Ostuni Sport, la verità del sindaco

OSTUNI - “Il rispetto personale e la buona educazione mi frenano dall’esprimere giudizi che andrebbero al di là delle circostanze riferite dal consigliere Coppola e da chi, incautamente, ha suggerito al consigliere considerazioni del tutto infondate e strumentali”. Il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, replica così al consigliere del Gruppo Misto, Gianfranco Coppola.

Giovanni Epifani

OSTUNI - “Il rispetto personale e la buona educazione mi frenano dall’esprimere giudizi che andrebbero al di là delle circostanze riferite dal consigliere Coppola e da chi, incautamente, ha suggerito al consigliere considerazioni del tutto infondate e strumentali”. Il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, replica così al consigliere del Gruppo Misto, Gianfranco Coppola. 

Nei giorni scorsi Coppola aveva inviato una interrogazione con risposta scritta sulla radiazione della squadra di calcio della Città Bianca.

“L’Ostuni Sport – afferma il sindaco - è sempre stata la squadra di calcio della nostra Città e la sua scomparsa rappresenta, indubbiamente, una pagina triste dello sport ostunese. Detto questo occorre chiarire tutti gli aspetti che hanno portato alla non iscrizione e, quindi, alla scomparsa dell’Ostuni Sport.  Nella stagione 2006/2007 la gestione della squadra di calcio fu assunta dal presidente Lillo Santomanco e dal geometra Giovanni Epifani, che dopo aver chiuso tutte le pendenze della precedente gestione affrontarono nella stagione 2007/2008 il torneo di Eccellenza culminato con la promozione in serie D”.

Poi il calvario: “Le difficoltà economiche per la società di calcio – spiega il sindaco - si sono ripresentate nella stagione 2008/2009 quando Epifani decise di non continuare la sua esperienza all’interno della società sportiva. Senza il suo apporto e senza la risposta delle forze produttive della Città, il sottoscritto a titolo personale sottoscrisse la fideiussione bancaria e contribuì in maniera determinante all’iscrizione della squadra al torneo di serie D.

Tra mille difficoltà la società cominciò la stagione senza, però, avere un concreto sostegno da parte della Città. Si profilò, quindi, l’opportunità di una sponsorizzazione importante da parte della Fast service Line, società che operava nell’ambito delle scommesse on line. Una collaborazione che pian piano divenne più importante tanto che la società decise di acquisire la proprietà dell’Ostuni Sport affidando la presidente all’ostunese, Domenico Saponaro. La stagione fu molto positiva tanto che la squadra centrò brillantemente la salvezza con diverse giornate di anticipo”.

I guai, però, dovevano ancora venire. “La Fast Service Line – precisa il sindaco - decise di abbandonare il campo lasciando la società in un mare di debiti, difficilmente quantificabili e, comunque, non inferiori a 200 mila euro. Nel frattempo l’Amministrazione comunale decise di togliere all’Ostuni Sport la gestione dell’impianto per evitare che i pignoramenti presso terzi (giunti copiosi presso il Comune) togliessero alla struttura le risorse necessarie per la manutenzione del terreno di gioco e degli spogliatoi.  All’inizio della scorsa stagione sportiva, per evitare la radiazione, il Sindaco ha provveduto, sempre a titolo personale, all’iscrizione della squadra gestendo per quanto possibile una formazione che tra mille difficoltà ha terminato il campionato con una retrocessione, ma senza un centesimo di debiti. Restavano, però, quelli della precedente gestione che nessuno aveva intenzione di accollarsi”.

E veniamo agli ultimi eventi: “Il 15 giugno scorso ho convocato una conferenza stampa per comunicare agli sportivi e alla Città di non essere nelle condizioni di garantire, ancora una volta, l’iscrizione al torneo di eccellenza; un appello a tutti gli imprenditori affinché si facessero carico della società di calcio della città. Nella stessa conferenza stampa dichiaravo che la società era a disposizione di chiunque fosse interessato e, quindi, anche del consigliere Coppola che oggi chiede di sapere perché non si è fatto nulla per salvare la squadra di calcio.  Gli appelli sono tutti caduti nel vuoto e nessuno è venuto a chiedere il sostegno del sindaco o dell’Amministrazione comunale per ripartire ameno dalla prima categoria. Dove erano i consiglieri comunali interroganti negli anni scorsi quando serviva l’appoggio di tutti e, soprattutto, dove erano nei giorni in cui bisognava effettuare l’iscrizione al campionato di Eccellenza? Perché si iscrivono al club di quelli che arrivano sempre il giorno dopo?”.

Questa la ricostruzione a firma del sindaco Tanzarella, che nella replica a Coppola aggiunge anche altro: “A scanso di equivoci - scrive - occorre precisare che in linea di principio l’Amministrazione comunale non può intervenire economicamente per salvare una squadra di calcio, come del resto non è intervenuta per salvare o iscrivere la squadra di basket. E poi qualsiasi contributo dell’amministrazione comunale sarebbe stato immediatamente pignorato dai numerosi creditori che già avevano notificato gli atti presso il Comune.

Per quanto riguarda i lavori di adeguamento del Palasport, che non sono ancora stati approvati, credo che sia dovere dell’Amministrazione comunale quello di mettere le società sportive nelle migliori condizioni possibili per disputare nella nostra Città le gare interne. D’altronde è quello che accadde nel 2000 quando l’Amministrazione comunale deliberò la realizzazione del manto erboso nel Comunale che, altrimenti, non avrebbe potuto ospitare le gare interne della squadra neopromossa in serie D e, di recente, con la realizzazione del precampo in erba sintetica per gli allenamenti della prima squadra e del settore giovanile”.

Tanzarella assicura infine che lo Stadio continuerà ad essere in perfetto stato di manutenzione e continuerà ad essere utilizzato dalle altre società di calcio della Città che operano nell’ambito del calcio giovanile o dei tornei provinciali: “Risultano pretestuose e demagogiche le dichiarazioni di chi sostiene che siamo tutti protesi verso la pallacanestro che oggi è di moda e che non avrebbe radici antiche nella nostra Città. Lascio ai veri sportivi questa considerazione come anche l’auspicio che il calcio possa tornare quanto prima ai livelli che competono ad una Città come Ostuni, con premesse e programmi all’altezza di una tifoseria appassionata e competente”.

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