Ambiente, cominciamo a pulire i banchi

BRINDISI - Una giornata trascorsa a ripulire le proprie aule e a renderle più confortevoli attraverso la realizzazione di oggetti ricavati con materiale riciclato. E' quanto è avvenuto presso il liceo scientifico Fermi di Brindisi questa mattina nell'ambito del progetto nazionale di Legambiente "Nontiscordardimé - Operazione Scuole Pulite" sbarcato per la prima volta nell'istituto diretto da Annamaria Quarta.

Francesca Valletta 17 marzo 2012

BRINDISI - Una giornata trascorsa a ripulire le proprie aule e a renderle più confortevoli attraverso la realizzazione di oggetti ricavati con materiale riciclato. E' quanto è avvenuto presso il liceo scientifico Fermi di Brindisi questa mattina nell'ambito del progetto nazionale di Legambiente "Nontiscordardimé - Operazione Scuole Pulite" sbarcato per la prima volta nell'istituto diretto da Annamaria Quarta.

Quest'anno l'iniziativa ha coinvolto solo due scuole brindisine, (oltre al Fermi anche la scuola elementare di Tuturano), ma il progetto, diretto al livello provinciale da Enrico Favuzzi, è ormai ben noto e diffuso in città da più di dieci anni. L'intento è quello sì di sensibilizzare le nuove generazioni ad un rispetto costante dell'ambiente anche tra le mura scolastiche, ma è anche quello di promuovere uno stile di vita che possa diventare normale, e non più straordinario, proprio grazie a chi diventerà il futuro dell'intera società.

In poche parole l'obiettivo è quello di promuovere un impegno collettivo civico per il "bene comune". Per questo una giornata non basta ma può essere sufficiente per lanciare un forte messaggio, per essere d'esempio. Ed è così che, classe per classe, questa mattina, nell'istituto di Viale Porta Pia, ognuno ha svolto un'attività specifica per vivere quest'appuntamento nel miglior modo possibile.

Qualcuno ha scelto la discussione come strumento per approfondire i temi legati al rispetto dell'ambiente, mentre qualcun altro ha preferito "scendere in campo" e applicare concretamente le piccole ma già fondamentali norme del rispetto dell'ambiente, in questo caso scolastico, che con i compagni si condivide quotidianamente.

Così, armati di guanti e prodotti per la pulizia, molti studenti si sono ritrovati a rimettere in ordine le proprie aule, da cima a fondo, comprendendo forse anche il valore di ogni singolo arredo presente al loro interno. Sono state cancellate alcune scritte dalle sedie, dagli armadi, dagli appendiabiti, e persino rimosse le chewingum da sotto i banchi.

Il tutto con grande entusiasmo, divertimento, e con il forte contributo delle famiglie che non potendo partecipare alla giornata hanno fatto recapitare a scuola, o in alcuni casi portato direttamente, tutti i materiali sufficienti e necessari ai propri ragazzi.

Grazie anche ad un pizzico di fantasia qualche studente ha realizzato dei simpatici oggetti con materiale riciclato come nel caso di Tommaso Maruccio, Mario Palmisano e Mirko Mangiatordi, che aiutandosi con due zaini, dei sacchi neri, della carta stagnola, dei cartoncini e con alcuni tappi di bottiglia, sono riusciti a travestirsi da "Dustbusters" (Acchiappa polvere). "Lo abbiamo fatto per dimostrare a tutti che con poco si può realizzare tanto, e senza inquinare l'ambiente inutilmente. Spesso basta un niente per fare ciò che non penseremmo mai di affrontare".

Particolarmente orgogliosa della giornata si è detta infine la preside che insieme con Enrico Favuzzi e Lorenza Mastrorilli ha visionato il lavoro di tutte le sue classi, andandole a trovare una per una, apprezzandone l'impegno. "Io da sempre mi faccio promotrice di attività come queste finalizzate al rispetto dell'ambiente e che riescono ad inculcare nei ragazzi il concetto di cittadinanza attiva. Sono molto felice di aver portato per la prima volta questo progetto anche nel liceo Fermi perché credo fermamente nell'utilità di momenti e progetti come quello che oggi i miei ragazzi hanno vissuto".

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