Brindisi bella per un tempo, poi il calo: esordio con sconfitta a Milano

L'Armani si impone per 103-94 sulla Happy Casa. Gli ospiti chiudono il primo tempo in vantaggio, poi Milano prende il sopravvento. Ottime indicazioni da Banks e Brown

BRINDISI – La Happy Casa Brindisi tiene testa all’Armani Jeans Milan solo per i primi 20 minuti. Poi viene fuori la schiacciante supremazia tecnica della corazzata biancorossa e per i biancazzurri non c’è più niente da fare. Come da pronostico, i biancazzurri escono sconfitti (103-94) dal Forum d’Assago, nel match d’esordio del campionato di Serie A, il settimo di fila per la Stella del Sud.

Al di là del risultato finale, la partita ha regalato tante buone indicazioni a coach Vitucci, soprattutto per quel che si è visto nel primo tempo. Banks (19 punti, 5/7, 2/3 da tre) ha subito preso per mano la squadra, confermando di poter recitare il ruolo del leader. Discorso analogo vale per un Brown (19, 5/9 da due) che ha fatto la voce grossa, finché Brindisi è rimasta in partita. Chappell (11, 4/4, 2/4 da tre) ha lasciato di stucco il palasport milanese con il clamoroso buzzer realizzato alla fine del primo quarto. Moraschini (1/2, 2/2 da tre) ha dato un apporto importante. 

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Nella prima metà di gara gli ospiti, seguito da circa 300 brindisini, hanno giocato senza timore. Il primo quarto si è concluso con i padroni di casa avanti di una sola lunghezza (25-24). Nel secondo parziale Brindisi, a tratti, ha mostrato un gran bel basket, conquistando un vantaggio massimo di 7 punti al 17’.

Ma l’inerzia della gara si è ribaltata al momento del rientro in campo dopo l’intervallo, quando la Happy Casa ha accusato un brusco calo fisico, mentre la squadra di coach Pianigiani,  sfruttando l’ampia gamma di rotazioni a sua disposizione, ha cominciato a macinare canestri, prendendo il sopravvento. A partire dal 25’ il vantaggio dell’Armani ha toccato la doppia cifra. Nell’ultimo parziale, l'Armani ha amministrato senza difficoltà in vantaggio, senza concedere alcun margine di rimonta agli avversari. Tutto sommato, non si poteva chiedere di più alla Happy Casa, che fra sette giorni sarà attesa da un impegno casalingo (alla sua portata) contro Pesaro. 

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