Angela preferisce restaurare Pompei piuttosto che Brindisi

Questa volta Alberto Angela l’ha fatta ancora più grossa, e Brindisi giustamente alza la voce e annuncia nuove richieste di risarcimento danni contro il giornalista-storico che già non ci aveva presi in considerazione durante le sue puntate di Ulisse dedicate alla Puglia

Questa volta Alberto Angela l’ha fatta ancora più grossa, e Brindisi giustamente alza la voce e annuncia nuove richieste di risarcimento danni contro il giornalista-storico che già non ci aveva presi in considerazione durante le sue puntate di Ulisse dedicate alla Puglia.

Angela ha dichiarato di voler pagare di tasca propria, con i proventi del suo libro “Tre giorni a Pompei”, il restauro di un secondo affresco pompeiano, “Toletta di un ermafrodito”. Premesso che il titolo dell’affresco è proprio questo, e che non sappiamo (e non vogliamo sapere) perché il collega tra tanti affreschi abbia scelto proprio quello, passiamo alle reazioni dei brindisini.

Mimmo Consales. «Alberto Angela ci ha già snobbato una prima volta, ora ci deride. Se l’altra volta ho scritto alla Rai per chiedere le scuse ufficiali alla città, se non da parte del presidente Monica Maggioni quanto meno da Topo Gigio, questa volta scriverò di mio pugno a Pompei, non appena la mia segreteria rintraccerà l’email del suo presidente».

Il Consiglio comunale. l’assemblea ha dato ancora una volta dimostrazione del suo altissimo livello etico-culturale e si è limitata a censurare il nuovo affronto del giornalista-storico con uno stringato comunicato di sole tre parole: «Sei uno…..».

I gruppi di centrodestra: «Forza Italia e i suoi simili per una volta si associano alla incazzatura del sindaco. Premesso che non seguiamo programmi culturali, e dunque ammettiamo tutta la nostra ignoranza ed incompetenza in materia di tv, ad eccezione di Pepa e Forum, riteniamo che Angela poteva quantomeno finanziare il restauro di un paio di panchine di piazza della Vittoria».

Anche il mondo dello sport si è mobilitato contro il conduttore. Per tutti parla Nando Marino, presidente dell’Enel Basket Brindisi: «Non dico restaurare i bronzi di Brindisi, ma almeno pagare le spese per il recupero di Cedric Simmons, quella sì che sarebbe stata una cosa molto gradita ai brindisini. Soprattutto alla luce degli acquisti fatti quest’anno in materia di pivot».

L’ArciGay di Brindisi: «Alberto Angela ci ha offeso due volte, anzi tre: perché scegliere un ermafrodito è un chiaro segnale di segregazione gender concettualmente arcaico oltreché pretestuoso ai fini di una risolutiva azione sociale riformista». Alla richiesta di spiegare meglio il concetto, il presidente dell’ArciGay ha risposto: «Non so nemmeno cosa ho detto, ma suona bene e fa molto radical-chic, quindi la prego di non censurarmi».

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