di BrindisiReport.it » 26 dicembre 2011
BRINDISI – Continua ad essere molto difficile la gestione del Cara-Cie di Restinco. Fitta sassaiola la sera di Natale da parte degli extracomunitari rinchiusi nel Centro di identificazione ed espulsione contro le forze dell’ordine e i militari schierati per impedire l’ennesima evasione in massa. Secondo l’ufficio di gabinetto della questura non vi sarebbero stati feriti nè da una parte nè dall’altra, e la sommossa avrebbe avuto una portata inferiore a quelle precedenti, dove i feriti ci sono stati, e l’evasione in massa pure.
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di Ant.Port. » 9 novembre 2011
BRINDISI – Ormai si rubano pure i portoni. Singolare furto ai danni di un’azienda agricola nella zona di Restinco. A fare la scoperta dell’insolita ruberia i titolari dell’azienda agricola Perchinenna che ieri mattina recatisi sul posto di lavoro hanno trovato divelto un portone di ferro posto a protezione dei quadri elettrici dell’attività.
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di BrindisiReport.it » 25 ottobre 2011
BRINDISI – Ennesima nottata movimentata nel Cie di Restinco: ancora una volta gli ospiti, circa 47 tunisini, si sono lasciati andare ad atti di intemperanza nel tentativo di orchestrare una nuova fuga. Armati di spranghe si sono scagliati contro i cancelli principali tentando l’evasione. Le forze dell’ordine sono state costrette ad intervenire con gli idranti per respingere la folla infuriata che nel frattempo lanciava oggetti di ogni tipo contro i militari. La rivolta è rientrata solo dopo una mezz’oretta di tafferugli fortunatamente senza nessun ferito.
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di Ant.Port. » 16 ottobre 2011
BRINDISI – Scavano un buco nelle pareti del Centro di identificazione ed espulsione, scavalcano il muro di cinta e scappano. Nuova evasione e disordini a Restinco dove di primo mattino sono evasi altri 18 tunisini. Nessuno scontro con le forze dell’ordine a parte un tafferuglio in seguito al quale tra le forze dell’ordine si registra un ferito lieve con una prognosi di tre giorni.
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di Ant.Port. » 20 settembre 2011
BRINDISI – Sradicano una panchina di cemento armato del peso di diversi quintali e la usano come ariete per sfondare il cancello e scappare. Fuga di massa all’alba da Restinco dopo la rivolta degli 81 ospiti del centro di identificazione ed espulsione per la maggior parte di nazionalità tunisina.
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20 settembre 2011
BRINDISI – Continua a rivelarsi in tutta la sua criticità la situazione del Cara-Cie di Restinco, dove le previsioni pessimistiche dei sindacati di polizia sul fattore di richio costituito dalla contemporanea presenza di richiedenti asilo (nel Cara) che godono di libertà di movimento esterno, e di persone indirizzate all’espulsione di fatto recluse per mesi (nel Cie), si rivelano costantemente fondate. Altri disordini la notte scorsa, con cinque o sei feriti lievi tra poliziotti e militari, e 60-70 clandestini che sono riusciti ad evadere.
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di Ant.Port. » 29 agosto 2011
BRINDISI – Mancano le sigarette? Scoppia una mini rivolta. Momenti di tensione con evasione nel centro di Restinco, fortunatamente senza alcuna conseguenza sul piano dell’incolumità fisica per personale di sorveglianza e cittadini extracomunitari. Nel pomeriggio di domenica la temperatura già alta, si è surriscaldata per la protesta di una ventina di extracomuitari ospiti del Centro di identificazione ed espulsione (Cie) in attesa del completamento di tutte le pratiche per il loro riconoscimento.
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Parla il capo di gabinetto della Prefettura Pasqua Erminia Cicoria, alle prese con l’ennesima rivolta nel Cie di Brindisi. L’inferno di fuoco non ha coinvolto il Centro di accoglienza richiedenti asilo
di Sonia Gioia » 19 marzo 2011
 Restinco di notte durante una rivolta
BRINDISI – “I disordini nei Centri di identificazione ed espulsione sono diventati un problema comune, in tutta l’Italia. Stiamo aspettando disposizioni dal ministero, la situazione è in continua evoluzione, ma per il momento no, Restinco non chiude e gli ospiti restano dove sono”. Parla il capo di gabinetto della Prefettura Pasqua Erminia Cicoria, alle prese con l’ennesima rivolta nel Cie di Brindisi. Un gruppo di migranti reclusi e in attesa dell’espulsione dall’Italia, a quanto pare di origine tunisina, hanno appiccato fuoco agli arredi del centro, facendo scempio di camerate e servizi. Il rogo è divampato intorno alle 22 di venerdì sera, un inferno per domare il quale sono dovuti intervenire vigili del fuoco, Squadra mobile e Digos, dando man forte al presidio permanente dell’esercito. (continua…)
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19 febbraio 2011
BRINDISI – Restinco sempre più retrovia di Lampedusa e Calabria, come dimostra la programmazione dell’emergenza sbarchi di queste ultime settimane, e come dimostra anche lo stanziamento governativo per l’adeguamento della parte della struttura destinata a Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo). Ma neppure un uomo in più per la vigilanza, in totale contrasto con le ripetute denunce dei sindacati di polizia che parlano da anni di inadeguatezza dell’organico destinato a Restinco, che come ormai molti sanno e anche e soprattutto sede di un Cie (Centro di identificazione ed espulsione) dove per definizione stessa arrivano spesso elementi pericolosi. Le ultime rivolte, i danni gravi apportati alla struttura, gli scontri con agenti e militari lo dimostrano.
(continua…)
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13 febbraio 2011
 Una rivolta a Restinco
BRINDISI – Arrivano in Puglia da Lampedusa, via Sicilia e Calabria, in pullman. Sono tunisini, sono considerati a rischio e oltre al campo di Bari sono stati smistati anche a quello di Restinco a Brindisi, in un momento in cui la struttura è attraversata da scontri, tentativi di evasioni e atti di autolesionismo in massa. Quella parte della struttura, per l’esattezza, adibita a Centro di identificazione ed espulsione, il Cie, che in queste ore sta fagocitando la parte riservata invece a Centro di accoglienza richiedenti asilo, il Cara.
(continua…)
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Si riaccendono inevitabilmente le polemiche sulle condizioni di sicurezza della struttura
di M.I. » 13 settembre 2010
 Il centro immigrati di Restinco
BRINDISI – Si è trattato dell’ennesima fuga, la prima nel mese di settembre, dopo un’estate (compreso il giorno di Ferragosto) caratterizzata dalle evasioni di massa. Ancora disordini nel Centro di Accoglienza di Restinco, dove la notte scorsa sono fuggiti otto extracomunitari. Altri cinque, per la verità, avevano pensato di scappare ma dopo pochi metri hanno fatto rientro nella struttura. (continua…)
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Intanto Ferrarese chiede al governo un posto fisso di polizia per evitare nuove evasioni
di M.I. » 16 agosto 2010
 Il centro immigrati di Restinco
BRINDISI – L’evasione di massa da Restinco – con circa una ventina di extracomunitari che sono riusciti a fuggire, seguendo così la sorte di altri ospiti che erano andati via dalla struttura pochi giorni prima – scatena ulteriori polemiche sulle condizioni del Centro di Accoglienza. Dalla Provincia e dal centrosinistra partono richieste al governo, mentre scoraggiate, dopo i continui appelli senza risposta, sono le parole dei sindacati di polizia. (continua…)
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"Troppe tensioni e l'organico delle forze di polizia è inadeguato per i controlli necessari"
15 agosto 2010
 Il centro immigrati di Restinco
BRINDISI – Ennesima evasione di massa da Restinco – non senza scontri e tensioni con le forze dell’ordine -, e si torna a parlare dei problemi della struttura. “Bisogna aspettare il morto affinchè chi di competenza affronti definitivamente il problema della gestione del Centro di identificazione ed espulsione di Restinco?”. A dichiararlo è il senatore Euprepio Curto, attualmente consigliere regionale Udc, che già nel passato si interessò della questione e criticò la trasformazione del centro di Restinco da Centro di permanenza temporanea ed accoglienza a Centro di identificazione ed espulsione. (continua…)
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5 agosto 2010
BRINDISI – Ancora tensione nel Centro di identificazione ed espulsione di Restinco, con un tentativo di evasione di massa dalla struttura. Minuti molto concitati, quelli della notte scorsa, con il risultato di otto extracomunitari fuggiti, due militari feriti assieme ad un terzo ospite, precipitato dal muro di cinta.
Non è la prima volta che gli extracomunitari escogitano un piano per fuggire dal Centro che li accoglie. Nella notte tra mercoledì e giovedì, circa quindici immigrati sono saliti fin sul tetto della struttura e hanno cercato di superare i due muri di recinzione. A quel punto, poliziotti e militari sono intervenuti per fermare la protesta, e non sono mancati gli scontri. Due militari del Battaglione San Marco sono rimasti feriti alle gambe, seppur in modo lieve (per loro, prognosi di una settimana), mentre una terza persona – un ospite tunisino– è precipitato ed è rimasto fratturato a un piede. Otto sono gli ospiti evasi, tutti marocchini e tunisini.
E non è la prima volta che si verificano disordini nella struttura: a maggio una ottantina di extracomunitari avevano tentato di evadere, e anche in quel caso ci sono stati degli scontri tra gli appartenenti alle forze dell’ordine e del battaglione San Marco che svolgono la sorveglianza del centro.
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Il rapporto di Medici senza frontiere evidenzia le carenze del centro per immigrati di Restinco
di F.C. » 14 giugno 2010
 Silvia Colona
BRINDISI – E’ un quadro di emergenze diffuse quello che emerge dal rapporto sui 21 centri per immigrati in Italia stilato da Medici senza Frontiere e dall’associazione umanitaria Finis Terrae. Brindisi, con il caso di Restinco che riunisce sia un centro per l’accoglienza (Cara) che uno per l’identificazione e l’espulsione di immigrati clandestini (Cie), si colloca in questa emergenza come una struttura che necessita di maggiore organizzazione. L’assistenza sanitaria non è adeguata e il lavoro nero, radicato nel tessuto economico del territorio, non aiuta l’inserimento nella società. (continua…)
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