Happy Casa: la rovinosa caduta della difesa segna la disfatta di Varese

La squadra è rimasta a Milano per allenarsi in vista della trasferta in Francia, a Dijon, dove arriverà domani, martedì, per scendere in campo mercoledì alle 20.30 per Terza giornata di Champions League (diretta TV con inizio della trasmissione alle 20.20 su Eurosport player)

BRINDISI - La batosta di Varese è stata tanto dura quanto annunciata e non può, ne deve, essere considerata come episodica. Perdere a Varese, su di un campo terribile e contro una squadra decisamente forte e ricca di giocatori di valore assoluto, può anche essere valutata fra le possibili sconfitte in trasferta.

Ma così, con un punteggio umiliante, frutto di una prestazione mediocre di tutta la squadra, proprio non si può. I segnali del cedimento difensivo della squadra erano stati facilmente individuati dopo la comoda ed eclatante vittoria contro Pesaro, dei 108 punti a 99, che però aveva messo giustamente in allarme coach Vitucci e quanti dietro lo show dell’attacco Happy Casa avevano intravisto gravi difficoltà del reparto difensivo. E fra questi, e per primo, lo stesso coach Frank Vitucci che con grande onestà e saggezza aveva voluto spegnere ogni entusiasmo quel pazzesco “corri e tira” dei 108 punti, dichiarando a fine gara che era contento del risultato e non della prestazione della squadra.

97 media-punti subiti in difesa nelle ultime tre partite!

Sarebbe un grave errore considerare la pesante sconfitta di Varese come occasionale ed imprevedibile, perché la squadra di coach Vitucci nelle ultime tre partite di campionato ha viaggiato in difesa alla scoraggiante media di 97 punti partita subiti. Si possono prendere e giustificare 89 punti a Milano (ma 92 realizzati da Happy Casa per una vittoria storica al Forum di Assago, in casa dei “giganti”), ma 99 da Pesaro al PalaPentassuglia, ultima in classifica, ancora a zero punti, avrebbe dovuto far riflettere di più perché era stato il segnalo più eloquente di una difesa in chiara difficoltà oggettiva.

Per meglio valutare la portata di quei 99 punti subiti e le preoccupazioni di coach Vitucci va segnalato che Pesaro domenica scorsa è stata sconfitta in casa da Reggio Emilia con il punteggio di 65-90! Prevedibile, perciò, la botta dei 102 punti subiti in casa di Varese, se non è stata valutata con la dovuta attenzione il crollo difensivo contro Pesaro, se si considera poi che la squadra di coach Caja ha messo in campo Josh Mayo, il miglior realizzatore del campionato, che è arrivato con facilità a mettere a segno 26 punti (4 triple su 9) e anche L.J. Peak, diventato imprendibile con 24 punti realizzati tirando comodamente con un fantastico 4/4 da 2 punti e 4/7 da 3 punti.

Tyler Stone in Champions League-2

Sconfitta di gruppo ed il solito Banks 

Ma all’Enerxenia Arena di Varese non è crollata solo la difesa. Come ha riferito coach Vitucci a fine partita, la sconfitta va addebitata non solo alla disfatta della difesa, ma tutta la squadra che ha avuto anche in attacco percentuali di tiro molto modeste, tali da non consentire mai il rientro in partita durante le fasi di gioco, anche per spiegare una partita considerata già chiusa al primo tempo su 50-36. Il solo e solito Adrian Banks, da capitano coraggioso è stato ultimo ad arrendersi, cercando in ogni fase di gioco di portare avanti la squadra e rispondendo da par suo agli attacchi di Mayo e Peak, con i suoi 23 punti realizzati (5/7 da 2 punti e 2/6 da 3 e 7/7 ai liberi), senza mai trovare compagni di squadra pronti a seguirlo nella serata in cui Tyler Stone ha sparato a salve da 3 punti, intestardendosi a mitragliare il canestro con una sola realizzazione su 8 tentativi e contribuendo a stabilire la peggiore prestazione nei tiri da 3 punti con 6/26  ( una percentuale del 23 per cento, pari a circa la metà rispetto alla media precedente).

Ma è mancata anche la solita dose di energia e di atletismo di John Brown, abitualmente giocatore determinante, e la spinta difensiva di Martin e dello stesso Stone, in una serata sbagliata che va studiata e valutata in relazione alle lacune merse durante le ultime prestazioni, per correggere impostazione difensiva e ridare subito brillantezza e pericolosità all’attacco.

Il tormento Champions League-Campionato

La pessima prestazione di Varese viene anche attribuita alla stanchezza fisica e mentale per l’impegno sostenuto in Champions, lo scorso martedì al PalaPentassuglia, contro Bonn, partita vinta allo scadere dei 40 minuti di gioco con un canestro a fil di sirena.  Difficile stabilire una correlazione fra le due prestazioni anche perché, come dimostrato, la crisi della difesa di Happy Casa è maturata in tre partite di campionato, e sicuramente l’eventuale fatica accumulata doveva essere tranquillamente smaltita da atleti giovani e ben allenati. 

Mercoledì in Champions a Dijon. Domenica contro Venezia 

Di certo coach Vitucci avrà il suo da fare per riprendere il discorso bruscamente interrotto dopo Varese, considerato che Happy Casa è poi attesa al PalaPentassuglia domenica, 3 novembre alle ore 12, per incontrare i campioni d’Italia di Venezia per gli impegni di campionato.

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