OSTUNI – Giallo in città attorno alla prematura scomparsa di un quarantaseienne finanziere ostunese, Vincenzo Bari, deceduto a seguito di un improvviso arresto cardiocircolatorio. Sulle circostanze che avrebbero determinato il malore letale, sono in corso accertamenti da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza della Città bianca. Cosa abbia potuto causare la morte del militare, in servizio presso la Caserma delle Fiamme gialle di Grottaglie, sarà l’autopsia a stabilirlo.
Era la zona sud del Brindisino l’area dove un gruppo della criminalità organizzata leccese faceva shopping di cocaina ed hascisc, una delle tante attività gestite dal clan assieme al contrabbando, le estorsioni, il gioco d’azzardo, potendo contare su armi, esplosivi ed un forte potere intimidatorio, sottolinea la Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Il gruppo criminoso era quello capeggiato da Pasquale “Maurizio” Briganti, leccese trapiantato a Bolzano, con una solida sponda in carcere presso il boss detenuto Salvatore Caramuscio. La moglie di questi, Simona Sallustio, assieme a Briganti, ai coniugi Giuseppe Nisi e Carmela Merlo, e a Stefano Ciurlia, sono colpiti da un’ordinanza che prevede anche il 416 bis, l’associazione di stampo mafioso.
La Squadra Mobile di Lecce, con la collaborazione della Squadra mobile di Brindisi, ha effettuato una vasta operazione, denominata Cinemastore – dall’attentato ad una videoteca da cui scaturì l’indagine – contro una rete di spaccio di cocaina e hascisc controllato nel Salento da gruppi ritenuti dalla Direzione distrettuale antimafia legati alla Sacra corona unita. Nel blitz coinvolti vari esponenti della criminalità della zona sud del Brindisino, ad alcuni dei quali si riferisce questo video. In tutto, 62 gli indagati, dei quali 49 colpiti da misure di custodia cautelare.
LECCE – Agenti della Squadra Mobile di Lecce e della Questura di Brindisi hanno eseguito a partire dalle prime luci dell’alba una valanga di ordini di arresto emessi dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Sessantadue gli indagati, quaratanove dei quali raggiunti da misura cautelare. Sotto scacco sono finiti presunti affiliati alla Sacra Corona unita che avrebbero operato nelle province di Lecce e Brindisi. Una dozzina i brindisini coinvolti, di cui 4 arrestati stamane dalla polizia. I destinatari del provvedimento, tra i quali anche una donna, sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione e tentata rapina.
BRINDISI – “Assistiamo giorno dopo giorno al declino della politica, perché non riesce a recepire, come mandato impone, i disagi reali della gente sul territorio. Mancanza di strutture nel martoriato Meridione, treni soppressi e città private di collegamenti. Industriali che non investono più in Puglia per l’alto rischio criminalità accresce, ancor più, il divario Nord-Sud. La società civile con redditi medio – bassi è senza risorse economiche e si sente vittima di una politica senza idee, inconcludente, che diventa presente esclusivamente durante le campagne delle tornate elettorali. Che pena”. E’ duro il preambolo di un documento diffuso oggi a Brindisi dai tre maggiori sindacati della Polizia di Stato, ma è necessario per dire che ormai “la sicurezza nella provincia di Brindisi è nelle mani di poche unità operative”.
OSTUNI – Il Consiglio Pastorale della Parrocchia SS. Cosma e Damiano di Ostuni d’intesa con la Questura di Brindisi e la Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazione di Brindisi ha organizzato un incontro rivolto incontro ai genitori di tutti i bambini del catechismo e ai ragazzi (V elementare, I e II media) per l’adozione di interventi di prevenzione e contrasto alla pedofilia, ai maltrattamenti, alle lesioni in danno di minori, al bullismo e di informazione sui rischi di Internet.
CAROVIGNO – Erano uscite per un vasto servizio di repressione del bracconaggio, invece nella rete di due pattuglie della polizia provinciale di Brindisi è finito un automobilista completamente ubriaco che stava percorrendo la superstrada 379 in direzione di Bari seguendo una traiettoria a zig-zag. Che fosse totalmente annebbiato dall’alcol lo si è accertato quando la persona in questione, bloccata dalla Polizia provinciale con una manovra non priva di difficoltà, è stata con segnata ai carabinieri della compagnia di S.Vito dei Normanni e condotta presso l’ospedale di Ostuni per un test che ha dato esito positivo.
TORCHIAROLO – “Favorire l’adozione da parte dei ragazzi di stili di vita e comportamenti ispirati ai principi di legalità, convivenza civile, rispetto dei diritti umani e del Codice Stradale”. È questa la finalità del progetto cui stanno partecipando 21 allievi dell’istituto scolastico “Valesium” di Torchiarolo.
di Antonio Portolano e Paola Bari » 14 gennaio 2012
BRINDISI – Due rapine in rapida successione tra Cellino San Marco e Brindisi. Forse un unico denominatore, la “Banda della Croma vecchio tipo”. E’ l’interrogativo che si pongono squadra mobile e carabinieri che indagano sui due fatti, sebbene nella descrizione degli eventi sussistano delle differenze sul numero dei banditi in azione. La prima rapina al supermercato New Bone di Cellino San Marco intorno alle 19.15, la seconda nella tabaccheria di piazza Raffaello al quartiere Sant’Elia di Brindisi condita con pugni, spari e un ferito, il figlio del titolare. Fortunatamente senza gravi conseguenze oltre al tremendo shock.
BRINDISI – Arretra la criminalità organizzata e cresce la fiducia nelle istituzioni e nella Polizia di Stato. E’ un bilancio lusinghiero quello del 2011 per la questura di Brindisi, che si radica sempre più nel tessuto sociale della provincia. “Un anno impegnativo – lo definisce il questore Alfonso Terribile – in cui i risultati sono stati soddisfacenti, considerata l’enorme mole di lavoro svolto. Non solo in termini di polizia giudiziaria e sul fronte della repressione, ma anche per quanto attiene la prevenzione, l’ordine pubblico, i servizi amministrativi e sociali che spesso non si vedono ma contribuiscono a rendere tangibile la percezione della sicurezza “.
OSTUNI – Travisato a dovere, pare si accingesse a fare irruzione in una villa di campagna. La sua incursione non è sfuggita però alla padrona di casa (una sessantaduenne ostunese), che ha fatto in tempo a barricarsi in casa e a sollecitare l’intervento della polizia. E quando sul posto sono giunti gli agenti, l’uomo si era già lasciato alle spalle il piazzale, facendo perdere le proprie tracce, forse a bordo di un’autovettura.
OSTUNI – Dal cassetto del bancone spunta il fumo che non ti aspetti: 100 grammi di hashish, celati e confezionati in dosi da due grammi ciascuna. Sconto di riguardo, quale cadeau di Natale, per clienti speciali: l’opportunità di acquistare a 50 euro tre confezioni che singolarmente venivano invece vendute a 20 euro. Un punto di spaccio al di sopra di ogni sospetto, perché al di sopra di ogni sospetto era il barman beccato con le mani sul fumo dagli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Ostuni. Così ai polsi di Massimo Andriola (40 anni, ostunese, incensurato) sono scattate le manette nel tardo pomeriggio di ieri, a seguito di un blitz effettuato all’interno di una caffetteria del centro (nei pressi del Monumento dei Caduti) dove l’uomo presta servizio.
OSTUNI – Bionda e dai toni affabili lei. Nuovo look sfoggiato sotto una scorza ormai acclarata, per lui. Bonnie & Clyde dei tempi moderni: forti con i più deboli, che però a volte possono rivelarsi anche energici, a tal punto da reagire sino a consentire alle forze dell’ordine di incastrare in flagrante gli sventurati aggressori. Ed è così che nel pomeriggio di ieri è finita in manette una “affiatata” coppia di rapinatori: Giuseppe Pecere (40 anni, di Ostuni, da tempo noto alle forze dell’ordine) ed Elena Russo (originaria di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, sostanzialmente incensurata). Entrambi sono finiti in carcere con l’accusa di concorso in rapina ai danni di un anziano del posto, al quale erano riusciti a sottrarre i risparmi custoditi in un comodino: circa 3000 euro.
BRINDISI – Di ammetterlo lo ammette, Domenico Tanzarella: è tifoso. E pure incandescente. Così sulle tribune del palazzetto con estrema disinvoltura si spoglia della fascia tricolore per indossare i panni dell’ultras. E se la luna sul parquet gira storta, di certo non le manda a dire. Piuttosto si precipita a bordo campo, sfoggiando grinta e rabbia da mediano incontrista. Sino a rischiare il cartellino rosso. Quello che ieri al Palapentassuglia, terminata la gara tra l’Assi Basket Ostuni ed il Verona, gli agenti della questura di Brindisi gli hanno di fatto mostrato, impedendogli di accedere al suono finale della sirena negli spogliatoi, dove il clima era già infuocato, tanto da rendere necessario un cordone di protezione attorno allo staff arbitrale, colpevole (a giudizio non soltanto dei tifosi ma anche degli addetti ai lavori) di una direzione di gara tanto mediocre da trasformare il palazzetto in una bolgia.
BARI – “A circa quaranta anni dal varo della prima normativa regionale, una nuova legge disciplina in modo unitario la complessa materia della polizia locale in Puglia. La legge n. 37 del 14 dicembre (pubblicata sul bollettino ufficiale del 16 dicembre) porta a sintesi un disegno innovativo volto ad adeguare strumenti, risorse e azioni a tutela della sicurezza dei cittadini a livello locale e per la valorizzazione e professionalizzazione delle attività degli operatori della polizia locale”. Questo il primo commento di Marida Dentamaro, assessore con delega agli Enti locali, che ha proposto la nuova normativa e ne ha sostenuto l’iter di approvazione, fino al Consiglio regionale, ove è stata approvata alla unanimità.