Dopo la denuncia di Pupino la procura dispone il sequestro degli assegni "spariti"

BRINDISI – Decreto di sequestro per gli assegni firmati da Maria Pia Lacatena, moglie del presidente del Football Brindisi, Antonio Pupino, nonché ormai proprietaria dell’intero pacchetto societario dopo la cessione dell’ultimo 2 per cento ancora detenuto dalla famiglia Galigani. Il provvedimento è stato firmato dal pm Giuseppe De Nozza, dopo che lo stesso Pupino circa venti giorni fa si era presentato alla Digos della questura brindisina per segnalare la sparizione dei titoli per un valore di circa 200mila euro complessivi, destinati al pagamento dei fornitori, e consegnati all’amministrazione del Football Brindisi.

Il presidente Pupino

BRINDISI – Decreto di sequestro per gli assegni firmati da Maria Pia Lacatena, moglie del presidente del Football Brindisi, Antonio Pupino, nonché ormai proprietaria dell’intero pacchetto societario dopo la cessione dell’ultimo 2 per cento ancora detenuto dalla famiglia Galigani. Il provvedimento è stato firmato dal pm Giuseppe De Nozza, dopo che lo stesso Pupino circa venti giorni fa si era presentato alla Digos della questura brindisina per segnalare la sparizione dei titoli per un valore di circa 200mila euro complessivi, destinati al pagamento dei fornitori, e consegnati all’amministrazione del Football Brindisi.

Pupino, allarmatissimo per la circostanza, aveva chiesto che gli assegni venissero bloccati nel caso fossero stati portati all’incasso, ma non bastandogli la segnalazione di prammatica fatta alla banca di emissione, si era anche rivolto alla polizia per le indagini del caso. La relazione della Digos al magistrato ha per ora condotto al decreto di sequestro dei titoli. Pupino, parlando con la stampa del caso, a fine febbraio, non aveva avanzato alcuna ipotesi circa responsabilità nella sparizione degli assegni, ma aveva fatto sapere di aver chiesto anche l’identificazione della persona che si era appropriata dei titoli.

La vicenda dunque è destinata a non spostare di un centesimo la situazione finanziaria della squadra, che è sempre al centro delle pressioni dei tifosi sul sindaco e su Pupino, affinché quest’ultimo ceda come ha dichiarato il titolo sportivo al Comune, e affinché Domenico Mennitti riesca a trovare la soluzione di emergenza per da una nuova proprietà alla squadra. Ma ciò è legato anche all’entità della posizione debitoria del Football Brindisi nei confronti dei calciatori, della previdenza, del fisco e dei fornitori. Un bel grattacapo. Ma l’agonismo in campo delle nuove leve, che stanno dando lezioni di attaccamento alla maglia oltre che risultati in classifica, accresce le richieste di salvataggio da parte dei supporter.

Questo decreto di sequestro ha un valore cautelare e non presuppone la presenza contestuale di indagati. Indirettamente, inoltre, elimina una mina vagante non solo per Pupino, ma anche per eventuali soggetti disposti a valutare l'acquisto della società. Insomma, rende la situazione più chiara, dando per scontato che Pupino sia in grado di certificare nel minimo dettaglio la situazione finanziaria del Football Brindisi.

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