Il test Cantù chiarirà il ruolo in campionato di Happy Casa Brindisi

Duro impegno contro uno dei roster più in forma del momento. Esame di maturità per i lunghi biancazzurri. Palla a due domenica alle 19

BRINDISI - Ed ecco che arriva al PalaPentassuglia la Red October Cantù, squadra attualmente fra le più in forma di questo inizio della stagione, a spiegarci il campionato che sarà dell’Happy Casa Brindisi. Le prime quatto partite, infatti, non hanno chiarito certamente quale sarà il ruolo dei brindisini, però hanno rafforzato la convinzione che la squadra di coach Vitucci non sarà destinata a soffrire troppo per mettere al sicuro la permanenza in serie A, come nel 2017-2018.

Non a caso quello con Cantù sarà un test molto speciale che dovrà chiarire qual è la vera forza della squadra di coach Vitucci alla ricerca di conferme ed in fase di progressivo miglioramento, dopo la vittoriosa trasferta di Pistoia, ma anche alle prese con alcuni equivoci tecnici da risolvere subito, e che non possono essere più rinviati a cominciare dalla posizione dei “lunghi” sotto ai tabelloni.

Wojciechowski: enigma da risolvere

Molte speranze per competere contro Cantù, in attacco ed in difesa, infatti, sono riposte proprio nel “peso” che Wojciechowski saprà dare alla sua prestazione ed alla posizione che coach Vitucci gli assegnerà. Il forte pivot brindisino è notevolmente migliorato nel rendimento fisico ed atletico e già a Pistoia ha fornito una buona prestazione, ma da lui si deve pretendere maggiore presenza e più impegno sotto i tabelloni, dove non può bastare il solo John Brown, che pure si batte con grande energia ed ottimo rendimento, ed in cui Tony Gaffney non offre ancora il contributo che ci si aspettava da un giocatore della sua esperienza.

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Coach Vitucci deve uscire dall’” enigma- Wojciechowski” e stabilire un ruolo deciso in difesa ed in attacco per dare peso e consistenza sotto i tabelloni, dove la squadra ha più bisogno del suo apporto, e limitarne la presenza fuori dall’area pitturata che risulta già abbondantemente affollata da una batteria di “guardie” di ottima qualità.

Decisiva la lotta ai rimbalzi

La squadra del coach canturino Evgeny Pashutin metterà, infatti, a dura prova la batteria dei lunghi dell’Happy Casa, e si presenta con ottime credenziali dopo l’ultima prestazione fornita contro Reggio Emilia, in cui ha toccato quota 48 rimbalzi, di cui 19 in attacco e 29 in difesa, preannunciando, perciò, che il risultato della partita di domenica prossima  dipenderà verosimilmente da quello che contro Davon Jefferson, Ike Udanoh, Tony Mitchell e Shaleed Davis riusciranno a fare Tony Gaffney, John Brown, Erik Rush e soprattutto Jakub Wojciechowski impiegato nel ruolo di pivot tradizionale.

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La rivelazione Clark e la sicurezza Chappell

E per avere buone possibilità di vincere contro Cantù, l’Happy Casa dovrà confermare quanto di buono ha fatto vedere a Pistoia anche in attacco e nella gestione della gara, con il play-rivelazione Wes Clark, la sicurezza che offre Jeremy Chappell diventato punto di riferimento e uomo squadra di grande rendimento, al quale si affiancano Erik Rush e le certezze della panchina che sono da considerare Ricky Moraschini e Alessandro Zanelli.

Cin cin ai 2000 punti di Banks

Discorso a parte merita il capitano Adrian Banks. Intanto il capitano di Happy Casa con la prestazione di domenica scorsa a Pistoia ha svoltato il tetto dei 2000 punti realizzati finora in carriera e si appresta a raccogliere l’applauso dei tifosi del PalaPentassuglia per il prestigioso traguardo raggiunto. 

Adrian Banks 2018-3

Adrian Banks, per l’occasione, ha voluto ringraziare con un post su Facebook le squadre di Varese, dove ha realizzato i primi punti nel campionato italiano, di Avellino per avergli consentito di continuare l’esperienza in Italia e di formarsi come giocatore, ed in modo speciale, la squadra di Brindisi, la società ed i tifosi brindisini per il calore e l’affetto con cui lo hanno accolto.

Ora c’è attesa per rivedere il “Money in the Banks” nelle migliori condizioni di forma, il giocatore dal talento straordinario da tutti riconosciuto perché la squadra ha bisogno della sua leadership e dei suoi punti a cominciare dalla prossima partita contro Cantù.

Omaggio a “Big Elio”

La partita contro Cantù si gioca a pochi giorni dai 30 anni dalla scomparsa di Elio Pentassuglia, indimenticabile coach di straordinaria competenza e preparazione, ma anche persona di grande spessore umano. Elio Pentassuglia ha lasciato molti ricordi ancora vivi nella memoria di chi lo ha conosciuto ed apprezzato, ed insegnamenti che costituiscono una concreta eredità sportiva per la città di Brindisi e per il movimento di tutta la pallacanestro regionale e nazionale. Domenica prossima i tifosi della curva e tutto il Palazzetto a lui intestato lo celebreranno con striscioni a lui intestati.  
Big Elio tra i suoi tifosi-2

Happy Casa Brindisi- Red October Cantù si gioca domenica 4 novembre al PalaPentassuglia, con inizio alle ore 19. Sono stati designati a dirigere l’incontro gli arbitri Saverio Lanzarini di Bologna, Christian Borgo di Vicenza e Guido Giovannetti di Terni.

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