L'analisi di Marcelletti: "Non mi abbatto"

OSTUNI - “ Non mi sono esaltato dopo la vittoria di Forlì , ma non mi abbatto neanche con la sconfitta di stasera “, questo è stato l’atteggiamento di Marcelletti dopo l’incontro casalingo perso contro Piacenza e poi continuando la disamina del match: “ Il nostro atteggiamento di approccio alla partita è stato sbagliato , specialmente dal punto di vista difensivo , che invece , viste l’ inesperienza ed alcune carenze tecniche , dovrebbe essere la nostra forza".

Marcelletti al time-out (ph V.Massagli)

OSTUNI - “ Non mi sono esaltato dopo la vittoria di Forlì , ma non mi abbatto neanche con la sconfitta di stasera “, questo è stato l’atteggiamento di Marcelletti dopo l’incontro casalingo perso contro Piacenza  e poi continuando la disamina del match: “ Il nostro atteggiamento di approccio alla partita è stato sbagliato , specialmente dal punto di vista difensivo , che invece , viste l’ inesperienza ed alcune carenze tecniche , dovrebbe essere la nostra forza".

"Non ci possiamo permettere di subire 46 punti nei primi due quarti e non compensare nel modo giusto in fase offensiva. Abbiamo reagito - dice il coach dell'Assi - nel modo giusto solo nel terzo quarto, ma nell’ultimo  siamo ritornati a fare gli stessi errori. Sicuramente i meriti sono anche del Piacenza, ma quando a giocatori di esperienza come Scarone, Infante e Anderson si permette di giocare sul velluto tutto diventa più difficile”.

La cosa che è balzata agli occhi, oltre al cattivo approccio difensivo, è stata sicuramente la poca razionalità in fase offensiva: “Anche quando cerchi di accelerare il gioco per recuperare , devi comunque avere la capacità di ragionare per fare le scelte giuste. Invece noi abbiamo corso senza una logica di gioco , facendo delle cattive scelte e non avendo una buona lettura. Abbiamo pagato la poca pazienza che sicuramente viene anche dalla poca esperienza di alcuni giocatori. Ma questa è una cosa su cui si lavora e sono fiducioso che con il tempo migliorerà”.

Il coach ostunese non ha fatto nomi ed ha parlato della squadra come è giusto che sia in certi momenti di difficoltà , ma chi ha visto la partita , si è reso conto che la differenza l’ha fatta , oltre che per la grande esperienza anche per la capacità di dettare i ritmi , un “certo” German Scarone, che sarà anche di un’altra pallacanestro e non ci farà vedere cose funamboliche , come molti playmaker di adesso, ma che ha la capacità di mettere in gioco l’uomo giusto nel momento giusto, oltre che se stesso, senza forzature né la ricerca ossessiva dello spettacolo.

L’Assi ,come dice sempre il Marcelletti , è una squadra che ha come obiettivo la salvezza , quindi sicuramente, della sconfitta di ieri, il gruppo farà tesoro cercando di correggere tutto ciò che non è andato , ma specialmente l’atteggiamento mentale e la consapevolezza di dover sempre e comunque essere , in campo, “dieci menti in una”.

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