Happy Casa: a Trento bene Giuri e Lydeka, flop di Moore, Smith e Tepic

Coach Vitucci avrebbe potuto concedere più minutaggio ai due giocatori. Ora contro Capo D'Orlando bisogna recuperare intensità difensiva e forza mentale

BRINDISI - Appena il tempo di alzare la palla in due e si è subito capito quale sarebbe stato lo svolgimento della partita che la Happy Casa Brindisi avrebbe disputato contro Dolomiti Energia Trentino. La squadra di coach Vitucci è sembrata mentalmente impreparata a scendere in campo contro una formazione fra le più in forma del campionato ed ha mostrato chiari limiti caratteriale che l’hanno relegata ad un ruolo di comprimario per tutta la partita. 

Approccio disastroso

E’ stato facile per la squadra di coach Maurizio Buscaglia piazzare un break iniziale di 10 a 0 dopo appena 3 minuti di gioco, dando chiari segnali di quello che sarebbe stato l’andamento della partita e mettendo in luce ancora con maggiore evidenza l’effettiva differenza di valori in campo. Si è dovuto attendere un tiro dalla lunetta di Tau Lydeka, dopo 3 minuti di gioco, per interrompere l’assalto senza ostacoli di Trento e sbloccare il risultato sul 10 a 1, mentre si assisteva ad un vero spettacolo di numerose palle perse di Suggs, Tepic e Smith e tiri improvvisati finiti inevitabilmente fuori bersaglio, prima del provvidenziale ingresso in campo di Marco Giuri al posto di uno spento ed irritante Nic Moore, per riprendere dignitosamente il filo della gara. 

Marco Giuri al tiro-4

Bene Marco Giuri e Lydeka

E’ stato proprio Marco Giuri a ridare dignità alla squadra, ha messo ordine al gioco, ha realizzato due canestri consecutivi da tre punti e tirato giù due rimbalzi decisivi in un momento importante della partita, tanto da rimettere in gioco il risultato con Happy Casa rientrata temporaneamente in partita, a – 6 punti da Trento (21-15). Marco Giuri ha finito poi la partita realizzando 14 punti in 24 minuti (con 4/6 da tre punti, 1/1 da due punti,3 rimbalzi e 2 assist) e risulterà alla fine ancora una volta il migliore in campo con Tau Lydeka (9 punti e 19 minuti in campo) tanto che non si spiega come mai coach Vitucci non abbia deciso di concedere maggiore minutaggio ai due giocatori, tenuto contro dell’andamento della partita e della modesta prestazione individuale di alcuni giocatori, pur considerando la buona prestazione di Antonio Iannuzzi. 

Lydeka, Happy Casa Brindisi-2

Le note stonate

Ci sarebbe voluta, tuttavia, la migliore prestazione di Happy Casa Brindisi, quella che sarebbe stato lecito attendersi dopo la brillante prova fornita dalla squadra di domenica scorsa contro Sassari, per tenere saldamente testa alla formazione di Trento, ma la squadra di coach Vitucci è arrivata alla partita impreparata mentalmente e tatticamente, con i giocatori migliori come Milenko Tepic, Donta Smith e Nic Moore nelle peggiori condizioni di forma, ed invece, dopo metà tempo di gara, aveva già pesantemente compromesso il risultato raggiungendo il massimo svantaggio di 16 punti (46-30). 

Milenko Tepic è apparso irriconoscibile, forse anche inspiegabilmente demotivato, rispetto alla straordinaria partita disputata contro Sassari appena sette giorni prima, ritornando ad essere l’anonimo giocatore di inizio campionato, tenuto incomprensibilmente in campo per troppo tempo da coach Vitucci (24 minuti a rendimento negativo, periodo di gioco durante il quale ha tirato con 1/3 da due punti,0/4 da tre punti,5 rimbalzi e 2 palle perse ed ha ottenuto – 2 di valutazione). 

Donta Smith, foto Legabasket-2

Anche Donta Smith, di solito e decisamente un “giocatore-squadra” di grande esperienza e di straordinarie qualità tecniche e capacità tattica, ha deluso le aspettative considerato che da lui c’è sempre da attendersi un apporto determinate di punti (13 punti, realizzati, 5/10 da due punti ed un mediocre 1/4 da tre punti) ma soprattutto in termini “leadership”, soprattutto perché era apparso in ottime condizioni di forma contro Sassari. 

Irriconoscibile Moore

Ed un discorso a parte merita Nic Moore che attraversa ormai da tempo un fase di gioco e mentale involutiva che danneggia sistematicamente la squadra con le sue avventurose ed incontrollate fughe in avanti, con tiri forzati dall’arco (1/5 da tre punti!) oppure concluse con il tentativo disperato di andare a realizzare il canestro da sotto, schiantandosi regolarmente contro i raddoppi di marcatura e con lo strapotere fisico ed atletico dei lunghi avversari rispetto alla sua statura. E fa male alla squadra anche il suo nervosismo e la sua tensione che oltre a ridurre la sua lucidità nel dettare i tempi di gioco lo vede spesso protagonista nel commettere falli inutili così che anche a Trento è stato costretto ad uscire dal campo per raggiunto limite di 5 falli. 

Nic Moore contro Milano-2

Verso la partita spareggio

Il recupero del miglior Nic Moore, dei suoi punti e della sua imprevedibilità, è ora indispensabile perché la squadra possa affrontare la prossima partita-spareggio in programma domenica prossima contro Capo d’Orlando, con tutte le carte in regola per mettere al sicuro la permanenza in serie A. La squadra avrà anche bisogno della grinta di Marco Cardillo, del miglior contributo di Scott Suggs ed in particolare di Blaz Mesicek, il giovane talento sloveno che deve sfruttare le sue straordinarie doti tecniche e fisiche utilizzandole con la dovuta razionalità ed una più efficace presenza difensiva. 

Ora coach Vitucci dovrà necessariamente archiviare in tempi brevi la pessima prestazione individuale e collettiva vista in campo a Trento e recuperare la massima concentrazione della squadra, per riproporre la migliore Happy Casa Brindisi nella prossima partita-spareggio contro Capo d’Orlando che vale la matematica certezza della permanenza in serie A. Un traguardo che per la New Basket Brindisi e per la tifoseria brindisina vale quanto una promozione e che non può essere fallito. Si giocherà al PalaPentassuglia domenica prossima, 15 aprile, con inizio alle ore 20.45.

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