Grande difesa e Clark super: ora Happy Casa può mirare più in alto

Brindisi dà una dimostrazione di forza e determinazione contro Cantù. Squadra destinata a crescere, in attesa del miglior Wojciechowski e del completo recupero di Banks

BRINDISI - La risposta della squadra di coach Vitucci è stata chiara ed inequivocabile. Dopo la brillante vittoria contro la formazione canturina(75-69) e la dimostrazione di grande forza e determinazione dimostrata dalla squadra, risulta evidente che Happy Casa Brindisi si propone di disputare un campionato importante mirando a traguardi che dopo cinque giornate di campionato, non sembrano più essere quelli definiti da un semplice distacco dalla zona retrocessione.

Tre partite vinte sulle cinque finora disputate, di cui due contro Pesaro, in casa, e Pistoia, in trasferta, vale a dire le due formazioni che nelle previsioni avrebbero dovuto essere in competizione con Happy Casa nella lotta per non retrocedere, stanno ad indicare che la squadra di coach Vitucci può credibilmente aspirare a considerare la classifica dal basso verso l’alto e darsi un nuovo ed esaltante obiettivo, mantenendo il coraggio, l’umiltà e la determinazione finora messe in mostra e considerati i margini di miglioramento dei singoli e del gruppo.

A zero l'attacco delle meraviglie

E’ stata un’autentica vittoria di squadra, quella ottenuta contro Cantù, conseguenza di una difesa straordinaria attuata contro una formazione che vantava il secondo migliore attacco del campionato, e reduce da una vittoria contro Reggio Emilia in cui aveva messo a referto 101 punti, con Tony Mitchell protagonista autore di ben 36 punti realizzati.

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L’Happy Casa Brindisi ha annullato, ed anche beffato, questo presunto attacco delle meraviglie, mettendone in dubbio la sua consistenza tanto da limitarlo a zero per più di 5 minuti del primo quarto fino alla prima realizzazione di Tony Mitchell che ha portato il risultato sul 12 a 3 e per chiuderlo con la miseria di 5 punti realizzati (20-5). Si, proprio solo 5 punti in 10 minuti concessi ad un attacco messo in condizioni di non vedere il canestro grazie ad una difesa aggressiva e di grande intensità, dove ogni giocatore ha dato il suo contributo spesso esaltando il pubblico con interventi spettacolari, come le 3 stoppate rifilate da un ottimo Tony Gaffney e da mister John Brown.

Dominio biancazzurro sotto i tabelloni

La squadra di coach Vitucci ha costruito la vittoria proprio sulla difesa vincendo clamorosamente anche la lotta sotto i tabelloni dove alla fine si conteranno ben 44 rimbalzi catturati, di cui 13 in attacco e ben 31 in difesa, laddove si temeva lo strapotere fisico ed atletico di Cantù che nella precedente partita contro Reggio Emilia aveva dominato con i suoi Jefferson, Udanoh, Mitchell ed i 48 rimbalzi complessivi catturati. Una straordinaria difesa di squadra che alla fine costerà ben 18 palle perse a Cantù. Difficile stabilire, infatti, anche chi ha contribuito maggiormente a consolidare la difesa perché al contributo di Brown (9 rimbalzi e 1 stoppata), Gaffney (8 rimbalzi e 3 stoppate!) Wojciechowski (7 rimbalzi) deve aggiungersi quello altrettanto determinante di un ottimo Jeremy Chappell, uomo squadra di valore assoluto, di Erik Rush un cambio prezioso e valido in difesa (7 rimbalzi conquistati) ma determinante anche in attacco, come il prezioso Ricky Moraschini e Alessandro Zanelli.

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La squadra vista in campo in queste prime partite di campionato ha margini di miglioramento notevoli ed è destinata a crescere quando Wojciechowski avrà raggiunto la migliore condizione fisica e di forma e saprà meglio adattarsi ad un ruolo più da pivot classico, considerato che per infortunio ha dovuto rinunciare a tutta la preparazione precampionato, e quando Adrian Banks ritornerà avrà acquisito la sua naturale certezza in attacco dove finora ha dato un normale contributo, certamente non quello che da un campione come lui è lecito attendersi. Banks ha offerto un buona prestazione anche contro Cantù ma deve ritrovare certezza nel tiro quando è nella sua posizione di tiro preferita, e non limitarsi a portare e passare palla, dove pure il suo apporto risulta prezioso.

Clark nuovo idolo del PalaPentassuglia

E poi c’è lui. Wesley Lavert Clark, detto Wes, rookie di 24 anni, carriera universitaria conclusa la scorsa estate a Buffalo, nuovo idolo della tifoseria brindisina che si candida a diventare la rivelazione fra i giovani giocatori del campionato nazionale di serie A. Sulle tre vittorie in campionato finora ottenute da Happy Casa Brindisi, Wes Clark ha impresso il marchio delle sue qualità tecniche, fisiche ed agonistiche e domenica scorsa, contro Cantù, è stato ancora una volta determinante con i suoi canestri, le sue entrate spettacolari “spacca difese” e la sua esemplare condotta di gara in cabina di regia.

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Non bastano i numeri, sia pure molto importanti (7/9 da 2,2/6 da 3,4/5 nei tiri liberi, 3 rimbalzi catturati, 2 palle recuperate ed 1 assist per una valutazione Lega di 25) a spiegare la prestazione di Wes Clark, perché in molte occasioni è stato proprio lui a spegnere ogni tentativo di rimonta di Cantù con la realizzazione di canestri che hanno rimesso a posto i consistenti margini di vantaggio di Happy Casa. Un scommessa vinta dal direttore sportivo Simone Giofrè, dal coach Vitucci e dalla società che hanno creduto in uno sconosciuto ragazzo americano alla prima esperienza nel basket europeo.

Arbitraggio perfetto? Arriva la multa

Infine gli arbitri. Troppo bravi da non sembrare vero! Lanzarini, Borgo e Giovannetti avevano arbitrato la partita con molta abilità, fin quando Lanzarini non ha invertito un fallo di sfondamento di Davonv Jefferson, e fischiato un fallo tecnico a coach Vitucci, per proteste, che di fatto hanno riportato Cantù a riaprire la partita su 41-33. Tali decisioni hanno suscitato le ire del pubblico, che da quanto si legge nel comunicato del giudice sportivo si sarebbe reso protagonista "di offese collettive frequenti agli arbitri e di lancio di oggetti non contundenti (palle di carta) collettivo e sporadico, colpendo". Per questo la Federazione ha inflitto alla società un'ammenda da 1.100 euro. Peccato! Sarebbe stata la prima volta di un arbitraggio non criticabile al PalaPentassuglia. 

La Happy Casa, ad ogni modo, tornerà in campo domenica prossimo in casa della Fiat Torino. Si gioca a mezzogiorno. Diretta su Erosport Player. 

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