Luperti licenzia i pensionati che passano il tempo ai cantieri stradali

La decisione dell’assessore Lino Luperti ha dell’incredibile ed è senza precedenti: licenziati in tronco i 70 pensionati addetti ai controlli dei cantieri aperti sul lungomare Regina Margherita, su Via del Mare e lungo la litoranea. Da questa mattina 50 signore brindisine si ritrovano un rompipalle in più in casa

La decisione dell’assessore Lino Luperti ha dell’incredibile ed è senza precedenti: licenziati in tronco i 70 pensionati addetti ai controlli dei cantieri aperti sul lungomare Regina Margherita, su Via del Mare e lungo la litoranea. Da questa mattina 50 signore brindisine si ritrovano un rompipalle in più in casa, possono invece considerarsi fortunate le altre 20 mogli defunte prima dei loro mariti.

In una conferenza stampa improvvisata proprio in mezzo agli scavi di uno dei cantieri, Luperti ha spiegato: «Abbiamo riscontrato che tutti i pensionati coinvolti non arrivavano mai puntuali, e spesso si concedevano anche il lusso di criticare gli operai al lavoro. Questa città non può più tollerare ritardi: è bene ognuno paghi per le proprie responsabilità».

Appresa la notizia, il nonno del consigliere Putrisino ha immediatamente fatto protocollare una domanda per essere assunto nello staff che il sindaco Consales ha ora intenzione di istituire per controllare che i lavori non subiscano altri intoppi. Alle critiche di alcuni sedicenti consiglieri comunali di opposizione, il primo cittadino ha così risposto: «Non avete idea di quante raccomandazioni ho ricevuto per l’assunzione di nonni e bisnonni, coguar-girl e badanti più anziane degli anziani che dovevo accudire. E mi fermo qui».

Contro la decisione dell’assessore Luperti si sono schierati anche i sostenitori brindisini del Movimento 5 Stelle, che hanno chiesto un reddito di cittadinanza per i pensionati rimasti senza passatempo: «O quanto meno si forniscano loro delle scorte gratuite di Viagra, così almeno sapranno come passare le mattinate», ha detto il consigliere regionale Bozzetti.

A Palazzo Granafei Nervegna, nel frattempo, si sta valutando l’ipotesi di delegare il controllo dei cantieri ai dipendenti della Multiservizi. Alla società partecipata dal Comune - idrovora di fondi pubblici -, Consales pensa di affidare nel 2016 la lettura dei contatori dell’Aqp, la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, l’organizzazione del prossimo G20 al quartiere Minnuta, la realizzazione di otto navi crociera da tenere ferme nel porto di Brindisi per dare l’idea di una città vivace, e infine la pulizia straordinaria delle orecchie dei brindisini.

«La società ha tutte le competenze per svolgere tutti questi lavori e il Comune è pronto a versare nelle sue casse altri 200 milioni di euro, a patto che dimostri che quei soldi saranno spesi bene». Per dimostrarlo basterà un’autocertificazione. O forse anche un promessa a voce. A come eventualmente recuperare i soldi, si penserà in futuro.

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