Parte il "Giro d'Italia in solitaria" di un giovane ciclista dilettante

Comincia domani 15 giugno, senza alcuna auto al seguito con pezzi di ricambio, rifornimenti e meccanici, il giro d'Italia in solitaria di un ciclista dilettante di Ceglie Messapica, che ha programmato di portare a termine l'impresa in undici giorni e 12 tappe, per 2500 chilometri complessivi di percorrenza

Leonardo Saponaro in allenamento

CEGLIE MESSAPICA - Comincia domani 15 giugno, senza alcuna auto al seguito con pezzi di ricambio, rifornimenti e meccanici, il giro d’Italia in solitaria di un ciclista dilettante di Ceglie Messapica, che ha programmato di portare a termine l’impresa in undici giorni e 12 tappe, per 2500 chilometri complessivi di percorrenza. Per lui, solo alcuni sponsor trovati tutti nella sua città. Questa la sintesi della sfida con se stesso di Leonardo Saponaro, 23 anni, atleta noto nel mondo del ciclismo pugliese.

 “Il Giro d’Italia in solitaria” di Saponaro parte da Ceglie Messapica e attraverserà quasi tutte le regioni “eccezion fatta per le Isole, la Calabria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. La prima tappa sarà Ceglie-Potenza, poi Potenza-Capua, Capua-Roccagiovine, Roccagiovine-Perugia, poi la tappa più lunga di ben 260 chilometri Perugia-Pisa, Pisa-La Spezia, La Spezia-Parma, Parma-Preganziol, Preganziol-Rimini, Rimini- Montesilvano, Montesilvano-Apricena, Apricena-Ceglie.

 Nessuna ammiraglia per fornirgli rifornimento al momento del bisogno o assistenza tecnica in caso di guasto. Percorrendo ben circa 200 km al giorno e spostandosi solo con lo stretto necessario per il quotidiano, Leonardo Saponaro farà affidamento solo sulla sua forza fisica. Alloggerà nei B&B, nei convitti “e presso abitazioni di cittadini che si sono resi disponibili  a ospitarlo”.

“Lo faccio per necessità morali, la bici per me è lo sfogo, ma anche la grinta e la ripresa” spiega Saponaro. Il ciclismo è quello sport che porta a riflettere, a poter contare sulle proprie forze, cercando di far girare i pedali anche durante quelle salite dove a chiunque verrebbe di scendere o di fermarsi, dicendo non ce la faccio”.

Oltre che dai duri allenamenti dei mesi scorsi, il Giro d’Italia in solitaria”  è stato reso possibile dai contributi de “L’angolo del Fiore” di Antonella e Matteo Menga, “Puglia Bike” di Vito Franco, “Edilferramenta Cardone Giordano s.r.l” di Giovanni Giordano, “Bar del Corso” di Raffaele Carriero”, i ragazzi del “Commando Ultras Ceglie”, “Erbosan” di Delzotti Franceso, “Supermercati A&O” di Pietro Stoppa di Ceglie Messapica e della dott.ssa Agata Evelina Carriero che ha sposato subito il progetto.

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