Suore in corsia? Tremila euro al mese

MESAGNE – Pagare le suore per ruoli svolti nella sanità pubblica, e in questo caso nell’ospedale Camillo De Lellis di Mesagne, o assumere giovani a tempo indeterminato per ricoprire quei posti? E’ del 9 marzo 2010 il rinnovo della convenzione tra l'Asl di Brindisi e la Congregazione Religiosa delle Suore Ospedaliere delle “Figlie di San Camillo”, ma lo scenario con la crisi economica è profondamente mutato anche nella sanità pubblica, il primo settore colpito dai tagli al Welfare. Convenzioni di questo genere hanno ancora un senso oggi. Se lo chiede un nostro lettore, che ci allega anche la determina della Asl con cui vengono liquidati non alle quattro suore in questione, ma all’ente religioso cui appartengono, quasi 3100 euro per ciascuna di esse cpme compenso mensile.

L'ingresso dell'ospedale di Mesagne

MESAGNE – Pagare le suore per ruoli svolti nella sanità pubblica, e in questo caso nell’ospedale Camillo De Lellis di Mesagne, o assumere giovani a tempo indeterminato per ricoprire quei posti? E’ del 9 marzo 2010 il rinnovo della convenzione tra l'Asl di Brindisi e la Congregazione Religiosa delle Suore Ospedaliere delle “Figlie di San Camillo”, ma lo scenario con la crisi economica è profondamente mutato anche nella sanità pubblica, il primo settore colpito dai tagli al Welfare. Convenzioni di questo genere hanno ancora un senso oggi. Se lo chiede un nostro lettore, che ci allega anche la determina della Asl con cui vengono liquidati non alle quattro suore in questione, ma all’ente religioso cui appartengono, quasi 3100 euro per ciascuna di esse cpme compenso mensile.

“Credo che il contributo dato dai religiosi nel corso dei secoli, in particolare nel nostro territorio, sia stato preziosissimo (basti pensare alla dedizione con la quale sacerdoti e suore, soprattutto nei decenni scorsi, si sono presi cura - in maniera disinteressata - delle fasce sociali meno abbienti, in particolare dei giovanissimi provenienti da famiglie "difficili")”, scrive il lettore a BrindisiReport.it.

“Fatta questa doverosa premessa, non posso però tacere che sono rimasto sorpreso e irritato nel momento in cui ho letto la determina n. 22/248/11107991 del 24/04/2012 dell'Asldi Brindisi (in allegato ma potete trovarla nel sito dell'Asl) avente ad oggetto: "S.O. Mesagne - Convenzione con la Congregazione Religiosa delle Suore Ospedaliere "Figlie di San Camillo": Liquidazione fattura emessa per l'attività svolta presso lo S. O. "S.Camillo de Lellis di Mesagne nel periodo di Gennaio 2012".

Prosegue il lettore: “Come si evince dalla determina, quattro suore sono "preposte al coordinamento e all'organizzazione del personale non medico nei vari reparti (funzioni dell'ex caposala)" e, per tale incombenza, al loro Istituto di appartenenza con sede in Roma, vengono liquidati mensilmente 3.086,09 Euro per ciascuna suora (avete letto bene, oltre 3.000 euro al mese!) per un totale pari a 12.344,36 Euro mensili, quasi 150.000 euro annui. Lascio a voi le riflessioni ma sottolineo qualche aspetto della vicenda”.

Le considerazioni finali: “A guadagnarci non sono le povere suore che ogni giorno, con grande dedizione, si presentano sul luogo di lavoro; i soldi, infatti, vanno a Roma. Considerato il momento economicamente difficile per tutti, non si potrebbe operare una riduzione del compenso erogato alle missionarie di Cristo? Invece di avvalersi del sicuramente validissimo contributo delle suore, non si potrebbero assumere a tempo indeterminato quattro giovani professionisti del settore? Grazie per l'attenzione”.

Determina_1420_2012 - Suore

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