"Nei play-off contano cuore e volontà"

BRINDISI - Per quei pochi che ancora non la conoscessero, la descriviamo con il suo profilo Facebook: «Valentina Siccardi (nata a Brindisi, il 2 aprile 1982) è una cestista italiana. Ha esordito nella Futura Brindisi (dove vanta la conquista di uno Scudetto Cadette). Nella stagione 2003 la guardia-ala è passata al Viterbo in A1, dove è rimasta sino al 2008, escludendo una parentesi nel Montichiari nella stagione 2006/2007.Dall'agosto 2008 è parte integrante della rosa del Cras Taranto». Manca un dato non proprio secondario: con Taranto ha vinto tre scudetti, l’ultimo dei quali (da capitana) è arrivato ieri sera, nella terza finale contro Schio.

Il PalaPentassuglia gremito (Ph V.Massagli)

BRINDISI - Per quei pochi che ancora non la conoscessero, la descriviamo con il suo profilo Facebook: «Valentina Siccardi (nata a Brindisi, il 2 aprile 1982) è una cestista italiana. Ha esordito nella Futura Brindisi (dove vanta la conquista di uno Scudetto Cadette). Nella stagione 2003 la guardia-ala è passata al Viterbo in A1, dove è rimasta sino al 2008, escludendo una parentesi nel Montichiari nella stagione 2006/2007. Dall'agosto 2008 è parte integrante della rosa del Cras Taranto». Manca un dato non proprio secondario: con Taranto ha vinto tre scudetti, l’ultimo dei quali (da capitana) è arrivato ieri sera, nella terza finale contro Schio.

Ormai sei abituata a vincere: provi ancora emozioni forti?

Emozioni ne ho provate parecchie, anche perché l’anno scorso Schio ci aveva battuto ed avevamo il dente avvelenato. Volevamo questa vittoria più di ogni altra cosa. E l’abbiamo ottenuta con un 3-0 secco.

È lo scudetto più bello?

Sono tre scudetti molto diversi, ma l’ultimo è sempre quello che si ricorda di più. E poi vincere di fronte ai nostri tifosi è stato veramente bello.

Qual è il segreto del Cras Taranto?

Non esiste un segreto. Qui sono tutti appassionati di basket, dal presidente all’ultimo dei dirigenti e dei collaboratori. L’altro fattore fondamentale è che il gruppo delle ragazze è rimasto più o meno sempre lo stesso. E la cosa positiva è che se perdiamo una partita nessuno ti mette pressione, e questa è una grande cosa per poter continuare a lavorare tranquille.

Come mai in Europa non avete lo stesso successo?

Lì è tutto molto più difficile. L’anno scorso superammo la prima fase, quest’anno non ce l’abbiamo fatta. Speriamo bene per il futuro, ma lì devi avere una squadra al di sopra del normale. È una competizione troppo impegnativa. E forse uscirne è un bene, perché così ci si può concentrare sul campionato

Riesci ad avere gli stimoli giusti dopo tante vittorie?

Gli stimoli vanno ricercati. Quest’anno siamo partiti con l’obiettivo di vincere campionato e coppa Italia, e ci siamo riusciti.

Programmi per l’immediato futuro?

Resto un po’ di giorni a Taranto per festeggiare con i tifosi, poi torno a Brindisi. A fine maggio vado in vacanza a Londra con le mie amiche.

In Legadue maschile c’è lo scontro Brindisi-Ostuni. Per chi tiferai?

Tifo Brindisi tutta la vita, perché sono brindisina. Penso che l’Enel sia più preparata. Ma in fase play-off vince chi ha tanto cuore e tanta voglia. Vince il gruppo e non la tecnica, scattano dei meccanismi assurdi. Quindi l’Ostuni può essere un avversario molto pericolo. Ma se Brindisi gioca come sa, vince.

Allora ti vedremo al PalaPentassuglia?

Sì, spero proprio di riuscire a vedere qualche partita.

Intanto, a proposito delle forti rimostranze dell’Assi Ostuni per la penuria di biglietti riservati ai gialloblu dalla società brindisina, polemiche che ha impegnato anche il sindaco della Città Bianca in prima persona, l’Enel Basket Brindisi “comunica che, in occasione della prima e della seconda partita di play-off in programma domani sera e venerdì prossimo, saranno messi a disposizione dei tifosi ostunesi 150 biglietti di gradinata, per ciascuna gara. Ciò si è reso possibile a conclusione della verifica dei posti venduti con diritto di prelazione (scaduto ieri sera) per gli abbonati e, soprattutto, spostando numerosi titolari di abbonamento già in possesso di biglietto in altra zona del palasport”.

Tale iniziativa societaria, dice ancora l’Enel Basket, “ ha comportato un notevole sforzo organizzativo, partendo attraverso la prelazione) dal doveroso rispetto per i tantissimi abbonati che da anni seguono con affetto e fiducia le sorti dell’Enel Basket Brindisi. In particolare, si è dimostrato l’assoluta inesistenza di preclusione alla presenza di tifosi ospiti, semmai il desiderio di creare la migliore cornice di pubblico possibile per un evento che inorgoglisce tutti gli sportivi della provincia di Brindisi perché assolutamente unico in Italia”.

“Infine, è opportuno ricordare – conclude il comunicato dell’Enel - che da oggi sono in vendita libera gli ultimi tagliandi d’ingresso non rivendicati dagli abbonati e, quindi, viene offerta un’ulteriore possibilità di assistere alla partita ai tifosi, brindisini o ostunesi che siano”. Basterà a sedare gli animi, visto che l’Assi Ostuni ha annunciato ritorsioni quando sarà essa a distribuire le carte?

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