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Aeronautica: 42 milioni alla ricerca

BRINDISI - Sulla pista di decollo la ricerca aeronautica in Puglia, con i tre progetti presentati dal Distretto tecnologico aerospaziale inseriti nella graduatoria nazionale approvata dal Miur e ammessi alle agevolazioni del Pon Ricerca e Innovazione 2007-2013. Un risultato di assoluta evidenza, quello ottenuto dal Dta - che ha sede a Brindisi presso la Facoltà di Ingegneria industriale e Aerospaziale di Unisalento - considerando che sui 142 progetti ammessi dal ministero sono sette quelli relativi al settore aeronautico. Il valore complessivo dei tre progetti è di 42, 6 milioni di euro, dei quali 29,7 milioni di finanziamenti Pon e in parte minore erogati dal Far, il Fondo agevolazioni ricerca.

Marcello Orlandini10 dicembre 2011

BRINDISI - Sulla pista di decollo la ricerca aeronautica in Puglia, con i tre progetti presentati dal Distretto tecnologico aerospaziale inseriti nella graduatoria nazionale approvata dal Miur e ammessi alle agevolazioni del Pon Ricerca e Innovazione 2007-2013. Un risultato di assoluta evidenza, quello ottenuto dal Dta - che ha sede a Brindisi presso la Facoltà di Ingegneria industriale e Aerospaziale di Unisalento - considerando che sui 142 progetti ammessi dal ministero sono sette quelli relativi al settore aeronautico. Il valore complessivo dei tre progetti è di 42, 6 milioni di euro, dei quali 29,7 milioni di finanziamenti Pon e in parte minore erogati dal Far, il Fondo agevolazioni ricerca.

Con i progetti ammessi, inoltre, otterranno borse di studio di un anno e mezzo 62 tra ingegneri e periti momentaneamente fuori dai processi produttivi (lo status di disoccupato è una delle condizioni previste dal regolamento) che accederanno alle attività di formazione parallele alle attività di ricerca finanziate. E anche questo è un risultato considerevole. Il presidente del Dta, Giuseppe Acierno, che ha lavorato con i suoi collaboratori per lunghi mesi per raggiungere tale obiettivo - l'iter autorizzativo è molto complesso, soggetto a verifiche continue, e richieste una grande mole di documentazione e relazioni - ha sottolineato proprio quest'ultimo aspetto, oltre a quello primario del nuovo posizionamento della Puglia nella ricerca aerospaziale, che è un'attività ad alto valore aggiunto come l'engineering, la progettazione e il trasferimento tecnologico.

In due progetti il Dta, inoltre, è promotore e capofila: si tratta di quelli relativi a sistemi radar avanzati e ad un propulsore per aerei senza pilota (Uav) operativi ad alta quota. In partnership con Alenia Aeronautica, proponente e capofila, il Dta partecipa con varie Pmi e strutture pubbliche di ricerca anche al progetto per nuove architetture e procedimenti per superfici alari realizzate con materiali compositi e destinate ad aerei regionali. Ecco i contenuti sintetici di ciascuno dei progetti ammessi.

Tasma, Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale, proposto dal Dta come capofila con la partecipazione del Consorzio Optel e del Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione di Unisalento, vale 13,4 milioni di euro per un contributo Pon di 10,4 milioni. Dovrà mettere a punto tecnologie abilitanti per realizzare componenti microelettroniche e microelettromeccaniche per trasmissione ricezione, con tutti requisiti richiesti da banda larga, alta potenza e velocità, alta integrazione, nonché i contenitori adeguati all'impiego per sistemi radar multifunzione di concezione avanzata. In parallelo, sarà avviato il progetto formativo di giovani tecnici da impiegare in questo specifico settore di ricerca e realizzazione dei dispositivi.

Malet punta allo sviluppo di sistemi propulsivi a pistoni per aerei senza pilota in grado di volare ad alta quota. In questo caso la ricerca dovrà risolvere due questioni fondamentali: progettare e realizzare un motore a pistoni in grado di erogare sufficiente potenza per missioni di lunga durata a quote relativamente alte, con un rapporto peso/potenza di basso valore, quindi. In questo caso il progetto è orientato su un motore diesel, e la formazione connessa riguarda giovani ingegneri che dovranno operare in aziende che si muovono nel complesso ambito dei motori aeronautici a pistoni. Dta è il soggetto promotore e capofila, con Cira (il più grande centro di ricerca aerospaziale italiano, con sede in Campania), Politecnico di Bari e Università del Salento, mentre sono partner Alenia Aeronautica e Cmd, una azienda della Basilicata con un notevole know-how nel campo dei diesel che realizzerà un'unità produttiva a Brindisi. Il costo ammesso del progetto è di 10,3 milioni, mentre la quota Pon sarà di 6,7 milioni di euro.

Infine, Asia. Architetture strutturali e processi innovativi è un progetto proposto da Alenia Aeronautica, che ne è capofila, mentre ne sono partner il Dta, il Consorzio Cetma, Cytec Italy Srl, Laer Srl, Officine Meccaniche Irpine Srl, la II Università di Napoli, Sintesi Spa e Tecnosistem Spa. Asia si propone di sviluppare superfici alari avanzate sia nella forma che nella struttura, destinate a velivoli regionali. Vi è associata la formazione di ricercatori e tecnici per la progettazione e la ricerca di materiali compositi innovativi. Il costo ammesso di questo progetto è di 18,9 milioni di euro, dei quali 12,6 a carico dei fondi pubblici.

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