Fiore: "Tanti problemi, poche risorse"

BRINDISI – Sindaci da quasi tutta la provincia di Brindisi seduti al tavolo insieme al presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, all’assessore regionale, Tommaso Fiore, al direttore generale dell’Asl di Brindisi, Paola Ciannamea, per fare il punto sulla situazione della sanità brindisina e pugliese. L’incontro si è tenuto questa mattina presso la sala consiliare della Provincia. Due lunghe ore di discussione e chiarimenti e dialogo, per capire se c è una possibilità per risanare il grosso problema degli ospedali non solo della provincia di Brindisi ma di tutta la regione. Trovare soluzioni immediate per il personale sanitario e per le internalizzazioni. “Le criticità della nostra sanità – ha però risposto l’assessore regionale Fiore – non sono risolvibili immediatamente. Il piano di riordino regionale, oramai alla seconda fase, parte dal presupposto di capire quante risorse abbiamo per risolvere le criticità. Purtroppo le risorse sono molto scarse ed è questo il punto cruciale per noi tutti. La Regione Puglia ha già messo in campo le strategie per andare a definire l’intera fase, noi non possiamo tener conto dei confini provinciali”.

Massimo Ferrarese, Tommaso Fiore, Paola Ciannamea

BRINDISISindaci da quasi tutta la provincia di Brindisi seduti al tavolo insieme al presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, all’assessore regionale, Tommaso Fiore, al direttore generale dell’Asl di Brindisi, Paola Ciannamea, per fare il punto sulla situazione della sanità brindisina e pugliese. L’incontro si è tenuto questa mattina presso la sala consiliare della Provincia. Due lunghe ore di discussione e chiarimenti e dialogo, per capire se c è una possibilità per risanare il grosso problema degli ospedali non solo della provincia di Brindisi ma di tutta la regione. Trovare soluzioni immediate per il personale sanitario e per le internalizzazioni. “Le criticità della nostra sanità – ha però risposto  l’assessore regionale Fiore – non sono risolvibili immediatamente. Il piano di riordino regionale, oramai alla seconda fase, parte dal presupposto di capire quante risorse abbiamo per risolvere le criticità. Purtroppo le risorse sono molto scarse ed è questo il punto cruciale per noi tutti. La Regione Puglia ha già messo in campo le strategie per andare a definire l’intera fase, noi non possiamo tener conto dei confini provinciali”.

Dall’incontro trova conferma la difficoltà nel risanare, in questo momento di grave crisi nazionale, il settore sanitario. Le difficoltà che vengono fuori, sono le stesse già dette e ridette: l’erogazione dei servizi e la stabilizzazione del personale. Le chiusure di strutture ospedaliere nel Brindisino ci sono già state, ma per ora non ci sono cenni circa altre unità territoriali che potrebbero subire lo stesso destino fatto di tagli netti. Bisognerà dunque aspettare, occorre ancora altro tempo per riordinare prima il piano finanziario per capire come agire nel settore sanità. “Riguardo gli ospedali della provincia Brindisi – continua Tommaso Fiore – ci sono degli aspetti tecnici e politici che non mi permettono di fare dei riferimenti specifici a riguardo. Appena avremo studiato le attività nel numero e nelle localizzazioni sapremo in concreto quello che si potrà e quello che non si potrà fare. Il punto focale, cardine sono i posti letto, bisognerà capire attraverso il bacino di utenza per ogni provincia, ognuna di essa di quante strutture abbia bisogno e quindi di quanto personale dovrà rimanere in servizio. La prima vertenza del 2012 sarà proprio quella sul personale sanitario”.

Insomma, a conclusione dell’incontro è venuto fuori che si è stretta una collaborazione fra sindaci, Regione e Provincia affinchè si possa lavorare in sinergia e senza farsi guerra. “L’assessore Fiore ha rappresentato – ha dichiarato il direttore generale dell’Asl di Brindisi, Paola Ciannamea – la situazione finanziaria, non solo pugliese ma italiana che sta mettendo a dura prova le casse regionali. Durante l’incontro di oggi è stato presentato il piano di riordino regionale dove sono saltati fuori due grossi problemi quali il punto nascita e l’eventuale riordino ospedaliero che non comprende solo quello dell’Asl territoriale. Dobbiamo quindi aspettare delle risposte dalla Regione. La cosa importante di oggi, è che finalmente ci sia stato un dialogo costruttivo e univoco per tutti: salvaguardare i nostri ospedali e il personale che ci lavora”.

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