"Con Capo D'Orlando la partita più importante degli ultimi anni"

Il capitano della New Basket, Marco Cardillo, presenta la sfida salvezza in programma domenica (palla a due alle 20,45) al PalaPentassuglia. In caso di vittoria, la Happy Casa sarebbe salva

BRINDISI - Vincere per la salvezza matematica. Quella di domenica prossima (15 aprile) sarà una delle partite più importanti della recente storia del basket brindisino. Al PalaPentassuglia  (palla a due alle ore 20,45) arriva Capo D’Orlando, ultima della classe, con un gap di sei punti dall’Happy Casa. In caso di vittoria con almeno due punti di scarto (nel match di andata, Capo D’Orlando si impose per 67-66), i biancazzurri potrebbero festeggiare l’obiettivo della permanenza nella massima seria, a quattro giornate dalla fine del torneo.

Capitan Marco Cardillo ha presentato la gara nella sala stampa del palazzetto. “È la partita più importante della stagione, - afferma Cardillo - anzi la più importante degli ultimi 3 anni da quando sono ritornato qui a Brindisi. Ci giochiamo la matematica salvezza con quattro turni di anticipo all’interno di una stagione molto difficile. Conosco bene sulla mia pelle cosa significa la Serie A per questa città e questa maglia. Dobbiamo solamente vincere!”.

All’andata il risultato premiò l’Orlandina (67-66), ultima vittoria in campionato per i siciliani che vorranno vendere cara la pelle al PalaPentassuglia: “Dobbiamo fare uno sforzo in più tutti quanti e sono sicuro che come al solito l'apporto del pubblico sarà decisivo. Nelle ultime due gare interne abbiamo colto due vittorie contro Pesaro e Sassari fornendo prestazioni di livello, ora dobbiamo fare altrettanto con Capo. Dovremo essere concentrati per tutti i 40 minuti, non lasciando mai intravedere loro la possibilità di poter vincere. Vogliamo dimostrare di essere più forti guadagnandoci sul campo la permanenza in Lega A”.

Ultima riflessione sul roster degli avversari, quasi completamente rinnovato negli ultimi mesi: “Capo d'Orlando è una squadra praticamente nuova rispetto a quella che incontrammo all'andata. Sono solo due i giocatori rimasti in organico rispetto a quel match, Kulboka e Atsur, mentre Stojanovic era infortunato. Hanno cambiato moltissimo, compreso il coach, e vorranno trovare subito nuovi automatismi e adattamenti per lottare fino in fondo come fatto con Varese nell’ultimo incontro perso allo scadere”.

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