Caso Consales: la città chiamava, la politica aveva le mani legate

L'arresto del primo cittadino e la morte del laboratorio di analisi brindisino composto dal presunto Pd, dal grandioso Ncd e dai soliti consiglieri ballerini, ha scatenato numerose reazioni e distinguo. Ecco le dichiarazioni più interessanti.

Il consigliere Sergi svenuto dopo la notizia del blitz della Digos

L’arresto del primo cittadino e la morte del laboratorio di analisi brindisino composto dal presunto Pd, dal grandioso Ncd e dai soliti consiglieri ballerini, ha scatenato numerose reazioni e distinguo. Ecco le dichiarazioni più interessanti.

Il PD precisa: «Consales non è mai stato di sinistra, sono tre anni che tentiamo di capire come sia finito nel nostro partito. Strano che nessuno si fosse mai accorto che scriveva per giornali di destra e che non era mai stato ad una Festa dell’Unità a mangiare i panini con i wurstel».

Clamoroso il tweet di Michele Emiliano: «Sono settimane che lo dicevo, ma nessuno mi calcolava. Tanto che avevo perfino deciso di venire personalmente a Brindisi per scannare di mazzate una decina di nostri iscritti».

Questo il comunicato congiunto di Nuovo centrodestra-Noi Centro, che nessun grande luminare locale del partito ha avuto la faccia di firmare: «Siccome siamo ostinatamente per la governabilità, riteniamo che si debba continuare con la grande esperienza del laboratorio di analisi brindisino: i brillanti risultati sono sotto gli occhi di tutti, tranne che dei nostri».

Anche i tre consiglieri comunali che fino a qualche giorno fa dicevano di voler dare le dimissioni ma non le hanno date, hanno voluto dire la loro: «Non ne azzecchiamo una, forse è davvero il caso di ritirarsi a vita privata».

Figuriamoci se poteva mancare la dichiarazione del centrodestra: «Non pensavamo che in soli 3 anni il centrosinistra riuscisse a far dimenticare la nostra amministrazione, la nostra inerzia e i danni che abbiamo procurato a questa città. Siamo stati fortunati, perché chi è venuto dopo di noi si è dimostrato davvero molto più in gamba. Ora, a chi verrà dopo, chiunque esso sia, chiediamo di sparare l’ultimo colpo. Quello alla nuca».

Infine il comunicato del Movimento 5 Stelle, come sempre sobrio e rispettoso: «Mo’ so cazzi vostri».

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