Florimbj: "L'Avellino? Mi dicono che è forte, ma noi non guardiamo in faccia nessuno"

BRINDISI – Giusto il tempo di rilassarsi. “Ci siamo dovuti concedere una giornata di riposo altrimenti diamo di testa”, dice l’allenatore del Brindisi Carlo Florimbj, reduce dalla vittoria conquistata a Isola Liri. “Non è stato facile – ammette -, Isola Liri è una squadra dura. Ci ha messo in difficoltà. Saranno poche le squadre che riusciranno a fare punti nello stadio Nazareth. Ma ora è già tempo di pensare all’Avellino”.

Carlo Florimbj

BRINDISI – Giusto il tempo di rilassarsi. “Ci siamo dovuti concedere una giornata di riposo altrimenti diamo di testa”, dice l’allenatore del Brindisi Carlo Florimbj, reduce dalla vittoria conquistata a Isola Liri. “Non è stato facile – ammette -, Isola Liri è una squadra dura. Ci ha messo in difficoltà. Saranno poche le squadre che riusciranno a fare punti nello stadio Nazareth. Ma ora è già tempo di pensare all’Avellino”.

La squadra ricomincerà la preparazione oggi pomeriggio, al Fanuzzi. “Siamo indietro di dieci, quindici giorni con la preparazione – chiosa l’allenatore -. Dobbiamo recuperare e metterci al passo con le altre squadre. Non siamo al top eppure abbiamo messo in mostra un buon calcio a Isola Liri. E aggiungo che noi possiamo solo migliorare. La squadra ha ancora un abbondante margine di crescita”.

La Coppa Italia non importa più di tanto. Mercoledì ad Andria manderà in campo i giocatori che sinora hanno giocato poco. Gli altri in sede si prepareranno al match con l’Avellino. “Non lo conosco bene. Mi dicono che è una squadra che ha ambizioni l’Avellino – dice Florimbj -. Ieri in casa ha stentato. Ma da domani si apre il calcio mercato e non è escluso che possa rinforzarsi. Noi giocheremo la nostra partita come sempre, con l’impegno di sempre e con umiltà. Camminiamo per la nostra strada e non guardiamo in faccia a nessuno. Ho a disposizione un gruppo molto compatto e buono”.

A Isola Liri l’entrata di Maiorino ha cambiato volto alla partita. Maiorino è un giovane attaccante, classe 1989, prelevato dal Taranto. Una scommessa di Galigani&Co. “E’ un giocatore bravo – prosegue il tecnico biancazzurro -. E’ che a volte vuole strafare. A Isola Liri non ha cambiato volto alla gara. Moscelli ha fatto una gara eccellente, poi è calato ed ho messo in campo Maiorino. Gli avevo di fare alcune cose (giocate a lui congeniali) e lui è stato disciplinato e perfetto”. E Ceccarelli? “Lo abbiamo visto tutti”, conclude il tecnico.

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