Asl, licenziati e precari in lotta

BRINDISI – I lavoratori del Cup di Brindisi sono pronti a nuove e più incisive forme di protesta, persino lo sciopero della fame, per ottenere il reintegro. I giardinieri degli ospedali chiedono garanzie sugli stipendi. Sit-in di protesta stamani di fronte alla sede Asl di via Dalmazia.

La protesta in via Dalmazia

BRINDISI – I lavoratori del Cup di Brindisi sono pronti a nuove e più incisive forme di protesta, persino lo sciopero della fame, per ottenere il reintegro. I giardinieri degli ospedali chiedono garanzie sugli stipendi. Sit-in di protesta stamani di fronte alla sede degli ambulatori e dei servizi Asl di via Dalmazia. All’iniziativa hanno aderito una decina di dipendenti della ditta che garantisce per conto dell’Asl il servizio di prenotazione di visite mediche ed esami diagnostici, la Svim Service (ex Privia Spa).

Sono in realtà 19 le persone rimaste senza lavoro in seguito alla riorganizzazione dei vari sportelli Cup (Centro unico di prenotazione) sparsi in provincia. E in virtù di tale piano, sono stati ridotti da 5 a 3 le postazioni operative presso lo stesso Cup di via Dalmazia, con inevitabili disagi per l’utenza (anche oggi, infatti, i tempi d’attesa erano estenuanti). I manifestanti si erano già ritrovati in via Dalmazia tre settimane fa.

La scorsa settimana, invece, hanno presidiato lo sportello di Mesagne, anch’esso afflitto da notevoli disagi. Il nocciolo delle loro istanze consiste nella richiesta di applicazione della legge regionale 40/2007, che impedisce l’impiego di infermieri (cosa che a dire dei lavoratori accade in vari sportelli della provincia) negli uffici Cup. Ma i dimostranti chiedono anche che si proceda con la gara d’appalto per l’affidamento del servizio, visto che questo è affidato in regime di proroga da alcuni anni.

“Siamo pronti a presentare un esposto alla procura presso la Corte dei Conti – spiegano i lavoratori – contro la mancata applicazione della legge regionale. Chiediamo inoltre un incontro con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, o in alternativa con l’assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile. Se le nostre istanze continueranno a cadere nel vuoto, intraprenderemo lo sciopero della fame”.

Va ricordato che alla Asl di Brindisi sono sul piede di guerra anche i lavoratori di Sanitaservice organizzati dalla Fp Cgil a causa delle carenze di organico e delle difficoltà operative legate al blocco degli ascensori dell’ospedale Perrino, mentre il 30 gennaio erano stati i lavoratori del giardinaggio degli ospedali della Provincia di Brindisi in forza alla ditta Auriga, subappalto della ditta Romeo, a protestare davanti all'ospedale Perrino per il mancato pagamento del mese di dicembre 2014.

Problema legato al fatto che a partire dal mese di novembre, spiega il sindacato Cobas, fu trovata una soluzione temporanea attraverso la formula del distacco comando, che prevede che si le assunzioni sarebbero rimaste in capo alla vecchia cooperativa pur operando i giardinieri per la nuova,in questo caso Auriga.

Fu trovata questa soluzione perché si aspettava la sentenza del Tar sul ricorso presentato dalla ditta di pulizie Markas per una presunta illegittimità della convenzione Consip aggiudicata alla ditta Romeo. La ditta Auriga avrebbe corrisposto quindi mensilmente alla vecchia ditta la cifra relativa alle spese dei lavoratori. Ma con i problemi già citati.

 

 

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