Vela ed economia, studio sulla regata

BRINDISI – “Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso sempre modificare le mie vele per raggiungere la mia destinazione”. Jimmy Dean. L’innovazione e la crescita del territorio studiate attraverso un evento sportivo che da 26 anni parte dalla città di Brindisi. Un’analisi dettagliata ed interessante per tutti i brindisini, racchiusa in un libro “La fruizione e la soddisfazione delle manifestazioni della cultura locale – Brindisi Corfù 2011”.

Livio Georgevich, Alfredo Malcarne e lo skipper di Idrusa Paolo Montefusco

BRINDISI – “Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso sempre modificare le mie vele per raggiungere la mia destinazione”. Jimmy Dean. L’innovazione e la crescita del territorio studiate attraverso un evento sportivo che da 26 anni parte dalla città di Brindisi. Un’analisi dettagliata ed interessante per tutti i brindisini, racchiusa in un libro “La fruizione e la soddisfazione delle manifestazioni della cultura locale – Brindisi Corfù 2011”.

La regata Brindisi – Corfù, elemento di studio per migliorare e far crescere il territorio e il turismo. Il progetto è stato realizzato da Camera di commercio di Brindisi, Circolo della Vela di Brindisi, Unioncamere, Isfores, Isnart, Assonautica Italia e l’associazione Brindisi – Corfù. La presentazione del libro – studio è avvenuta questa mattina presso Piazzale Lenio Flacco a Brindisi, sulla banchina dove è ormeggiato il Farr 80 Idrusa, fresca del quinto posto alla Barcolana 2011, prima tra le barche italiane.

Presenti all’evento il presidente del Circolo della Vela, Livio Georgevich, Alfredo Malcarne, presidente della Camera di Commercio di Brindisi, Paolo Montefusco, skipper di Idrusa e tra i più noti velisti italiani in campo internazionale. “Il libro che stiamo presentando oggi – dice Alfredo Malcarne – è più uno studio sull’importanza della regata che orgogliosamente ha una partenza tutta brindisina oramai da tanti anni. Nessuno era mai riuscito in tutti questi anni a fare un’analisi dell’evento sportivo così precisa. Vogliamo, con questo progetto, trasformare ciò che sono solo numeri su carta, in risultati reali per tutti i cittadini e le imprese che appartengono a questa città e che partecipano alla regata”.

L’analisi - Analizzare ed interpretare le dinamiche turistiche in atto sul territorio della Provincia di Brindisi, non può esulare dal considerare il contributo fornito dagli eventi nello sviluppo del turismo locale. La scelta della manifestazione analizzata “Brindisi – Corfù”, è stata fatta in quanto simbolo sia del legame tra il territorio e la risorsa mare, sia tra la provincia e le terre del Mediterraneo.

La rilevazione, in particolare,è stata condotta con l’intento di dimensionare il livello di fruizione della manifestazione e l’impatto socio – economico della stessa, permettendo di individuare alcuni punti salienti che caratterizzano la domanda e l’offerta di turismo attivata dalla regata. L’evento sportivo risulta essere un appuntamento molto noto tra gli operatori attivi sul territorio da cui, inoltre, derivano riscontri positivi (in termini soprattutto di vendite e per l’aumento dei contatti col pubblico).

Il giudizio espresso dalle imprese sulla regata, nel complesso è buono: infatti, le imprese coinvolte nella manifestazione (tramite, ad esempio, la pubblicità o la sponsorizzazione) ritengono che si sia attivato un buon meccanismo di collaborazione e sinergia tra gli operatori. Gli operatori infatti considerano la regata come vetrina per il territorio da cui potrebbe derivare un prossimo prolungamento della permanenza dei visitatori nella provincia.

“Crescere è più facile che mantenere la stessa situazione. – questo è il senso di ciò che durante la conferenza stampa il presidente del Circolo della Vela Brindisi, Livio Georgevich, ha voluto trasmettere alla stampa – Questo è quanto si può creare grazie ad un evento sportivo in una città, e visto che si parla di vela, ancor più difficile risulta essere il lavoro svolto perché la vela è uno sport di nicchia e non è come il calcio e il basket. Lo studio che è stato fatto è la dimostrazione che il turismo può essere punto sinergico per il territorio. La nostra regata riesce ormai da anni  a mettere in vetrina il meglio che la città di Brindisi possa offrire”.

La regata si presenta come una manifestazione prevalentemente a partecipazione regionale, e con una percentuale di equipaggi di altre città italiane e di altri paesi adriatici importante ma non ancora prevalente, e questo spiegherebbe la bassa incidenza di visitatori che decidono di prolungare la permanenza sul territorio. Emerge però anche, la consapevolezza degli imprenditori del territorio di considerare l’evento come un’occasione importante per la valorizzazione e promozione del territorio, con la conseguente volontà di aumentare in maniera più incisiva la propria partecipazione.

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L’impegno della Camera di commercio di Brindisi è quello di promuovere il meccanismo di sinergia e collaborazione fra i vari operatori al fine di dare ancora più forza a questa manifestazione tanto apprezzata e amata da tutti.

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