L'Oroscopone: ecco cosa riservano gli astri ai brindisini famosi

Mimmo Consales - Ha iniziato l’anno illustrando il libro dei sogni. I suoi avversari sperano che lo finisca con gli incubi. Molti lettori avevano semplicemente scambiato per un Satyricon quella lunga lista di progetti che tutti i sindaci ci propinano da circa 200 anni

MIMMO CONSALES. Ha iniziato l’anno illustrando il libro dei sogni. I suoi avversari sperano che lo finisca con gli incubi. Molti lettori avevano semplicemente scambiato per un Satyricon quella lunga lista di progetti che tutti i sindaci ci propinano da circa 200 anni. Ma è giusto concedere al primo cittadino in carica i giusti tempi, perché su alcune cose è stato di parola. Per esempio aveva detto che la riapertura al traffico di corso Garibaldi sarebbe durata solo due mesi. E così è stato.

Gli astri dicono che Consales potrà stare tranquillo e finire il suo mandato, perché tanto i brindisini, che brillano sempre per ottimismo e fiducia nel futuro, non si aspettano niente di più di quello che ha fatto, e soprattutto temono che il successore possa anche peggiorare le cose. Giove in Saturno prevede turbolenze verso febbraio-marzo, quando i consiglieri del centrodestra passeranno in maggioranza e quelli di maggioranza all’opposizione, ma tranquilli, sul piano sostanziale nulla cambierà. Non vi vorrete mica attaccare alla carta del pepe.

MICHELE EMILIANO. A febbraio, aprile, maggio, luglio, settembre e novembre chiederà con vigore l’azzeramento della giunta del capoluogo, ma lo farà solo nella speranza di per poter esclamare un giorno “io l’avevo detto”. Nei giorni pari farà le rivoluzioni e nei giorni dispari le contro-rivoluzioni. Oggi ammonisce Ryanair, domani la rimette in campo. Lunedì annuncerà la dieta, martedì si farà fotografare davanti ad una teglia di riso patate e cozze. Mercoledì cancellerà la Fiera del Levante, giovedì ne taglierà il nastro. In fondo ha capito che l’importante è stare sempre in prima fila, proprio come il suo rivale Renzi. E dunque sarà governo e opposizione, magistrato e avvocato, Michele e Emiliano, Pd e Fratelli d’Italia in un solo uomo.

SANDRO TOFFI. Dopo aver tentato di salvare il Brindisi e cercato di resuscitare la Salvarani, Urano con la circoncisione di Venere lo convincerà a gettarsi in altre tre missioni impossibili: il ripristino del chiosco delle granite in via Conserva, la riapertura della spiaggia di Sant’Apollinare e l’organizzazione di nuove indimenticabili serate al Gabbiano e alla Sciaia a Mare. Ce la metterà tutta, almeno fino a quando un giorno Mino Molfetta, con ascendente Dario Bresolin, gli dirà: «Sandro, finiscila, non è colpa tua se il mondo è cambiato. Si chiama vecchiaia».

NANDO MARINO. Per lui sarà l’anno delle grandi decisioni. In amore dovrà decidere se separarsi o no da Piero Bucchi. In affari, invece, dovrà definire il budget da bruciare per continuare a far divertire gente che in caso di mancato accesso ai play-off (se gli va bene) gli rinfaccerà di essere un crimone. Se invece play-off saranno, e magari con passaggio del primo turno, quella stessa gente gli riconoscerà “quelle indubbie doti morali, intellettuali e psico-fisiche che ha sempre dimostrato nel corso della sua vita, perfino quando giaceva ancora nella culla”.

Almeno fino a dicembre Saturno consiglia a Marino di smentire qualsiasi interesse a qualsivoglia candidatura, usando frasi del tipo “sono onorato ma devo pensare alle mie aziende”, oppure “mi farebbe un immenso piacere ma il mio disegno di vita mi spinge su strade diverse”. In alcune occasioni potrà andare bene un “ringrazio per l’offerta, rinuncio e vado avanti”, ma la frase più convincente sarà sempre “mia moglie mi ha detto che se mi candido mi caccia di casa” (perché le mogli sanno sempre trovare le parole più convincenti). Poi, da gennaio, Nando Marino potrà iniziare a dire: “perché no?”, “ma sì, proviamo, non sono mica più fesso degli altri”, “me lo chiede il popolo”.

GIOVANNI ANTONINO. Il 31 gennaio scriverà su Facebook: “Quasi quasi mi ricandido”. Il post riceverà 7 mi piace e un vaffanculo. A marzo twitterà “Mi candido?”. Gli risponderà solo un lontano cugino: “Mi spieghi come diavolo si usa sto twitter?”. A giugno tornerà alla carica con decisione: “Ho deciso che...”, ma non farà in tempo a finire la frase che riceverà un avviso di garanzia per uso improprio dei social network. A luglio patteggerà la condanna e a dicembre, mentre passeggia in stazione, pubblicherà il post: “Credo che i brindisini vedrebbero di buon grado un mio ritorno”. Poi alzerà lo sguardo al cielo ed i suoi occhi incroceranno il tabellone elettronico delle Ferrovie Italiane, che per puro caso recherà la scritta: “Il tuo treno è già passato”.

MASSIMO GUASTELLA. Al Comune riconosceranno finalmente le sue competenze e chiameranno il professore universitario a curare il cartellone degli eventi di “Brindisi capitale mondiale della Cultura 2016-2050”. Si tratterà però di un programma preconfezionato dai più alti luminari che frequentano ad ore alterne (e con risultati indiscutibili) il salone del Consiglio Comunale e la più impegnativa cantina di Mestru Peppe. Un calendario ricchissimo, che avrà come apice la mostra “Dal calzone di Romanelli a quello di Ciro, le mille facce dell’introspezione umana e dell’olio fritto”, il concerto della nota rock-band “Nda fritti purpi” ed il convegno internazionale sul tema “Ma come hanno fatto i brindisini a ridursi così?”. Vi risparmiamo la risposta di Massimo Guastella all’offerta ricevuta dal Comune e ovviamente rifiutata.

MAURIZIO BRUNO. Il sindaco di Francavilla, nonché segretario provinciale del Pd (per quel che valga), nonché presidente della Provincia (per quel che valga), dopo essersi dimesso e aver perso per strada i partiti di sinistra, ritirerà le dimissioni e continuerà a fare il sindaco a capo di un monocolore sostenuto da Pd, Forza Italia, Ncd, ex grillini dichiaratisi indipendenti, Lega Sud e Partito per la rinascita delle mendula riccia. Bruno accontenterà però quanti gli rinfacciano di ricoprire troppi incarichi e si dimetterà da amministratore del suo condominio, rinuncerà perfino a fare le spesa il sabato con la moglie e lascerà ai suoi eredi la carica di Presidente onorario della Bocciofila Francavillese.

GIANLUCA IL BALLERINO. Dopo essersi esibito in tutti i 36 negozi di Brindisi e aver pubblicato su Facebook 16.576 video in poco meno di 90 giorni, Mark Zuckerberg in persona andrà a trovarlo personalmente a casa, e con tono conciliante gli dirà: «Caro Gianluca, sei un bravo ragazzo, mi stai anche simpatico, e sono pronto ad avverare tutti i tuo sogni: pagherò di tasca mia per la liberazione dei marò, ti farò apparire nel prossimo film di Checco Zalone, partecipare al Grande Fratello e uscire a cena con Belen, però, ti prego dal profondo del cuore, smettila di intasarci i server».

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