La Brindisi-Corfù al lungomare. Dal 5 al 9 giugno cento barche agli ormeggi

BRINDISI – Era un vecchio progetto del Circolo della Vela Brindisi, quello di portare la regata nel cuore della città. Il Marina di Bocche di Puglia è una buona chance logistica, ha spazi, servizi, ha sempre accolto la Brindisi-Corfù mettendo a disposizione gli ormeggi gratis per tutti i giorni necessari ai preparativi. Ma non sta in città, bensì alla sua estrema periferia nord, all’imbocco della vecchia litoranea. Una separazione fisica che pesava sempre più, in misura proporzionale alla crescita della notorietà dell’evento. Quest’anno si cambia, si fa il grande passo in occasione dell’edizione del quarto di secolo. Il circo della XXV Regata Internazionale Brindisi-Corfù si sposta sul lungomare Regina Margherita alla Banchina Dogana, tra la Capitaneria di Porto e Palazzo Montenegro.

Lungomare Regina Margherita

BRINDISI – Era un vecchio progetto del Circolo della Vela Brindisi, quello di portare la regata nel cuore della città. Il Marina di Bocche di Puglia è una buona chance logistica, ha spazi, servizi, ha sempre accolto la Brindisi-Corfù mettendo a disposizione gli ormeggi gratis per tutti i giorni necessari ai preparativi. Ma non sta in città, bensì alla sua estrema periferia nord, all’imbocco della vecchia litoranea. Una separazione fisica che pesava sempre più, in misura proporzionale alla crescita della notorietà dell’evento. Quest’anno si cambia, si fa il grande passo in occasione dell’edizione del quarto di secolo. Il circo della XXV Regata Internazionale Brindisi-Corfù si sposta sul lungomare Regina Margherita alla Banchina Dogana, tra la Capitaneria di Porto e Palazzo Montenegro.

Da qui nel XIX secolo partivano, e qui approdavano, le navi a vela e vapore della Valigia delle Indie, la linea Londra-Bombay  via Suez,  equamente divisa tra ferrovia e attraversamenti marittimi. Tanto che l’Assonautica provinciale sta pensando ad un annullo speciale per combinare l’anniversario che conta con la storia. Ma spostare più di cento barche in una volta richiede un grosso sforzo logistico. Quella banchina è in parte attrezzata per i maxi-yacht del circuito del broker Jlt, ma non è un porto turistico (forse lo diventerà). Allora il 30 aprile si è giunti ad una conferenza di servizi per agevolare l’operazione: Autorità Portuale, Comune, Provincia, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco e Camera di Commercio, assieme al Circolo della Vela, hanno messo a punto il piano operativo.

L’Authority provvederà alla logistica di banchina: colonnine per gli allacci di acqua ed energia soprattutto. Il Comune si occuperà della viabilità, dei parcheggi e della vigilanza 24 ore su 24. Il lungomare, dal 5 al 9 giugno sarà chiuso al traffico dalle 14 alle 22. La Capitaneria sovraintenderà alla sicurezza, e il giorno della partenza -il 9- chiuderà il porto dalle 12 alle 15. Tutte le operazioni preliminari, dalle verifiche di stazza della barche alle iscrizioni, avverrà sul lungomare. Insomma, Brindisi per la prima volta potrà vivere la sua regata pienamente, in ogni aspetto tecnico, organizzativo e di costume.

La scalinata delle Colonne Romane farà da anfiteatro: la sera dell’8 per la cerimonia di apertura e per un successivo spettacolo offerto dagli organizzatori agli equipaggi e alla città, la mattina del 9 per il briefing degli equipaggi con il comitato di regata. Si prevede anche quest’anno un numero di iscrizioni superiore a 100 barche, e almeno il 30 per cento provenienti da altre regioni italiane e da altri Paesi europei, quelli adriatici soprattutto (fu così anche malgrado la contestualità della guerra nei Balcani: lì pallottole, tra Brindisi e Corfù spinnaker e pacche sulle spalle).

Intorno alla base della regata, i primi segni di una mutazione positiva: a largo Sciabiche sorgerà il primo approdo turistico privato del porto interno, con Assonautica promoter, e di fronte il Villaggio Pescatori che cambia pelle ed esce dal degrado. In attesa dei progetti del waterfront. Viene quasi da pensare che quest’anno sarà la location a fare la parte del leone rispetto ad agonismo e tecnica. Ma non sarà così. La Brindisi-Corfù accoglie senza snobismo, maxiyacht e barche da crociera, ma nel Canale d’Otranto, di notte, la voglia di vincere viene a tutti. Come sempre, traguardo a Kassiopi.

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