Epica New Basket: Sassari ko all'over time, due punti decisivi per la salvezza

La Happy Casa doma i sardi (105-98) al termine di una gara tiratissima, allungando a più sei su Pesaro e Capo D'Orlando, a sei giornate dalla fine del campionato.

BRINDISI - Un’eroica Happy Casa batte il Banco di Sardegna Sassari all’overtime (105-98), conquistando due punti che le consentono di archiviare, anche se non c’è ancora il conforto della matematica, il discorso salvezza. A sei giornate dalla fine del campionato di Serie A, infatti, i biancazzurri allungano a più sei sulle ultime della classe, Capo D’Orlando e Pesaro, superate rispettivamente da Varese e Trento. 

Gli uomini di coach Vitucci hanno avuto il merito di non demordere al supplementare, quando l’inerzia sembrava irrimediabilmente dalla parte del roster di coach Pasquini. Ma Brindisi non avrebbe meritato di perdere una gara che per più di tre quarti ha avuto in mano. Basti pensare che nei primi 33 minuti, i padroni di casa sono stati sempre davanti, fino a ritagliarsi il massimo vantaggio di 14 punti. Nel finale di gara, a causa anche della prematura uscita di scena (per 5 falli) di Moore, Sassari ha tentato di prendere il sopravvento. Quando tutto sembrava perduto, però, Brindisi ha sfoderato gli artigli.

Nessuno, fra le file dei biancazzurri, ha giocato al di sotto della sufficienza. Ma una nota di merito va agli artefici di questo trionfo: Tepic, Suggs, Smith e Mesicek, che nella fase cruciale del match, ha piazzato la tripla decisiva.

Primo quarto

Brindisi parte con Moore, Suggs, Tepic, Lydeka. Coach Pasquini schiera nello starting five Bostic, Bamforth, Planinic, Hatcher, Polonara.

Ottimo l’approccio alla partita della New Basket. I biancazzurri difendono con attenzione e attaccano con efficacia. Efficace Milenko Tepic, artefice del primo vantaggio dei padroni di casa di una certa entità (14-4 al 3’). La Happy Casa attacca con furore, senza dare punti di riferimento agli ospiti. Brindisi, con un ispirato Suggs, continua a macinare punti. Al 16’ è avanti di 11 (19-8).  Fra le file di Sassari Hatcher e Stipcevic si alternano in regia, ma il prodotto non cambia: la manovra del banco resta lenta e prevedile. Ma nel finale di quarto Brindisi accusa un calo psicologico che, in un baleno, consente a Sassari di ridurre il gap, andando al mini intervallo sotto di soli due punti (23-21). Spissu e Polonara sono i protagonisti del prepotente ritorno di fiamma del Banco.

Secondo quarto

Il magic moment di Sassari è interrotto da un antisportivo fischiato a Jones. Brindisi ne approfitta,  piazzando un nuovo allungo (33-25 al 13’). Moore è in ombra. In compenso Giuri detta con lucidità i tempi di gioco. Al 16’ sale in cattedra anche Iannuzzi, con la tripla del più 9 (35-29 al 16’). Superato il momento di smarrimento a cavallo fra il primo e il secondo periodo, Brindisi riprende in mano l’inerzia del match. Sassari, d’altro canto, accusa una nuova fase di sbandamento, come testimoniato da un tecnico fischiato a Bamforth al 17’. Grazie all’ingenuità del giocatore avversario, e a un pregevole sotto mano di Moore, la Stella del Sud vola sul più 13 (42-29 al 18’). Alla fine del tempo, Brindisi conduce di 10 (48-38).

Terzo quarto

In avvio di terzo periodo, Sassari tenta di rifarsi sotto. Gli ospiti, trascinati da un super Bostic, accorciano le distanze, aiutato da un fallo tecnico fischiato a un Moore che si conferma in giornata no. Al 24’, sono sei i punti di vantaggio della Happy Casa (51-45). Ma come già accaduto nel secondo quarto, quando gli avversari sembrano sul punto di riaprire del tutto la contesa, gli uomini di coach Vitucci hanno un nuovo guizzo. E sulla spinta di uno straordinario Tepic, i biancazzurri piazzano il più 14 (59-45 al 25’). Sul fronte opposto sono Planicic e Stipcevic a tenere a galla Sassari. Grazie alle loro iniziative, Sassari chiude il parziale con un disavanzo di sei punti (66-60).

Ultimo quarto

Al 32’, lo stesso Stipcevic, con una tripla, riapre la contesa (67-65). Il play sardo diviene una spina nel fianco per la difesa della New Basket. Brindisi, in preda a un evidente calo fisico, al 33’ subisce per la prima volta il vantaggio degli ospiti (69-70). La partita cambia volto. Brindisi fatica terribilmente a trovare la via del canestro e si affida a pessime soluzioni dalla lunga distanza, mentre Sassari, rigenerata, martella la difesa avversaria. Il passivo della Happy Casa aumenta ulteriormente (69-76 al 36’). Al 36’, Moore mette il sigillo su una prestazione da dimenticare, commettendo il quinto: quello che sancisce la fine della sua gara. In forma smagliante, invece, l’indemoniato Stipcevic, che al 38’ piazza la tripla del più otto (72-80). Brindisi ce la mette tutta per riacciuffare la gara. Le speranze del PalaPentassuglia si riaccendono a 59 secondi dalla fine, quando Giuri strappa la palla a Pianic e realizza il canestro del meno tre (84-87). Poi è Smith a siglare i punti dell’86-87. A 9 secondi dalla fine, la svolta: a Sassari viene fischiato un antisportivo e Giuri riporta la gara in parità (87-87), trascinandola all’overtime.

Overtime

Al supplementare, Brindisi, in evidente debito d’ossigeno, commette una lunga serie di errori. Sassari, forte di un organico più lungo, cerca di mettere al sicuro la vittoria, ma i padroni di casa continuano a lottare come leoni. A 50 secondi dalla fine, Mesicek fa esplodere il palazzetto con la tripla del più due (100-98). E’ la giocata decisiva: la giocata che regala alla Happy Casa la vittoria più importante della stagione. A fine gara, è festa grande al PalaPentassuglia. Fra sette giorni, senza pressioni psicologiche, Brindisi andrà a Trento.

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