti preziosi elementi nel corso dei sopralluoghi eseguiti dalla Squadra Volante e della Polizia Scientifica di Ostuni.

Difatti, grazie ad una serie di reperti e ad alcune preziose testimonianze, supportate da immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza installati in esercizi posti nei pressi dei luoghi teatro degli incendi, man mano che si procedeva, il quadro complessivo della questione aveva consentito di pervenire ad un preciso identikit del responsabile dei roghi: in tanti, infatti, avevano notato con sospetto la presenza di una persona di sesso maschile, con occhiali, di circa sessant’anni, immortalato spesso con un cane al guinzaglio.

La svolta  a margine dell’ennesimo incendio, avvenuto nei pressi di via Pola (all’interno di un sottoscala condominiale, dove, come nelle precedenti circostanze, il fuoco era stato appiccato con alcool etilico e fiammiferi da cucina). Così si è aperta un’autentica caccia al responsabile, risultato aggirarsi spesso nei pressi della centralissima via Pola (zona coincidente con la maggior parte dei fatti criminosi), nonché potenziale utilizzatore di una piccola utilitaria (una Fiat Seicento).

Ieri, di buon mattino, il blitz. L’intera zona centrale di Ostuni, presidiata dai poliziotti del Commissariato, è stata setacciata e, in fine, il piromane è stato localizzato, identificato e condotto in commissariato. L’uomo, posto di fronte all’evidenza degli elementi raccolti a suo carico, non ha potuto che  confessare la lunga serie di incendi perpetrati. Nello stesso momento, lo stesso ha dichiarato di aver appiccato tutti gli incendi avvenuti in Ostuni negli ultimi tempi (ad eccezione di quello relativo al Bar Malibù, situato lungo la via per Cisternino), spinto, suo malgrado, da una incontrollabile pulsione.

Il sessantenne avrebbe anche confermato di aver sempre utilizzato alcool etilico e fiammiferi da cucina, di volta in volta acquistati presso i supermercati della zona. Assistito dal suo legale dio fiducia, l’avvocato Mario Laveneziana, e alla presenza della dottoressa Matilde Tanzarella, psicologa presso il Consultorio familiare di Ostuni, il piromane seriale avrebbe ammesso il proprio malessere.

Uno tra i più significativi ed ultimi incendi, aveva interessato una vettura parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria di Ostuni, le cui fiamme erano state domate dai Vigili de Fuoco di Ostuni. Prima di essere formalmente denunciato in stato di libertà, l’uomo è stato affidato agli operatori del Cim, su disposizione del Pubblico ministero di turno, Giuseppe De Nozza.

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