Anche D'Attis malato di Facebook. Ecco i suoi post da Bruxelles

Ora è ufficiale, anche Mauro D'Attis è stato colto dalla SAF, la Sindrome da Arrapamento da Facebook, che sta facendo più vittime dell'Aids, della Mucca Pazza e della Febbre Aviaria messe insieme. L'ex bambino prodigio della politica brindisina è il secondo amministratore locale contagiato dalla malattia, per ora incurabile: prima di lui, era toccato al sindaco Consales, che dopo la prima sbornia post-elezione, ora sul suo profilo si limita a dare il buongiorno e la buonanotte ai brindisini (eccezion fatta per qualche comunicato stampa velinaro). Da questa settimana, invece, ci sono piovuti addosso i post di D'Attis in gita a Bruxelles. Per chi se li fosse persi, siamo in grado di riproporveli, con qualche inedito che l'ex vicesindaco non avuto il coraggio di pubblicare.

Brindisi Report 20 luglio 2012

Ora è ufficiale, anche Mauro D'Attis è stato colto dalla SAF, la Sindrome da Arrapamento da Facebook, che sta facendo più vittime dell'Aids, della Mucca Pazza e della Febbre Aviaria messe insieme. L'ex bambino prodigio della politica brindisina è il secondo amministratore locale contagiato dalla malattia, per ora incurabile: prima di lui, era toccato al sindaco Consales, che dopo la prima sbornia post-elezione, ora sul suo profilo si limita a dare il buongiorno e la buonanotte ai brindisini (eccezion fatta per qualche comunicato stampa velinaro). Da questa settimana, invece, ci sono piovuti addosso i post di D'Attis in gita a Bruxelles. Per chi se li fosse persi, siamo in grado di riproporveli, con qualche inedito che l'ex vicesindaco non avuto il coraggio di pubblicare.

Ore 8: «Sono a Bruxelles ed ancora non mi capacito di come tutto questo sia stato possibile».

Risposta di un certo Marcello Rollo: «Anche noi ci domandiamo com'è che abbiano potuto affidarti quest'incarico».

Risposta di Massimo Ciullo: «E di come tu abbia potuto fare il vicesindaco…».

Ore 9: «Sono a Bruxelles, nel taxi che dall'hotel mi porta all'Europarlamento».

Risposta di tal Mimmo Consales: «Io per andare al Comune uso la mia auto, ecco perché i brindisini mi hanno votato».

Ore 10: «Sono a Bruxelles, seduto in assemblea. Mi hanno riservato perfino un posto a sedere! Cosa che ormai non accade più neanche al palazzetto».

Risposta di tale Massimo Ferrarese: «Puoi sempre pagare, visto che ora sei ben retribuito».

Ore 11: «Sono a Bruxelles, ancora in aula. Ma il sistema di traduzione non funziona, e quindi non sto capendo un cazzo!».

Finalmente arriva un complimento, da un tale Angelo Rizzello: «Mauro, non capivi una mazza anche in Consiglio comunale. Quindi nulla di nuovo».

Ore 12: «Sono a Bruxelles, è inutile che mi chiamate al telefono tanto non rispondo, altrimenti pago un sacco di soldi a causa del roaming. Se mi daranno una scheda telefonica gratuita allora potremo sentirci quante volte vorrete».

Risposta di una donna misteriosa: «Scemo, sono la tua compagna, rispondi subito se no Bruxelles la prossima volta la vedi solo in cartolina!».

Ore 13: «Sono a Bruxelles, pranzo pagato. E anche buono».

Risposta dei soliti estremisti di No al Carbone: «È sempre e solo un magna-magna».

Ore 14: «Sono a Bruxelles, quasi quasi prendo sonno sul banco».

Risposta, a dire il vero un po' troppo offensiva, di Enzo Albano: «Tanto sei abituato a dormire, lo hai fatto per sette anni nelle due giunte Mennitti, insieme a sindaco e assessori».

Ore 15: «Sono a Bruxelles, bisogna iniziare a pensare ad un posto per la cena».

Risposta di un tale Bobo Aprile a nome del Comitato Disoccupati: «Vuoi che ti ci mandiamo subito o più tardi?».

Ore 17: «Sono a Bruxelles, finita una dura giornata di lavoro. Ora passeggiata distensiva, cenetta e poi aereo di ritorno».

Risposta di Antonio Carito: «Perché, devi proprio ritornare? Se vuoi puoi restare lì».

Ore 19: «Sono a Bruxelles, giornata storica. La dedico a Lucia Portolano, che non mi ha mai dimenticato e mi intervista ancora, pur dopo la sconfitta elettorale».

Risposta di Lucia Portolano: «Grazie Mauro, mi hai fatto divertire con i tuoi post. Per caso sei a Bruxelles?».

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