Canottaggio in rosa, parte il progetto “Remiamo la vita in Dragon Boat”

Lucia Buongiorno, allenatrice di canottaggio del Gruppo sportivo dei Vigili del fuoco “Carrino”, in collaborazione con Andos, offre alle donne un’occasione di recupero della propria vita attraverso lo sport

BRINDISI- «Remare, amare e vivere» sono le tre parole che hanno spinto Lucia Buongiorno, istruttrice del Gruppo sportivo Vigili del fuoco “Carrino”, ad aiutare nella riabilitazione alla vita le donne guerriere che hanno lottato e continuano a lottare per riconquistare la loro dignità e bellezza attraverso lo sport: si è svolta questo pomeriggio, 3 ottobre, nella sede del comando provinciale dei vigili del fuoco, la presentazione del progetto “RemiAMO la vita in Dragon Boat”, l’attività intrapresa dalla Sezione canottaggio del Gruppo sportivo di Brindisi.

«È la continuazione di un percorso che abbiamo iniziato qualche anno fa con Lucia Buongiorno, l'Andos e tutte le associazioni delle donne operate al seno, e abbiamo il piacere e l’onore di collaborare con loro per riprendere un’attività sportiva con le donne. Loro utilizzano la nostra struttura e siamo lieti di farle partecipare al Gruppo sportivo vigili del fuoco “Carrino”» ha spiegato il comandante Antonio Panaro ringraziando la presenza del Prefetto, Umberto Guidato, del sindaco Riccardo Rossi e dell’assessore allo Sport, Oreste Pinto.

«E’ un momento di riavvicinamento alla vita, con amore e insieme, con spirito di recupero della propria capacità di risposta all’attività e alla serietà sportiva che ricalca la nostra. Condividere questi momenti con persone che hanno un percorso molto duro ci fa completare la nostra attitudine istituzionale nel recupero della vita umana» conclude il comandante Panaro.

Il Dragon Boat è un’attività sportiva che prende il nome dalla canoa cinese a 20 posti dalla caratteristica testa di drago posta sulla punta dell'imbarcazione: «Il progetto nasce negli anni, dall’esperienza e dalla voglia di poter dare qualcosa da donna alle altre donne. Sappiamo che il dragon boat è una barca utilizzata spesso dalle donne che hanno subito un intervento di tumore al seno e in Puglia, con la città di Bari, saremo gli unici ad avere un gruppo sportivo» asserisce l’istruttrice Lucia Buongiorno, ringraziando la presenza di Rosa Ladisa, presidente di "Dragon Light" e vicepresidente dell'associazione "Donne di Puglia”  e Marcello Angarano, presidente dell’associazione sportiva “Marton Canoa Club” di Bari.

«Vogliamo dare qualcosa di bello alle donne per una riabilitazione che avvenga al di fuori di una struttura ospedaliera che non dà il massimo del benessere psicofisico» conclude l'istruttrice Buongiorno ricordando che sentire sulla spalla la mano di una compagna, di un’amica, fa essere solidali e da la forza per andare avanti perché «Donna lo sai la forza che hai? Si lo so la forza che ho».

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