Brindisi, la luce in fondo al tunnel ce la mette Enel

Dopo la commovente inaugurazione della rotonda di via Provinciale per Lecce, l'amministrazione Consales porta a casa un altro storico risultato, nonostante i tentativi di sabotaggio ad opera di soggetti come Giulio Andreotti (in modalità ectoplasma), Carmine Dipietrangelo, Rocco Siffredi, la lista Bilderberg ed il controspionaggio israeliano: da lunedì prossimo, l'Enel fornirà gratis a tutti i brindisini la luce in fondo al tunnel

Dopo la commovente inaugurazione della rotonda di via Provinciale per Lecce, l’amministrazione Consales porta a casa un altro storico risultato, nonostante i tentativi di sabotaggio ad opera di soggetti come Giulio Andreotti (in modalità ectoplasma), Carmine Dipietrangelo, Rocco Siffredi, la lista Bilderberg ed il controspionaggio israeliano: da lunedì prossimo, l’Enel fornirà gratis a tutti i brindisini la luce in fondo al tunnel.

Lo ha annunciato questa mattina, col volto comprensibilmente emozionato, lo stesso primo cittadino, tra gli applausi della maggioranza e i fischi dell’opposizione. In sala c’era qualche consigliere indeciso che in alcuni momenti fischiava, in altri applaudiva. Erano gli stessi consiglieri che hanno già firmato le dimissioni a tempo, nel senso che le daranno quando sarà il tempo: domani, forse dopodomani o magari in primavera.

«Questa è la risposta migliore che potevamo dare ai gufi, ai burattinai e ai porta-sfiga», ha gridato Consales, apparso in forma smagliante, forse perché la recente assunzione di un nuovo consulente di staff lo ha fatto salire al 999° posto della classifica dei sindaci più amati dai cittadini. «Grazie alla fornitura gratuita chiesta dal Comune e approvata dall’Enel, tutte le famiglie più bisognose potranno tirare un sospiro di sollievo».

Il clima euforico è stato come al solito rovinato dal giornalista di BrindisiReport, testata notoriamente vicina alla massoneria, all’internazionale socialista e al buon senso. “Scusi, ci può spiegare in che cosa consiste questo accordo e come la luce in fondo al tunnel potrà aiutare questa povera gente”, ha chiesto il cronista, mandando su tutte le furie il primo cittadino, che ha risposto piccato: «Sarebbe bello se ogni tanto riportasse le notizie per quello che sono, senza dover necessariamente approfondirle, tanto i lettori leggono solo i titoli».

Chiusa l’antipatica parentesi, Consales ha poi presentato il nuovo regolamento per la tassa di occupazione del suolo pubblico: «Per evitare che si ripetano eventi del tipo Negroamaro Wine Festival, Snim, Festa della Birra, Brindisi-Corfù e Campionato italiano di motonautica, abbiamo deciso che ogni evento che chiederà al Comune un contributo inferiore ai 40.000 euro, dovrà pagarne almeno 80.000 di Tosap. Siamo sicuri che in questo modo la città tornerà finalmente ad essere quel bel cimitero che è stato fino agli anni ‘90».

Al solito giornalista rompipalle fissato con le domande, che ha chiesto perché nella lista degli eventi da cancellare non ci fosse anche la zambrissima festa dei santi patroni, Consales ha risposto ri-piccato: «Stiamo valutando due strade. La prima è quella di ripensare la festa dandole un tono più culturale. La seconda è quella di buttare una bomba atomica sulla città nei giorni dei festeggiamenti. Ma siccome già sappiamo che la prima strada risulterà impercorribile, abbiamo già prenotato la bomba atomica».

NB: Il contenuto di questo articolo di satira è completamente inventato, sebbene a Brindisi la realtà a volte superi di gran lunga la fantasia. La battuta sulla “luce in fondo al tunnel” appartiene a Domenico Guarini. Tutte le altre puttanate sono merito della nostra redazione. E, quel che è peggio, gli autori ne vanno pure fieri.

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