di Marcello Orlandini » 13 dicembre 2011
BRINDISI – Qualcuno ha deciso di fare il passo che tanti altri non hanno mai avuto il coraggio di compiere: raccontare tutto ciò che sa sull’Autorità Portuale di Brindisi e sul sistema di privilegi interni su cui si regge la sua struttura, sui concorsi, sulle assunzioni e sui meccanismi premiali, e su tanto altro ancora. Con precisi riferimenti documentali, nomi, incarichi, date e circostanze. Tutto è stato racchiuso in un lungo esposto consegnato al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, ed inviato alla Procura della Repubblica di Brindisi, alla Procura generale presso la Corte di Cassazione, alla Corte dei Conti, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a un quotidiano nazionale.
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9 novembre 2011
BRINDISI – Esposto alla procura generale della Corte dei Conti di Bari, e alla Ragioneria Generale dello Stato, all’Ispettore Generale Finanza Pubblica, al Capo settore IV Servizio Ispettivo Finanza Pubblica, e naturalmente al commissario straordinario Bruno Pezzuto, da parte dell’ex vicepresidente del consiglio comunale di Brindisi, Antonio Monetti, e dall’ex consigliere Pd Vincenzo Albano, circa il ricorso all’affidamento diretto dell’incarico di espletare l’attività di calcolo dei minori introiti di Ici, realizzati dal Comune di Brindisi negli anni 2001-2007, per effetto della modifica dei criteri di definizione dei valori catastali di fabbricati di cat. D, alla società Infotirrena Srl, costato sembra 3,6 milioni di euro. Di seguito il testo integrale dell’esposto.
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di Mar.Orl. » 26 settembre 2011
BRINDISI – La situazione è da tempo insostenibile. La convivenza con le discariche di Contrada Autigno è impossibile, e dopo mesi di proteste e manifestazioni, gli abitanti delle contrade attorno al polo di cave e attività estrattive in parte prestate allo smaltimento di rifiuti solidi urbani ma anche speciali, a pochi chilometri da S.Vito dei Normanni e a circa 15 da Brindisi, nel cui agro Autigno ricade, passano ai fatti annunciando che martedì 27 settembre invieranno consegneranno un esposto alla procura della Repubblica.
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Consegnata dai vigili urbani al sindaco Caroli e alla Procura della Repubblica, la relazione stilata a margine dell'accertamento del 3 aprile scorso:“I residui della combustione sono ancora presenti”
di Sonia Gioia » 17 aprile 2011
 La presenza di pneumatici e materiale ferroso documentata dai vigili il 3 aprile scorso, prima della parziale rimozione
 La Taf Pneumatici il 3 marzo scorso, a incendio concluso
CEGLIE MESSAPICA – A un mese esatto dall’incendio che il 3 marzo scorso distrusse il deposito della Taf, imponente azienda di import-export di pneumatici di Ceglie Messapica, il rapporto dell’Arpa rassicura: la nube tossica che si è levata sulla città da via degli Emigranti, non ha prodotto contaminazioni di sorta né sui terreni né nel centro abitato. Tutto tranquillo dunque, tranne che per i residenti della zona industriale che hanno scritto al Comune sollecitando l’intervento della polizia municipale. Secondo la relazione consegnata dagli agenti al sindaco Luigi Caroli ma anche alla Procura della Repubblica, “i residui della combustione sono ancora presenti sia nel piazzale di pertinenza che nella parte di stabile interessato all’incendio”, con tutto quel che ne consegue in termini di sollevamento delle polveri sottili. (continua…)
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Antonello Bruno ha scritto a Comune di BrIndisi, Provincia e Regione, ma è pronto anche per ricorrere al Tar. Le polemiche sul nuovo decreto del governo
di Sonia Gioia » 6 marzo 2011
 Impianto fotovoltaico a Belloluogo
BRINDISI – L’unica certezza sulle rinnovabili, al momento, non è made in Italy. La quota del 17 per cento da raggiungere entro il 2010 è limite imposto dall’Unione europea, pena sanzioni che le finanze del Belpaese certamente non possono permettersi di rischiare. Il resto è caos. Il decreto sulle rinnovabili licenziato recentemente dal governo, dopo un serrato corpo a corpo fra il ministero della Sviluppo economico e il ministero dell’Ambiente, è stato ribattezzato decreto “ammazza green economy” dall’ampio fronte del no composto da ambientalisti, aziende del settore e sindacati che paventano da una parte una rapida conversione al nucleare a danno delle rinnovabili, dall’altra la perdita di circa 150mila posti di lavoro.
(continua…)
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Nota integrativa alla precedente denuncia. Si chiede alla magistratura di approfondire alcuni passaggi del nuovo iter del progetto del rigassificatore
15 luglio 2010
 Una recente conferenza stampa del fronte del no al rigassificatore
BRINDISI – Torna a spostarsi sul fronte legale e giudiziario l’iniziativa di opposizione al progetto del rigassificatore Brindisi Lng di Capo Bianco. Oggi le associazioni ambientaliste hanno annunciato di avere inoltrato alla procura della Repubblica una nota integrativa all’esposto di alcuni mesi fa. Secondo i firmatari, nel corso dell’istruttoria condotta dal Comitato nazionale Via, non sono stati affrontati e risolti alcuni problemi fondamentali che furono invece proprio la causa della sospensione dell’autorizzazione da parte dell’Ultimo governo Prodi, su pressione della Commissione europea. Di sewguito, il comunicato degli ambientalisti.
(continua…)
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Nel testo accuse da accertare di voto di scambio e altri elementi di una certa gravità. Si tenta l'identificazione dell'autore
28 maggio 2010
 La stazione carabinieri di Ceglie Messapica
CEGLIE MESSAPICA – La procura di Brindisi avrebbe deciso di avviare una indagine sull’esposto anonimo piombato come una bomba sulla vita politica di Ceglie Messapica all’indomani delle elezioni amministrative, e poco prima della presentazione della nuova giunta comunale. La delega per le indagini di polizia giudiziaria è stata affidata ai carabinieri della stazione locale e della compagnia di San Vito dei Normanni. Obiettivo dell’attività investigativa: primo, l’identificazione dell’autore dell’esposto; secondo, la verifica puntuale della fondatezza delle affermazioni contenute nella missiva recapitata a più destinatari, esponenti politici locali inclusi.
(continua…)
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di Francesca Cuomo » 23 maggio 2010
CEGLIE MESSAPICA – Il procuratore capo di Brindisi, Marco Dinapoli, lo conferma. L’esposto anonimo arrivato da Ceglie Messapica, sotto forma di lettera anonima e che denunicava brogli durante le elezioni, non ha ancora sortito effetto voluto dall’anonimo che lo ha spedito poco più di una settimana fa. Non c’è ancora un’inchiesta. Eppure il procuratore non nega che già da domani qualcosa potrebbe muoversi. (continua…)
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Seduta tutto sommato tranquilla cui ha partecipato anche Cesare Fiorio
di Francesca Cuomo » 18 maggio 2010
 Fiorio insieme al sindaco Luigi Caroli
CEGLIE MESSAPICA – Nonostante le premesse, è stata una seduta tranquilla. Pochi riferimenti all’accusatore anonimo che ha infiammato la vigilia con un esposto in cui raccontava brogli che avrebbero caratterizzato la campagna elettorale a Ceglie. La relazione del neo sindaco Luigi Caroli è stata accolta con grande fiducia dalla sua maggioranza di centrodestra e Mario Annese con 16 voti favorevoli, è stato eletto presidente del consiglio comunale, come anticipato nei giorni scorsi. (continua…)
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Domani, come programmato, si svolgerà il primo consiglio comunale ma gli animi sono già infuocati
di Francesca Cuomo » 17 maggio 2010
 Luigi Caroli, sindaco di Ceglie Messapica
CEGLIE MESSAPICA – Domani si svolgerà il primo consiglio comunale a Ceglie tra sospetti e presunti brogli che si sarebbero svolti durante la campagna elettorale. La lettera anonima, arrivata a politici e procuratori venerdì scorso, getta ambre sull’elezione del neo sindaco Luigi Caroli e su alcuni esponenti della sua giunta. Un clima molto avvelenato a cui però non corrisponde alcuna inchiesta da parte della procura di Brindisi. (continua…)
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Inviata in copia a investigatori e membri dell'assemblea elettiva. Nel mirino, uno degli assessori appena designati
di Francesca Cuomo » 16 maggio 2010
 Il sindaco Luigi Caroli
CEGLIE MESSAPICA – Una raccomandata, spedita in forma anonima, incendia gli animi politi a due giorni dal primo consiglio comunale che attende la nuova amministrazione guidata da Luigi Caroli (Pdl), primo cittadino eletto ad aprile al turno di ballottaggio. Quella di martedì sarà una prima riunione dell’assise poco formale già molto intensa. Un primo segnale è arrivato, tramite raccomandata anonima, alla classe politica di Ceglie ma anche a carabinieri, questura, procura e, addirittura, anche alla Presidenza della Repubblica. Tra i destinatari della missiva infatti, figura anche il presidente Giorgio Napolitano. (continua…)
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di Piero Argentiero » 23 marzo 2010
BRINDISI – Ci sarebbe un esposto al Consiglio superiore della magistratura con il quale si chiederebbe di verificare come è stato gestito in sede giudiziaria il processo relativo alla morte dei genitori di Clementina Forleo, giudice, originaria di Francavilla Fontana che ha avuto il suo momento di celebrità quando era gip presso il tribunale di Milano.
L’esposto, stando a quel poco che è trapelato, sarebbe stato presentato da Salvatore De Bellis, medico di Taranto, conducente della vettura che nel tardo pomeriggio del 28 agosto 2005 percorreva la provinciale Sava-Francavilla Fontana e si scontrò con il mezzo guidato da Giuseppe Franzoso, marito della Forleo, a bordo del quale c’erano i genitori della giudice: Gaspare Forleo e Stella Bulgaro. Entrambi morirono sul colpo. Lievi ferite, invece, Franzoso e De Bellis.
In fase di indagini preliminari De Bellis e l’allora dirigente dell’Ufficio tecnico del comune di Francavilla Fontana Antonio Pescatore furono rinviati a giudizio, mentre il marito della Forleo fu prosciolto.
Fu una fase complessa. In un primo momento ci fu l’udienza preliminare a carico dei tre imputati: Franzoso, De Bellis e Pescatore. Franzoso perché guidava la vettura che si immise sulla strada provinciale, proveniente dalla strada vicinale “Visciglie”, senza curarsi di rallentare; De Bellis come conducente della vettura investitrice; Pescatore in quanto il Comune di Francavilla, competente per territorio, non aveva provveduto a sostituire il segnale di stop danneggiato o mancante.
Franzoso chiese il rito abbreviato e la sua posizione fu stralciata. Gli altri due furono assolti. Contro tale assoluzione ci fu ricorso della Procura di Brindisi e della Procura generale. E dopo varie udienze la Cassazione dispose il rinvio ad altra sezione che mandò a giudizio entrambi. Subito dopo fu celebrato l’abbreviato per Franzoso che fu assolto.
Sarebbero questi passaggi a non convincere De Bellis che ha sempre sostenuto di essersi trovato davanti quella vettura, sbucata dalla strada laterale. E per questo avrebbe inoltrato l’esposto al Csm. Giusto per capire come mai l’abbreviato a Franzoso sia stato concluso a dopo il rinvio a giudizio degli altri due imputati.
La notizia di questo esposto è trapelata nella mattinata odierna a margine del processo a carico di De Bellis e Pescatore che si sarebbe dovuto tenere nel tribunale di Francavilla Fontana. Ma non si è svolto. Il giudice monocratico Gianmarco Galiano ha rinviato al 14 maggio in modo che venga assegnato ad altro giudice.
La prima udienza di questo processo risale al 28 dicembre scorso. Quel giorno il giudice Galiano rinviò perché il fascicolo non si trovava, perduto in mezzo a tanti altri.
All’udienza di questa mattina era presente Clementina Forleo. Solo come spettatrice in quanto lei non può costituirsi parte civile.
La Forleo, come si diceva, ha avuto un momento di gloria negli anni scorsi quando, indagando sulla scalata di Consorte alla banca Unipol, nelle intercettazioni finiscono D’Alema, Fassino e Latorre. I tre politici parlano al telefono con Consorte. Nulla di penalmente rilevante. Ma nell’ordinanza di rinvio a giudizio la Forleo usa espressioni molto forti contro i tre politici che non sono indagati. E questo le costerà l’avvio di un procedimento disciplinare. Che si aggiunge ad altri episodi, come la sua partecipazione ad Anno Zero, ad uno scontro verbale per motivi di lavoro con la Polizia di Milano, ad uno scontro, sempre verbale, con il capitano dei carabinieri Pasquale Ferrari, all’epoca tenente presso la Compagnia di Francavilla Fontana, titolare delle indagini sia sulla morte dei genitori sia sulle minacce che avrebbero ricevuto in precedenza e sull’incendio della loro masseria. Una serie di elementi che il Csm a pronunciarsi per la incompatibilità ambientale della Forleo con il tribunale di Milano.
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Secondo il fronte del no, Brindisi Lng sapeva dell'esito dell'istruttoria prima delle conclusioni ufficiali, e non avrebbe neppure provveduto alle modifiche richieste dallo stesso ministero
di M.O. » 19 marzo 2010
BRINDISI – Un parere “davvero sorprendente” quello che la Commissione Via del ministero dell’Ambiente ha rilasciato a Brindisi Lng, riaprendo le porte al progetto del rigassificatore di Capo Bianco. Tanto da indurre il fronte ambientalista brindisino e la ricostituita coppia Michele Errico-Lorenzo Maggi (ex presidente della Provincia il primo, ex sindaco di Brindisi il secondo) a presesentare un esposto alla procura della Repubblica.
(continua…)
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