Sport e disabilità, a Mesagne in scena il torneo di basket “Special Olympics”

Organizzato nell’ambito della “European Basketball week”. Si terrà venerdì 29 novembre nel Palazzetto dello sport

MESAGNE - Su richiesta dell’Istituto comprensivo statale di Latiano, affiliato al progetto “Special Olympics”, il Comune di Mesagne patrocina il torneo di pallacanestro nell’ambito della “European Basketball week”. Il programma promuove l’impegno dei giovani con disabilità intellettiva attraverso la pratica di uno degli sport più amati del mondo. L’iniziativa si è definita a seguito di un confronto che l’Amministrazione comunale ha avuto con i docenti di educazione fisica delle scuole primarie e secondarie, e con le associazioni del territorio, per valutare l’avvio del percorso sportivo.

I tornei organizzati dall’Istituto comprensivo latianese sono aperti al pubblico e si terranno venerdì 29 novembre al Palazzetto dello sport di Mesagne. “L’evento assume un preciso significato culturale. L’obiettivo della campagna alla quale aderiamo è quello di unire contro gli stereotipi e i pregiudizi legati al mondo della disabilità”, ha spiegato il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli.

Sostenuta da Fiba Europa e Euroleague Basketball, la “Special Olympics European Basketball Week” è giunta alla XVI edizione coinvolgendo 19.000 partecipanti in 35 Paesi. “Lo sport ha un grande potere, può spostare l’attenzione dalla disabilità alle potenzialità di cui ciascuno è espressione, può favorire in modo naturale l’inclusione sociale liberando dalle condizioni di isolamento. In collaborazione con la scuola e le associazioni, possiamo offrire formazione sportiva, e forme di sana competizione, grazie ai formatori disponibili”, ha dichiarato l’assessore allo Sport del Comune di Mesagne, Roberto D’Ancona. La “Special Olympics Italia” – come si legge sul sito ufficiale dell’associazione - lancia la campagna #rifiutoilpregiudizio, chiama all’azione e a scendere tutti virtualmente “in campo”.

“Ognuno ha le proprie capacità e i propri limiti: la pratica sportiva può rappresentare un valido strumento per confermare l’unico concetto di “diversità” utile, quello che riconosce, per promuovere, l’unicità di ogni persona”, ha concluso Antonio Calabrese, consulente politico cittadino alle Politiche per la disabilità e alle Pari Opportunità. 

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