La protesta: un libro nelle mani e il silenzio

BRINDISI - A far respirare aria di protesta, nella giornata dello sciopero nazionale della scuola, oggi a Brindisi sono stati gli studenti del Liceo Classico "Marzolla" con un flash mob organizzato dinanzi l'istituto secondario di via Nardelli mentre un'altra delegazione di studenti si è riunita in un sit in nel piazzale del Monumento al Marinaio al Casale. Non c’erano docenti, malgrado l’invito della Flc Cgil ai propri iscritti.

Il flash mob del Liceo Classico di Brindisi

BRINDISI - A far respirare aria di protesta, nella giornata dello sciopero nazionale della scuola, oggi a Brindisi sono stati gli studenti del Liceo Classico "Marzolla" con un flash mob (video) organizzato dinanzi l'istituto secondario di via Nardelli mentre un'altra delegazione di studenti si è riunita in un sit in nel piazzale del Monumento al Marinaio al Casale. Non c’erano docenti, malgrado l’invito della Flc Cgil ai propri iscritti.

Gli studenti delle scuole di Brindisi questa mattina si sono divisi in due sit in. Alcuni giovani, delle scuole presenti in zona Casale, si sono riuniti nello spazio antistante il Monumento al Marinaio mentre gli studenti delle scuole del centro città, a piazza Sapri, nel quartiere S. Chiara. A tener viva questa giornata di protesta però sono stati gli studenti del Liceo classico Benedetto Marzolla - un centinaio - che prima hanno creato un flash mob dinanzi la scuola e poi si sono spostati in piazza Sapri.

Avevano i volti coperti da una maschera bianca con addosso maglie bianche con slogan e cartelli fra le mani dove si leggeva la loro protesta. Si sono seduti di fronte al cancello della loro istituto, bloccando via Nardelli al passaggio delle auto. Si sono messi a leggere libri di testo in segno di protesta. Un silenzio fitto che lasciava però spazio al valore della loro protesta in questo 24 novembre 2012.

"Noi studenti del Liceo classico - ha detto Giulio Gazzaneo rappresentante dell'istituto, nonché dell'Uds Brindisi, a BrindisiReport.it - e altre scuole del territorio, abbiamo deciso di fare queste azioni più simboliche, come il nostro flash mob all'entrata della scuola, proprio per dimostrare a chi di dovere qual è il senso delle nostre proteste. Infatti noi siamo qui seduti con magliette e cartelli in segno di protesta e contrapposizione al ddl Aprea, rivendicando il diritto allo studio e stiamo tutti leggendo un libro per dimostrare che solo la cultura è la matrice della libertà di ognuno di noi e che ci permetterà di superare ogni tipo di difficoltà e portare qualsiasi tipo di cambiamento all'interno delle nostre scuole".

Sono rimasti in via Nardelli, per circa una mezz'ora, poi gli studenti trovando un accordo con gli agenti della Digos di Brindisi che chiedevano di sgomberare la strada, si sono spostati verso piazza Sapri dove hanno continuato la loro protesta. Gli studenti giunti al Monumento al Marinaio, invece, erano circa 250. C'erano ragazzi dell'Itis G.Giorgi, dell'Itc De Marco e Belluzzi.

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