Terna arbitrale disastrosa: PalaPentassuglia squalificato per una giornata

Squalifica sostituita con ammenda da 12mila euro. Il video degli errori arbitrali inviato al presidente Petrucci. Presente alla partita il procuratore federale

Coach Vitucci si lamenta con l'arbitro (foto di Vito Massagli)

BRINDISI - Forse è un record. Mai visti tanti errori arbitrali in una partita di basket, commessi in una manciata di secondi durante la partita della Red October Cantù contro Happy Casa Brindisi, sul parquet del PalaPentassuglia. Difficile anche stabilire l’assoluta buona fede del “tris d’assi” composto dall’internazionale (internazionale?) Manuel Mazzoni, da Denny Borgioni e da Martino Galasso, quest’ultimo debuttante in serie A e per la prima volta designato a dirigere una partita della squadra brindisina. 

L'infrazione di passi di Thomas

Dopo aver disseminato tutta la partita una lunga serie di errori eclatanti e grossolani ed aver tenuto in campo un ingiustificato atteggiamento altezzoso ed arrogante, i tre arbitri hanno fatto registrare una serie di sviste determinanti per la vittoria di Cantù.  A poco meno di 5 secondi dalla fine c’è un fallo diretto di Randy Culpepper su Nic Moore avviato a canestro appena dentro la metà campo ospite. 
Non ci sono altri giocatori in difesa e, quindi, il fallo deve intendersi antisportivo perché commesso da ultimo uomo. Ma vengono assegnati solo due tiri liberi che Moore realizza e porta in vantaggio Happy Casa Brindisi (86-85). Sulla rimessa laterale di Randy Culpepper, con 4 secondi e 46 decimi ancora da giocare, la palla giunge a Charles Thomas che commette una chiara infrazione di passi (foto in basso) non rilevata dagli arbitri a pochi metri dall’azione, ma il giocatore di Cantù sia pure sbilanciato e ben marcato da Lalanne e Tepic, ha la fortuna di tirare e realizzare il canestro da 3 punti che segna il soprasso di Cantù (86-88). 

Passi Thomas 1-2 Passi Thomas 2-2 

L'esultanza provocatoria

Giocatori e panchina di Cantù sono in festa mentre gli arbitri richiamano tutti in campo perché restano da giocare ancora 32 decimi e corrono verso il “tavolo” per verificare il tempo giusto per finire la partita. Vanno in due alla verifica ma il regolamento prevede che sia solo uno l’arbitro designato a esaminare l’istant replay, perché gli altri due avrebbero il dovere di controllare ciò che accade in campo. Risulta che ci sono ancora 32 decimi da giocare ma dall’aggiornamento al tavolo il tempo viene corretto aggiungendo ancora 1 secondo da giocare. 

La partita, quindi, non è ancora finita ma intanto in campo accade tutto ciò che in una competizione sportiva non si deve mai vedere. C’è Randy Culpepper che fa il giro del campo aizzando e provocando esplicitamente il pubblico brindisino mentre viene inseguito dall’arbitro Martino Galasso che si avvicina invitandolo a contenere l’atteggiamento, senza però riuscirci, invece di sanzionare immediatamente con un fallo tecnico il comportamento del giocatore per la sua condotta chiaramente da scorretta “esultanza antisportiva”. 

Applausi Thomas(1)-2

Arbitri in sudditanza psicologica

In chiaro stato di sudditanza psicologia, poi, Galasso corre verso la panchina di Cantù per chiedere soccorso a coach Marco Sodini, senza trovare immediato sostegno, ed ancora ritorna indietro verso Culpepper per dire qualcosa al giocatore per defilarsi come se nulla avesse mai visto. Intanto Charles  Thomas, il protagonista del tiro vincente,  pensa bene di festeggiare la sua performance esibendosi davanti al pubblico brindisino in modo volgare con “atti osceni e provocatori” da sanzionare con fallo tecnico ed espulsione diretta. 

Ma il “tris d’assi” composto dai signori Mazzoni, Borgioni e Galasso, proprio non ne vogliono sapere di vedere quel che sta accadendo in campo, quasi a voltare le spalle per evitare di dover prendere decisioni scomode. I pochi decimi di secondo che restano da giocare bastano solo a registrare il tiro finale della disperazione di Donta Smith che si perde per regalare a Cantù la vittoria e l’accesso alle final eight di Firenze. 

Il gesto osceno con cui Thomas ha esultato dopo la tripla della vittoria-2

Nessuno restituirà i due punti all’Happy Casa Brindisi ma alla partita era presente il procuratore federale Paolo Madaro che certamene non mancherà di predisporre un referto completo sull’atteggiamento avuto dagli arbitri Mazzoni, Borgioni e Galasso e sugli errori grossolani commessi che hanno cambiato il risultato della partita, per evitare in futuro altri danni alla squadra brindisina. Il procuratore federale Madaro dovrebbe certamente rilevare anche l’atteggiamento avuto dagli arbitri nelle concitate fasi finali della partita che, se non è proprio di malafede, è certamente da considerare come remissivo, compiacente e di chiara sudditanza nei confronti dei giocatori Culpepper e Thomas, nel modo in cui hanno omesso di valutare la loro provocazione ed i volgari atti osceni commessi difronte al pubblico, non tollerabili in una manifestazione sportiva.

Oltre al danno la beffa

E come se non bastasse sulla Happy Casa si abbatte una pioggia di sanzioni. Il giudice sportivo ha infatti inflitto al sodalizio biancazzurro un’ammenda di 1.485 euro “per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e per lancio di oggetti contundenti (monete e una borraccia) collettivo sporadico, senza colpire. Poi un’ammenda di 1.200 euro per mancata estensione del tunnel. E ancora la squalifica del campo per una gara con ammenda di 12mila euro “perché una persona del pubblico entrava in contatto con una atleta della squadra ospite mentre usciva dal campo nello spazio posto tra il campo di gioco e l’ingresso degli spogliatoi”. 

A riprova della condotta a dir poco scorretta di Thomas, l’atleta è stato punito con una squalifica per una gara sostituita con una ammenda di 3mila euro “perché al termine della gara rivolgeva un gesto offensivo nei confronti del pubblico ospitante”. Ma in realtà non c'è stato alcun contatto tra il pubblico con un atleta della squadra ospite e la partita non era ancora finita, quando Thomas ha volgarmente provocato i tifosi brindisini, perché mancavano alla fine un secondo e 32 centesimi, così come gli arbitri avevano accertato dall'istant replay. Il sospetto è che la terna abbia compilato il referto in questo modo per evitare che si configurasse un errore tecnico e di conseguenza che la partita fosse ripetuta. 
 

Nando Marino-2-10

Marino si rivolge alla Federbasket

Intanto anche il presidente Nando Marino ha mosso i suoi passi e nella mattinata ha inviato il video alle principali testate sportive nazionali ed al presidente della Federbasket Gianni Petrucci. Dal video, postato anche sul sito della New Basket Brindisi, risultano evidente errori arbitrali e comportamenti antisportivi , volgari e provocatori dei giocatori Thomas e Culpepper, che il presidente Gianni Petrucci potrà ben valutare e prendere le opportune decisioni allo scopo di garantire il regolare svolgimento del campionato, particolarmente complesso e complicato per quanto riguarda la zona retrocessione, nella quale attualmente sono impegnate  sei squadre in soli due punti nella classifica generale (Happy Casa Brindisi con Varese, Pistoia e Pesaro a 8 punti e Capo d’Orlando e Reggio Emilia con 10 in classifica).

La partita contro Cantù, tuttavia, ha confermato che la squadra è viva ed ha ancora margini di miglioramento, ma anche che coach Vitucci avrebbe bisogno di alleggerire il lavoro di Cady Lalanne, Milenko Tepic e soprattutto Donta Smith costretto  a rimanere in campo con un minutaggio eccedente la sua attuale condizione atletica, e  che l’Happy Casa  necessita di un adeguato rinforzo che sia un sostituto di Obinna Oleka, apparso ancora spaesato contro Cantù ed inadeguato a costituire una adeguata rotazione. 

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Commenti (2)

  • Credo sia stato evidente da subito che almeno uno della terna arbitrale era in malafede. Si è reso evidente nell'episodio relativo al disaccordo tra i due arbitri riguardo al fallo di sfondamento fischiato da uno mentre l'altro aveva fischiato fallo del difensore ha avuto la meglio l'ultimo, ma subito dopo il primo ha fischiato un nuovo fantomatico fallo di sfondamento. In questo modo penso abbia condizionato da subito il comportamento degli altri arbitri che si sono subito allineati. Sarebbe interessante indagare su quale influenza abbia avuto la dirigenza della squadra ospite.

  • sono convintissimo della malafede degli arbitri e sicuramente su uno di loro e penso abbia fortemente condizi condizionato gli altri

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