Pulizia scuole: si divide fronte sindacale

BRINDISI – La vertenza che vede coinvolti gli ex Lsu spacca il fronte sindacale. Il sindacato Cobas, attraverso una nota diramata stamane, attacca a muso duro le sigle confederali regionali (Cgil, Cisl, Uil) accusandole di aver firmato un “accordo indegno” con la Dussmann Service Italia,

Roberto Aprile, Cobas

BRINDISI – La vertenza che vede coinvolti gli ex Lsu spacca il fronte sindacale. Il sindacato Cobas, attraverso una nota diramata stamane, attacca a muso duro le sigle confederali regionali (Cgil, Cisl, Uil) accusandole di aver firmato un “accordo indegno” con la Dussmann Service Italia, aggiudicatasi il servizio di pulizia nelle scuole pugliesi con un ribasso del 60% rispetto all’importo a base d’asta di 190 milioni.

Un’offerta che comporterà una drastica riduzione del monte di ore lavorative settimanale e quindi anche degli stipendi mensili degli ausiliari scolastici (400 a Brindisi, 3600 in tutta la Puglia), a meno che il governo nazionale, dopo lo stanziamento inserito nella legge di stabilità che consentirà di mantenere inalterati i vecchi stipendi per i mesi di gennaio e febbraio, non disponga un nuovo stanziamento a partire dall’1 marzo, o revochi l’appalto.

I Cobas, in una nota firmata dal segretario provinciale Roberto Aprile, rimarcano come l’accordo firmato il 2 gennaio a Bari, presso la sede della Dussmann, sia “identico a quello che queste stesse organizzazioni sindacali avevano rifiutato di sottoscrivere il 30 dicembre” e non includa “quelle parti che contenevano degli impegni da parte della stessa Regione a favore dei lavoratori” .

Lo stato di agitazione, quindi, va avanti. E lo stesso Aprile si è fatto promotore di un “Comitato unitario senza distinzione di appartenenza sindacale” in cui chiamare a raccolta “i lavoratori che in tutta la Puglia hanno manifestato la loro contrarietà alla firma di questo accordo”. La prima riunione pugliese del Comitato si svolgerà a Brindisi, martedì 7 gennaio, presso la sede Cobas di via Appia 64.

 

 

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