Chiusura centri salute mentale, Fp Cgil: "L'Asl faccia chiarezza"

Lettera ai dirigenti dell'Asl Brindisi sulla chiusura delle strutture degli ambiti Mesagne/San Pancrazio Salentino e Carovigno/Ceglie Messapica

Anche la Fp Cgil chiede chiarimenti sulla chiusura dei due centri di salute mentale degli ambiti territoriali di Mesagne/San Pancrazio Salentino e Carovigno/Ceglie Messapica, a decorrere dal prossimo 1 luglio. La notizia della imminente chiusura è emersa tramite una nota di diffida all’Asl Brindisi a firma del segretario generale e del segretario sanità della Fip Cisl. Adesso anche la Cgil, attraverso una lettera a firma del coordinatore sanità ed Rsu Fp Cgil, Pancrazio Tedesco, si rivolge ai direttori generale, amministrativo e sanitario dell’azienda sanitaria. 

“È bene ricordare che l’azienda non ha ancora provveduto ad attivare la Uoc Spdc del presidio ospedaliero di Francavilla Fontana - si legge nella nota - dopo aver ‘con strana celerità’ dismesso quella di San Pietro Vernotico”. Fp Cgil “cercherà di opporsi allo smantellamento dei servizi territoriali e ospedalieri di salute mentale che già risultano insufficienti”. 

Nell’attesa di “urgente riscontro teso a chiarire definitivamente la problematica di che trattasi”, l’organizzazione sindacale “auspica la direzione generale dell’Asl abbia una progettualità che dia respiro a questi pazienti socialmente fragili, preveda il potenziamento dei servizi e delle dotazioni organiche”. “Non vorrebbe mai – si legge ancora nella missiva - che il management utilizzasse le solite machiavelliche modalità: ‘voci’, depotenziamento di risorse umane e tecnologiche, chiusure”. 

“Il depotenziamento dei servizi della salute mentale potrebbero portare ad una privatizzazione dei Csm , la Fp Cgil – conclude Tedesco -  si opporrà con tutte le sue forze per far sì che il servizio rimanga pubblico e sia anche potenziato rispetto a quello in essere”. 

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