Intervento annullato. Senza spiegazioni

MESAGNE –“Lei non può più operarsi nè fare i test per il day surgery fissati per domani”. Così giovedì 23 febbraio hanno comunicato a Giovanna Arseni di Mesagne l’annullamento del programma, alla vigilia degli esami clinici preliminari, dopo che aveva già concordato e prenotato il day hospital prima dell’intervento al polso per rimuovere una cisti. Il perché? Non si conosce. La decisione è stata presa dal direttore amministrativo Nicola Serinelli dell’ospedale Camillo De Lellis.

L'ospedale De Lellis di Mesagne

MESAGNE“Lei non può più operarsi nè fare i test per il day surgery fissati per domani”. Così giovedì 23 febbraio hanno comunicato a Giovanna Arseni di Mesagne l’annullamento del programma, alla vigilia degli esami clinici preliminari, dopo che aveva già concordato e prenotato il day hospital prima dell’intervento al polso per rimuovere una cisti. Il perché? Non si conosce. La decisione è stata presa dalla direzione dell’ospedale Camillo De Lellis.

Giovanna Arseni aveva effettuato una visita specialistica privata nel mese di gennaio scorso con Teodoro Andriolo, specialista in ortopedia, fisiatria e chirurgia della mano presso l’Ospedale Antonio Perrino di Brindisi, per l’asportazione di una cisti (17 millimetri) molto visibile e che inizia a creare problemi al movimento della mano sinistra. Un mese fa il medico comunica alla paziente che c’è la possibilità di operarla presso l’Ospedale De Lellis di Mesagne e che il day surgery è stato prenotato per venerdì 24 febbraio presso la stessa struttura ospedaliera.

Ovviamente la 44enne vivendo nella stessa città sede dell’ospedale accetta senza problemi. Giovedì scorso, 23 febbraio, alle ore 14.30, però, Giovanna Arseni riceve una telefonata dall’ospedale di Mesagne in cui le viene comunicato che il giorno successivo (venerdì 24) non avrebbe più potuto recarsi in ospedale per fare tutti gli accertamenti, così come stabilito precedentemente. L’interessata – molto sorpresa – chiede una giustificazione della decisione presa, ma la signorina che era dall’altra parte del telefono risponde che la decisione competeva alla direzione dell’ospedale, e che avrebbe dovuto essere la stessa paziente a comunicare il tutto allo specialista che avrebbe dovuto operarle, Teodoro Andriolo.

“Quando ho ricevuto quella telefonata la settimana scorsa – ha dichiarato Giovanna Arseni a Brindisi Report – sono rimasta senza parole, non capisco ancora adesso il perché di questa decisione. Non si può far saltare un intervento così senza un motivo ma oltretutto non è tollerabile che una persona che necessita di cure sia trattata in questo modo”. La mesagnese chiama subito il medico Teodoro Andriolo per informarlo che gli esami per il day surgery erano stato annullati, come pure l’intervento, perché così avevano deciso dall’ospedale senza nemmeno avere la delicatezza – quale che fosse stato il motivo dell’annullamento – di farle fare gli accertamenti pre - operazione in un altro ospedale se lì al De Lellis non si poteva più.

“Il mio medico – ha continuato la 44enne – è rimasto sconcertato quanto me, e mi ha risposto che è scandalosa questa decisione e soprattutto è scandaloso che lui l’abbia saputo da me, paziente, e che nessuno si fosse interessato di contattarlo e comunicare direttamente a lui il problema, soprattutto motivandone la decisione”.

Giovanna Arseni ha cercato anche di comunicare con il Tribunale dei diritti del malato ma anche da lì non ha ricevuto nessuna risposta, il telefono squilla ma nessuno dall’altra parte solleva la cornetta. Ora a Giovanna toccherà rifare nuovamente tutta la procedura che aveva già fatto un mese fa. Dovrà rimettersi nella fila d’attesa, sperare che ci sia un posto disponibile il prima possibile in un altro ospedale e sperare ancora che nessun altro direttore amministrativo possa decidere da solo, e senza spiegazioni, di far saltare il suo intervento.

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