Florimbj consiglia: "A giocatori e pubblico dico: teniamo i piedi per terra"

BRINDISI – E’ indubbiamente una gran bella soddisfazione. Tre vittorie su tre gare, due conquistate in trasferta, e prima posizione in classifica. L’allenatore Carlo Florimbj cerca di gettare acqua sul fuoco e mantenere tutti con i piedi per terra. Perché dopo questa terza vittoria, la più bella per la determinazione dei giocatori con la quale hanno difeso il risultato quando, stanchi morti, trascinavano le gambe con la forza di volontà, anche i più scettici, quelli che lo scorso agosto hanno arricciato il naso e non hanno voluto rinnovare l’abbonamento, ora si stanno ricredendo.

Carlo Florimbj

BRINDISI – E’ indubbiamente una gran bella soddisfazione. Tre vittorie su tre gare, due conquistate in trasferta, e prima posizione in classifica. L’allenatore Carlo Florimbj cerca di gettare acqua sul fuoco e mantenere tutti con i piedi per terra. Perché dopo questa terza vittoria, la più bella per la determinazione dei giocatori con la quale hanno difeso il risultato quando, stanchi morti, trascinavano le gambe con la forza di volontà, anche i più scettici, quelli che lo scorso agosto hanno arricciato il naso e non hanno voluto rinnovare l’abbonamento, ora si stanno ricredendo.

“E’ stata una gara stupenda – commenta Florimbj mentre si sta gustando il meritato riposo e non posso che dire grazie a questi ragazzi, meravigliosi, del Brindisi. Non posso non dire che sono soddisfatto per questo avvio di campionato che ci vede al primo posto in classifica dopo tre gare, due delle quali in trasferta”.

Ora ne ha due in casa: Campobasso e Vigor Lamezia.

“Pensiamo alla prima, non bisogna mai correre troppo in avanti”.

E allora facciamo un passo indietro e parliamo della gara di ieri.

“E’ stata una partita avvincente, giocata a ritmi altissimi. Nell’intervallo ho dovuto arrabbiarmi con i miei giocatori perché pensavano di avere già vinto dopo il 2-0”.

E non era così.

“Ma per niente. Tanto è vero che con quel rigore fantasma concesso dall’arbitro, i nostri avversari hanno riaperto la partita”.

L’arbitro l’ha espulsa. Come mai?

“Non voglio esprimermi sul suo operato. Dico solo che è stato molto casalingo e io sono stato espulso solo perché con la mano ho indicato gli occhi dicendo ‘ci siamo anche noi’. E’ stata una reazione spontanea perché stava arbitrando contro di noi”.

Il rigore?

“Aveva già il fischietto in bocca perché aveva deciso di doverci dare un rigore contro, anche se in quell’occasione non è stato commesso alcun fallo dai miei ragazzi”.

Un minuto prima aveva lasciato correre un fallo su Ceccarelli.

“Ceccarelli è stato strattonato per la maglietta in area normanna. Ma in quel caso l’arbitro non ha ravvisato gli estremi perché era a nostro favore”.

Avete vinto anche contro l’arbitro.

“Indubbiamente si”

La squadra.

“Ho un gruppo di quantità e qualità. Under molto bravi e over che per la categoria in cui ci troviamo sono un lusso”.

E’ sempre convinto che migliorerà?

“Lo dico da tempo. Questa squadra ha ancora ampi margini di miglioramento. Tutti gli altri nostri avversari sono avanti a noi di quindici giorni con la preparazione. Per cui noi possiamo solo migliorare. Certo, in questa fase i carichi di lavoro sono inferiori rispetto a qualche settimana fa perché devo anche pensare alla gara domenicale. Sono lavoriamo molto si rischia di arrivare la domenica spompati. Per cui dobbiamo sempre trovare il giusto equilibrio”.

Tra non molto avrà a disposizione Battisti, Manoni, Vicentini…

“Stanno lavorando bene anche loro. Sono giocatori di rilievo”.

Cejas come sta?

“Ha ricevuto una botta ad una coscia. Ma non dovrebbe essere nulla di grave domenica dovrebbe poter giocare”.

E gli altri?

“Tutti bene anche se affaticati. In campo sono stati dei leoni. Dopo il rilassamento sul 2-0 si sono rigettati nella mischia con più ardore di prima e non si sono risparmiati. Nessuno”.

Due gol subiti su rigore.

“Perché i nostri avversari non riescono a sfondare la nostra difesa. Io sono convinto che nel calcio occorrono concretezza ed equilibrio. Zeman dà spettacolo, ma a chi lo dà? Agli avversari perché è vero che la sua squadra segna tanto, ma subisce puri un mare di gol: in quattro gare ha incassato dodici gol, che in classifica fanno 4 punti, e cioè otto in meno dell’Atletico Roma che guida la classifica del girone B di Prima divisione. E questo la dice lunga sul modo di fare calcio”.

In altre parole il Brindisi quando c’è da attaccare attacca, ma sempre con un occhio alla quadratura del cerchio; e quando c’è da difendersi…

Esatto, non lasciamo nulla al caso o allo spettacolo. Voglio aggiungere un’altra cosa. Posso?”

Certamente.

“Ora dobbiamo essere bravi a stare con i piedi ben poggiati per terra. Giocare partita su partita senza montarci la testa. Rispettare ogni avversario e affrontarlo con determinazione. Senza montarci la testa dai giudizi positivi o dal primo posto in classifica. Abbiamo ancora tanta strada da percorrere e di difficoltà ne incontreremo tante”. Questo è un invito che rivolto a tutti, non solo ai miei giocatori, ma anche al pubblico, al quale chiedo di sostenerci con la passione e l’amore dimostrati domenica scorsa nella gara interna contro l’Avellino”.

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