BARI – Si è dimesso l’assessore regionale della Puglia alla Sanità, Tommaso Fiore. Al suo posto è stato nominato Ettore Attolini, già braccio destro dell’assessore uscente, quale direttore di area dell’agenzia regionale sanitaria della Regione Puglia.
Il decreto di nomina è stato firmato nella serata di ieri dal Governatore Nichi Vendola, che nel prendere atto della volontà di Fiore ha provveduto alla sua sostituzione, puntando su una sorta di soluzione “interna”, viste le caratteristiche l’esperienza maturata da Attolini nell’ambito dell’area tecnica.
BRINDISI – Slitta di tre mesi, nel corso dei quali i sindacati tratteranno le condizioni con l’Asl, il passaggio dei 280 dipendenti dell’Ati (Associazione temporanea d’imprese) composta da Manutencoop ed Ancora alla Sanità Service. E’ il risultato ottenuto stamani nel corso della iniziativa di protesta avvenuta nei pressi della sede della Asl di via Napoli, al quartiere Casale, dai dipendenti rappresentati dai segretari Uil Antonio Licchello e Giovanni Albano.
BRINDISI – Sindaci da quasi tutta la provincia di Brindisi seduti al tavolo insieme al presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, all’assessore regionale, Tommaso Fiore, al direttore generale dell’Asl di Brindisi, Paola Ciannamea, per fare il punto sulla situazione della sanità brindisina e pugliese. L’incontro si è tenuto questa mattina presso la sala consiliare della Provincia. Due lunghe ore di discussione e chiarimenti e dialogo, per capire se c è una possibilità per risanare il grosso problema degli ospedali non solo della provincia di Brindisi ma di tutta la regione. Trovare soluzioni immediate per il personale sanitario e per le internalizzazioni. “Le criticità della nostra sanità – ha però risposto l’assessore regionale Fiore – non sono risolvibili immediatamente. Il piano di riordino regionale, oramai alla seconda fase, parte dal presupposto di capire quante risorse abbiamo per risolvere le criticità. Purtroppo le risorse sono molto scarse ed è questo il punto cruciale per noi tutti. La Regione Puglia ha già messo in campo le strategie per andare a definire l’intera fase, noi non possiamo tener conto dei confini provinciali”.
BRINDISI – Ancora una volta la situazione della sanità pugliese viene presa in considerazione sul territorio provinciale con un appuntamento che vede seduti al tavolo Tommaso Fiore, assessore alla sanità della Regione Puglia, Paola Ciannamea, direttore generale Asl di Brindisi e Giancarlo Petruzzi, responsabile regionale Cobas Sanità. L’evento si terrà questa sera alle ore 17 presso la sala riunioni del Polo Universitario Brindisino – presso ex ospedale Di Summa a Brindisi. L’incontro è organizzato dalla Confederazione Cobas di Brindisi.
BARI – “Pur mettendo in piedi modelli evoluti di relazioni tra diverse amministrazioni dello Stato per mettere al centro i diritti dei detenuti, come quello contenuto nel Protocollo d’Intesa che firmiamo oggi, rischiamo di scivolare, giorno dopo giorno, in una condizione di assoluta drammaticità. Oggi siamo seduti su una polveriera. Settantamila detenuti sono un dato assolutamente inedito nella storia nazionale. Chi ha vissuto come me una vita intera occupandosi di tematiche legate al carcere, sa bene che, non molti anni fa, quando si toccava quota 45 mila detenuti c’era, in genere, una sollevazione di coscienze, maturava il sentimento dello scandalo: giornali e televisioni raccontavano l’insopportabilità, perché il sovraffollamento carcerario è di per sé la negazione del precetto costituzionale dell’umanità della pena”.
BARI – In Puglia si attende ancora la convocazione di un tavolo tecnico nazionale per salvare la situazione precaria della sanità pugliese e soprattutto salvaguardare, in qualche modo, il diritto alla salute, visti i tagli fatti dal governo Berlusconi. Ora però, senza mezzi termini la denuncia del Usppi – Unione sindacale delle professioni e delle professionalità intellettuali – sull’imminente licenziamento (il 31 ottobre) da parte delle Asl della Puglia di ben 500 medici ospedalieri con contratto a tempo determinato.
BARI – Alla seduta di ieri della giunta regionale pugliese, l’assessore alla Sanità Tommaso Fiore, ha chiesto una”formale presa d’atto” dello stato emergenziale in cui versano le Asl pugliesi che, per garantire i livelli essenziali di assistenza ed il diritto alla salute, hanno optato per la trasformazione dei contratti di lavoro a tempo interminato – stipulati a seguito di concorso ma annullati a seguito della sentenza della Corte Costituzionale – in contratti a tempo determinato.
BARI – Il Tar della Puglia ha accolto in via cautelare i ricorsi presentati dall’associazione sindacale Anpo-Ascot-Fials medici che rappresenta i primari e i dirigenti medici e ha ordinato agli enti del sistema sanitario regionale di “procedere al riesame delle dotazioni organiche” delle Asl, delle aziende ospedaliere e degli Irccs della regione.
La sentenza della Corte Costituzionale che ha azzerato la stabilizzazione dei precari del settore sanità attuata dalla Regione Puglia, ha poi obbligato la stessa giunta regionale a passare ai licenziamenti. Pesanti gli effetti collaterali sui servizi, come nel caso delle fisioterapiste di riabilitazione oncologica e respiratoria della Asl di Brindisi, che ha prtato alla chiusura di vari ambulatori. Da qui la protesta, guidata dalla Cgil, di lavoratrici e pazienti sotto la direzione dell’azienda sanitaria. la richiesta: almeno proroghe dei contratti a tempo in scadenza.
BRINDISI – Un assaggio degli effetti devastanti della sentenza 68/2011 della Corte Costituzionale, e delle successive norme regionali varate in applicazione della stessa, sono il licenziamento da parte della Asl di Brindisi di otto terapiste della riabilitazione altamente qualificate, che così passano dal precariato, all’illusione breve della stabilizzazione, alla perdita completa del posto di lavoro.
BARI – Nel 2010 l’83,74% del bilancio della Regione Puglia è stato assorbito dalla sanità. Il dato è emerso nella relazione tenuta oggi nell’aula del consiglio regionale da parte del presidente della I Commissione, Arcangelo Sannicandro, sui due disegni di legge in discussione nella sessione di bilancio e relativi al ‘Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2010′ e all’assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011′.
BRINDISI – I tagli alla sanità pubblica imposti dal governo alle Regioni con i piani di rientro manderanno in tilt molte unità ospedaliere e tra queste c’è il Perrino di Brindisi. Lo denuncia la Funzione Pubblica Cgil.
L’assessore regionale alla Sanità scrive al Direttore generale dell’Asl di Brindisi, autorizzando la temporanea sospensione dei provvedimenti di chiusura, in attesa del varo del Piano di riordino
BARI – Sopravvissuti al taglione: salvo il Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura del nosocomio di Ceglie e salva l’Unita operativa di Ginecologia-Ostetricia e del reparto di Pediatrica dell’ospedale di Ostuni. Provvedimento temporaneo. Ma pur sempre significativo, in prospettiva delle decisione definitive. A pochi giorni dall’attuazione degli adempimenti deliberati dall’Azienda sanitaria brindisina, finalizzati a dare seguito a quanto sancito dal Piano di rientro approvato dalla Regione nel dicembre scorso, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore ha scritto al Direttore generale dell’Asl di Brindisi, Rodolfo Rollo, autorizzando la temporanea sospensione dei provvedimenti riguardanti la dismissione dei reparti in questione. (continua…)
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Una lettera scritta nella notte dal consigliere comunale Nicola Ciracì all'esponente regionale di Sel, dopo la baruffa di ieri mattina in via Capruzzi
CEGLIE MESSAPICA – Il giorno dopo la buriana, anzi la notte successiva, considerando l’ora dell’invio della lettera alla redazione di BrindisiReport, arriva l’offerta del dialogo, e proviene dal municipio di Ceglie Messapica per mano del consigliere Nicola Ciracì del Pdl. Il destinatario è il consigliere regionale Tony Matarelli di Sel, piuttosto maltrattato ieri mattina da un gruppo di manifestanti cegliesi, radunati in via Capruzzi a Bari per sostenere la protesta dei sindaci dei Comuni che assisteranno alla chisura dei rispettivi presidi ospedalieri. Ciracì -si capisce, anche a nome del sindaco Luigi Caroli – esprime stima personale a Matarrelli, considerato avversario leale, a differenza del Pd locale e di qualche esponente in consiglio regionale. Il richiamo di Ciracì è al buonsenso e alla ricostruzione del dialogo, quindi ecco un bell’invito ad un incontro col primo cittadino di Ceglie Messapica, in municipio, per ridiscutere del problema del presidio sanitario e risolvere in maniera politica l’episodio di martedì mattina. Vedremo come Matarrelli (che ha presentato denuncia per l’accaduto) risponderà a questa proposta. Proponiamo integralmente la lettera di Nicola Ciracì.
Regione: seduta consiliare ad alta tensione. In aula la protesta dei sindaci contro i tagli. All’esterno l’ira dei manifestanti cegliesi. Caroli: “Contestazione forte ma civile”. Intanto scatta una denuncia
Alcuni dei manifestanti cegliesi, oggi davanti alla Regione
BARI – Forti proteste fuori e dentro l’aula del consiglio regionale pugliese hanno caratterizzato la seduta odierna dell’assemblea. Al centro del dibattito (e dello scontro) il Piano di riordino sanitario, con il suo carico ingombrante: tagli di posti letto e la chiusura di ospedali. Aggressioni verbali si sono avute fuori dall’aula prima dell’inizio dell’assemblea e forti polemiche si sono accese dopo: uno dei sindaci che contestano fortemente il piano ospedaliero – il sindaco di Mottola, Giovanni Quero – ha preso la parola, infrangendo la prassi regolamentare, e ha spiegato che la delegazione di sindaci presente in aula tra il pubblico abbandonava l’aula, lasciando sui banchi le fasce di sindaco: “Da mesi chiediamo di incontrare Vendola senza esito”. Questa la motivazione. Davanti all’ingresso della Regione tensione tra il consigliere regionale Antonio Matarrelli (mesagnese, del Sel) e alcuni dimostranti cegliesi. (continua…)