Happy Casa lascia due punti preziosi a Trento ma conserva il secondo posto

Squadra e tifosi volano in Spagna, dove mercoledì si giocherà contro Saragozza una importante partita di Champions League. Banks potrebbe raggiungere i compagni con volo via Madrid

BRINDISI - Quando mancavano poco meno di 4 minuti alla fine della partita, una penetrazione di Darius Thompson ha riportato Happy Casa in parità (65-65) ed ha ridato fiducia alla squadra rimettendola in partita, togliendo allo stesso tempo certezze a Trento che spesso era stata costretta ad inseguire il risultato. Da quel momento in poi la squadra ha subito un pauroso black out ed è tornata a mettere a segno solo un canestro con Kelvin Martin, quando mancavano 18 secondi alla fine, chiudendo la partita a quota 67 punti e cedendo a Trento un parziale di 13 a 2 in quei 4 minuti di partita a luci spente. 

Tyler Stone non è Banks 

Sono stati i 4 minuti in cui Tyler Stone ha pensato di essere… Adrian Banks o il fantastico giocatore ammirato a Milano, e si è assunto responsabilità al tiro in sospensione da 3 punti, che probabilmente coach Vitucci non gli aveva chiesto. E così ha “spadellato” due tiri consentivi da 3 punti, non costruiti e completamente fuori contesto ed ha sbagliato un facile Layup che hanno compromesso il finale di partita. 

Bisogna anche aggiungere, tuttavia, che il giocatore era stato utilizzato per ben 38 minuti di gara, per la scarsa disponibilità di rotazioni a disposizione di coach Vitucci, ed era arrivato poco lucido e scarico alla fine. Il giocatore deve essere recuperato, meglio disciplinato ed utilizzato più vicino al canestro, dove la squadra ha maggiore bisogno del suo fisico e della sua energia, ma deve anche capire che quando non è in serata non può prendersi tanti tiri e chiudere la partita con 0/7 al tiro da 3 punti, come successo a Trento.

Banks e la matematica

E’ certo che anche con Adrian Banks Happy Casa Brindisi ha perso ugualmente due partite (Cantù in casa e Varese in trasferta) ma nulla vieta di fare due semplici conti matematici. Adrian Banks è stato finora il migliore tiratore scelto della squadra e del campionato e vanta con una media di realizzazione pari a 20.7 punti partita ed allora se si sommano ai 67 punti messi a canestro contro Trento i presumibili 20.7 che il capitano avrebbe potuto realizzare se fosse stato in campo, il risultato avrebbe raggiunto quota 87 punti contro i 78 realizzati dalla squadra di coach Brienza. 

Il “parto del secolo”

Capitan Banks merita certamente la massima stima ed apprezzamento da parte della società, dello staff tecnico, della tifoseria e dei compagini di squadra, per l’attaccamento ai colori sociali e perché è il simbolo della Happy Casa Brindisi, il leader indiscusso, il trascinatore di molti successi. Brindisi è “casa sua”, come spesso ha dischiarato con la massima sincerità suscitando ancora più affetto ed apprezzamento da parte di tutti, tanto da essere considerato ormai uno di famiglia. 

Ed è per questi motivi che la società, d’intesa con lo staff tecnico, ha voluto concedergli un permesso speciale per volare in America, a Memphis, per stare vicino alla moglie in attesa di partorire il terzo figlio, nonostante i gravosi impegni della squadra in campionato, in Champions League ed uno roster ridotto all’osso. Il permesso speciale, tuttavia, ad oggi si è rivelato più lungo del previsto tanto che è ancora in attesa del terzo figlio da una settimana ed ha dovuto rinunciare alla partita di Trento e, si spera possa arrivare in tempo utile per la partita di Champions League, in programma mercoledì prossimo, 4 dicembre. Il comprensibile provvedimento della società, pertanto, ad oggi, si è mostrato eccessivo, per le sorti della squadra, considerato che Banks in tutto questo periodo ha ovviamente dovuto rinunciare al programma di allenamenti con la squadra e non si sa in quali condizioni fisiche ed atletiche ritornerà in campo.

Dicembre mozzafiato

La partita di Trento era quella più alla portata di Happy Casa Brindisi, considerato il prossimo e stressante programma che attende la squadra di coach Vitucci nel mese di dicembre con 8 partite da disputare in poco più di 25 giorni. Si comincia con la Champions il prossimo 4 dicembre con la trasferta di Saragozza, a seguire la domenica successiva 8 dicembre in casa contro Dinamo Sassari ed il successivo 11 al PalaPentassuglia contro Neptunas Klapeida, poi la doppia trasferta di Bologna, prima contro Virtus nell’anticipo del 14 e poi il 22 contro Fortitudo, con in mezzo la trasferta di Champions in programma a Bonn il 18 dicembre, per chiudere l’anno in casa prima con Reggio Emilia e Treviso. 

La squadra sarà sottoposta ad un autentico “tour de force” e ci vorrà tutto l’impegno del gruppo, dello staff tecnico, del preparatore atletico per superarlo nel migliore dei modi, tenuto conto dei programmi e delle aspettative che la squadra ha generato con i tanti successi finora ottenuti e per la qualità del gioco espresso.

Volo charter per squadra e tifosi

Decine di tifosi brindisini, intanto, domani, alle ore 8.30, si imbarcheranno insieme alla squadra e alla società a bordo di un volo charter che porterà a Zaragoza la spedizione biancazzurra, in vista della partita di Champions League in programma mercoledì, alle ore 20.30. Si tratta di un impegno che potrà risultare decisivo per la Happy Casaa, se si considera che gli uomini di coach Vitucci condividono il quarto posto, l’ultimo che garantisce l’accesso al Round 16, proprio con la compagine spagnola, che ieri ha battuto la prestigiosa formazione del Real Madrid per 84-67. Il rientro a Brindisi è previsto per la notte di mercoledì. 

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