Corsi di Scienze sociali nel centro di Brindisi. "Per noi un grave problema"

BRINDISI - Non è una scelta condivisa da tutti quella di spostare, a partire dal semestre in corso, dalla Cittadella della Ricerca a Palazzo Nervegna, in pieno centro storico di Brindisi e dallo scorso anno anche sede del Rettorato, due corsi delle lauree specialistiche in Sociologia e Servizi sociali. Un gruppo di studenti chiede infatti un incontro urgente con il preside Marcello Strazzeri.

La sede dell'Università in Cittadella

BRINDISI - Non è una scelta condivisa da tutti quella di spostare, a partire dal semestre in corso, dalla Cittadella della Ricerca a Palazzo Nervegna, in pieno centro storico di Brindisi e dallo scorso anno anche sede del Rettorato, due corsi delle lauree specialistiche in Sociologia e Servizi sociali. Un gruppo di studenti chiede infatti un incontro urgente con il preside Marcello Strazzeri.

L'obiettivo di portare almeno una parte dei corsi della Facoltà di Scienze sociali, politiche e del territorio dalla sede di Unisalento in Cittadella a Brindisi è un progetto invece condiviso da Strazzeri e dal sindaco Domenico Mennitti, che nel 2008 si era dichiarato disponibile a contribuire alla soluzione dei problemi logistici.

L'idea di fondo è quella di inserire l'attività dei corsi nel tessuto urbano brindisino. Ma probabilmente i fattori che rendono questo progetto quanto meno scomodo per gli studenti superano gli eventuali vantaggi sul piano formativo.

Ecco come vengono riassunte le perplessità nella lettera al preside Strazzeri.  "Egregio Preside Prof. Strazzeri, siamo un gruppo di studenti del corso di laurea magistrale in Progettazione e Gestione delle politiche e dei servizi sociali, volevamo farLe presente che siamo rimasti sorpresi del cambio di sede della facoltà, e se questo da un lato può rappresentare un nuovo inizio dall'altro per noi attualmente rappresenta solo un disagio per i seguenti motivi", scrivono gli stuidenti".

"Non condividiamo gli orari delle lezioni in quanto distribuiti nell'arco dell'intera settimana appena per due o tre ore al giorno, tra l'altro incompatibili con gli orari degli autobus, per non parlare delle spese aggiuntive che stiamo sostenendo -denunciano gli allievi dei corsi-. Con ciò ci riferiamo a quelle per il trasporto, per il parcheggio (quando lo troviamo) e per il pranzo".

Manon è tutto. "Abbiamo a disposizione una sola aula per entrambi i corsi di laurea, che non è nemmeno attrezzata;  non è disponibile nemmeno una biblioteca, quella che tanto avevamo desiderato ed ottenuto presso la Cittadella della Ricerca e di cui ora non possiamo usufruire; inoltre non c'è una segreteria a cui poter fare riferimento per ricevere informazioni preventivamente sulla presenza o meno dei professori per fare lezione; - una mensa per quando siamo costrette a rimanere l'intera giornata".

Poi il giudizio conclusivo: "Saremmo del parere che i cambiamenti per essere innovativi ed efficienti non devono riguardare solo i due corsi di laurea magistrale ma l'intera facoltà con servizi annessi, considerando che è nostro dovere pagare le tasse, è nostro diritto usufruire dei servizi che ci spettano. Certi di una Vostra comprensione e dell'ingente portata del problema siamo disposti a confrontarci per trovare una soluzione migliore, per cui Le chiediamo un incontro per poterne parlare personalmente. Distinti saluti".

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