Pupino porta al sindaco i conti. Mennitti: "Ora contatterò chi mi sembra interessato"

BRINDISI – L’incontro tra Antonio Pupino e il sindaco Domenico Mennitti c’è stato. Un altro incontro interlocutorio al quale Pupino si è presentato con dei conteggi sulla situazione debitoria e si è concluso con una dichiarazione del sindaco con la quale Mennitti infonde tranquillità i tifosi dicendo che si sta lavorando per fare in tempo per il passaggio del titolo da Pupino ad altri imprenditori. Il sindaco ha spiegato che ci sono cittadini che vorrebbero partecipare al rilancio della squadra di calcio biancazzurra. Ma ovviamente, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, debbono essere a conoscenza della realtà societaria.

Antonio Pupino

BRINDISI – L’incontro tra Antonio Pupino e il sindaco Domenico Mennitti c’è stato. Un altro incontro interlocutorio al quale Pupino si è presentato con dei conteggi sulla situazione debitoria e si è concluso con una dichiarazione del sindaco con la quale Mennitti infonde tranquillità i tifosi dicendo che si sta lavorando per fare in tempo per il passaggio del titolo da Pupino ad altri imprenditori. Il sindaco ha spiegato che ci sono cittadini che vorrebbero partecipare al rilancio della squadra di calcio biancazzurra. Ma ovviamente, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, debbono essere a conoscenza della realtà societaria.

In altri termini, non si può prendere il Brindisi a scatola chiusa, avventurandosi senza sapere dove si poggiano i piedi. Dunque, occorre calma. Dice il sindaco: “Per rilanciare la società occorre calma, stiamo lavorando e i risultati, senza voler creare facili illusioni, potrebbero arrivare”. Nota positiva, è stata individuata da Mennitti nel debito che sta calando per effetto dei giocatori che hanno deciso di ridurre i loro ingaggi. E questo è un segnale incoraggiante perché eventuali acquirenti dovrebbero farsi carico di un onere relativamente basso, molto lontano dalle cifre esorbitanti di qualche settimana fa.

Quindi, non tutte le speranze sono finite. Anche se tra i tifosi ci sono timori e c’è molta disillusione perché non si fidano di nessuno. Non gli si può dare torto. Però, a questo punto un minimo di fiducia nel lavoro di Mennitti bisogna averlo. Anche perché se il sindaco non avesse qualche carta da giocare, perché si dovrebbe trascinare dietro una storia che non potrà tirare molto alla lunga senza subire un danno di immagine? Avrebbe detto subito chiaro e tondo che non si può fare nulla e addio sogni di gloria. Vedremo.

Intanto la squadra è riuscita ad organizzare anche la trasferta di Trapani. Con l’allenatore Massimo Rastelli e il personale tecnico, in pullman sono partiti diciotto giocatori. Contati. Non si può certo strafare. La trasferta è lunga e molto costosa. In genere, per non far affaticare i giocatori, certe trasferte si affrontano in aereo. Ma per il Brindisi era impensabile. Si fa tutto in economia. La squadra è partita nella tarda mattinata e in serata è arrivata a Reggio Calabria, dove riposerà e domattina di nuovo in pullman per raggiungere Trapani. Una fatica incredibile. Ma tutti i giocatori la stanno affrontando con grande serenità e vanno a Trapani per vendere cara la pelle, ben sapendo che affrontano una squadra molto tosta, una delle migliori del campionato.

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