Università, società e servizi a Trepuzzi

TREPUZZI - È stata siglata presso la sala consiliare di Palazzo Bianco a Trepuzzi, una convenzione sulla cooperazione e lo sviluppo partecipato, tra il Comune salentino e il Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento. Alla firma, a nome della docente di Politica Sociale, Annamaria Rizzo, referente scientifico della convenzione per conto dell’Università, e del sindaco Oronzo Valzano, hanno presenziato la vicesindaco e assessore comunale alle Politiche Sociali, Lucia Caretto; la consigliera delegata alla Cittadinanza attiva e alle Pari Opportunità, Maria Rita Del Prete; il sociologo Mario Perrone e la psicologa Deborah Petrucci, promotori del progetto; Filomena Perrone, assistente sociale responsabile del procedimento per il Comune e i rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del volontariato.

La stretta di mano tra la prof.ssa Annamaria Rizzo e il sindaco Oronzo Valzano

TREPUZZI - È stata siglata presso la sala consiliare di Palazzo Bianco a Trepuzzi, una convenzione sulla cooperazione e lo sviluppo partecipato, tra il Comune salentino e il Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento. Alla firma, a nome della docente di Politica Sociale, Annamaria Rizzo, referente scientifico della convenzione per conto dell’Università, e del sindaco Oronzo Valzano, hanno presenziato la vicesindaco e assessore comunale alle Politiche Sociali, Lucia Caretto; la consigliera delegata alla Cittadinanza attiva e alle Pari Opportunità, Maria Rita Del Prete; il sociologo Mario Perrone e la psicologa Deborah Petrucci, promotori del progetto; Filomena Perrone, assistente sociale responsabile del procedimento per il Comune e i rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del volontariato.

L’obiettivo è quello di creare un gruppo di lavoro permanente - tra il Dipartimento e il Comune, con il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni e del Terzo settore - che concorra ad una analisi e valutazione dei processi sociali del territorio comunale e ad una rilevazione dei bisogni della comunità cui corrisponda un intervento in termini di offerta di servizi più efficace e mirato, perché, come sottolineato dal sindaco Valzano, solo “una adeguata rilevazione della patologia sociale ne rende possibile una corretta diagnosi”.

Per raggiungere tali scopi le attività poste in essere riguarderanno l’organizzazione di seminari sulla cooperazione e lo sviluppo partecipato, cui prenderanno parte i massimi studiosi delle materie; incontri di formazione con le associazioni di volontariato, principali punto di riferimento da un lato per la conoscenza del disagio sociale espresso dal territorio e dall’altro per la rilevazione delle risorse attuali o potenziali che lo stesso offre.

Ancora, progetti di ricerca guidati dal Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione sulle tematiche riguardanti la lettura del territorio, la rilevazione dei bisogni e il lavoro di rete con particolare riferimento ai gruppi a rischio di esclusione e marginalità, alle nuove forme familiari e al rapporto tra istituzioni e dinamica sociale; percorsi formativi storico-culturali rivolti alle scuole del Comune sottoforma di workshop, laboratori teatrali o di memoria come occasione per la riflessione sui temi sociali ed ambientali.

Infine, questo protocollo d’intesa e il gruppo di lavoro che da questi nascerà porteranno alla creazione, presso i locali comunali, di strutture in grado di rappresentare un punto di riferimento per le questioni inerenti al mondo del lavoro, perché, come si augura l’assessora Caretto, individuare bandi e fondi in tale ambito permetterà di sviluppare anche nuove forme di occupazione.

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