Va in tv a difendere la società, ma è costretto a dimettersi. Altro addio al Brindisi

BRINDISI – Il caos nel Brindisi continua. Si è dimesso, con strascico di polemiche, l’addetto stampa Ninni Cannella dopo avere sostenuto nella trasmissione sportiva di Studio 100 le ragioni del presidente Antonio Pupino, ha rassegnato le dimissioni. “La cosa che mi amareggia maggiormente è che la società non mi ha difeso”, dice Cannella che era stato chiamato a gestire l’ufficio stampa del Football Brindisi 1912 dopo che l’addetto stampa, storico, Pamela Spinelli, aveva rassegnato le dimissioni per i problemi interni alla società.

Antonio Pupino

BRINDISI – Il caos nel Brindisi continua. Si è dimesso, con strascico di polemiche, l’addetto stampa Ninni Cannella dopo avere sostenuto nella trasmissione sportiva di Studio 100 le ragioni del presidente Antonio Pupino, ha rassegnato le dimissioni. “La cosa che mi amareggia maggiormente è che la società non mi ha difeso”, dice Cannella che era stato chiamato a gestire l’ufficio stampa del Football Brindisi 1912 dopo che l’addetto stampa, storico, Pamela Spinelli, aveva rassegnato le dimissioni per i problemi interni alla società.

La società in mattinata ha emesso un comunicato con il quale prende le distanze da Cannella e, quindi, avallando le dimissioni. “Ho cercato semplicemente di difendere in una trasmissione senza contradditorio, le ragione di Pupino – spiega Cannella -. Non sono stato capito o sono stato volutamente frainteso e quindi ho rassegnato le dimissioni già ieri sera dopo la trasmissione”.

Il Brindisi continua, dunque, a tenere la scena. Soprattutto nel male. L’altro giorno c’è stata la denuncia contro ignoti da parte di Pupino per assegni che non si trovano e ne ha chiesto il sequestro. Ora Cannella, nei giorni precedenti la polemica con il presidente uscente Vittorio Galigani per la cessione del due per cento di quote in suo possesso. Cessione formalizzata ieri mattina e, quindi, ora il Brindisi è totalmente nelle mani di Pupino e della moglie Maria Pia Lacatena.

Nelle loro mani ci sono anche i debiti che giorno dopo giorno si accumulano e lasciano intravedere una fine ingloriosa del Brindisi: il terzo fallimento nel giro di dieci anni. Pupino, dopo l’acquisizione del due per cento, attende di essere convocato dal sindaco Domenico Mennitti che aveva posto tale passaggio come pregiudiziale per qualsiasi contatto.

Nel frattempo la squadra continua la preparazionein vista della trasferta di domenica a Mugnano, periferia di Napoli, per affrontare il Neapolis. L’allenatore Massimo Rastelli sta preparando al meglio questa gara. Non sarà facile perché il Neapolis è squadra in lotta per le prime posizioni e quindi non lascerà facilmente punti. Oggi come al solito c’è stata la doppia seduta. Atletica in mattinata, tattica nel pomeriggio. Domani partita in famiglia.

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