La sentenza della Corte Costituzionale che ha azzerato la stabilizzazione dei precari del settore sanità attuata dalla Regione Puglia, ha poi obbligato la stessa giunta regionale a passare ai licenziamenti. Pesanti gli effetti collaterali sui servizi, come nel caso delle fisioterapiste di riabilitazione oncologica e respiratoria della Asl di Brindisi, che ha prtato alla chiusura di vari ambulatori. Da qui la protesta, guidata dalla Cgil, di lavoratrici e pazienti sotto la direzione dell’azienda sanitaria. la richiesta: almeno proroghe dei contratti a tempo in scadenza.
BRINDISI – Un assaggio degli effetti devastanti della sentenza 68/2011 della Corte Costituzionale, e delle successive norme regionali varate in applicazione della stessa, sono il licenziamento da parte della Asl di Brindisi di otto terapiste della riabilitazione altamente qualificate, che così passano dal precariato, all’illusione breve della stabilizzazione, alla perdita completa del posto di lavoro.
BARI – Nel 2010 l’83,74% del bilancio della Regione Puglia è stato assorbito dalla sanità. Il dato è emerso nella relazione tenuta oggi nell’aula del consiglio regionale da parte del presidente della I Commissione, Arcangelo Sannicandro, sui due disegni di legge in discussione nella sessione di bilancio e relativi al ‘Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2010′ e all’assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011′.
BRINDISI – I tagli alla sanità pubblica imposti dal governo alle Regioni con i piani di rientro manderanno in tilt molte unità ospedaliere e tra queste c’è il Perrino di Brindisi. Lo denuncia la Funzione Pubblica Cgil.
L’assessore regionale alla Sanità scrive al Direttore generale dell’Asl di Brindisi, autorizzando la temporanea sospensione dei provvedimenti di chiusura, in attesa del varo del Piano di riordino
BARI – Sopravvissuti al taglione: salvo il Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura del nosocomio di Ceglie e salva l’Unita operativa di Ginecologia-Ostetricia e del reparto di Pediatrica dell’ospedale di Ostuni. Provvedimento temporaneo. Ma pur sempre significativo, in prospettiva delle decisione definitive. A pochi giorni dall’attuazione degli adempimenti deliberati dall’Azienda sanitaria brindisina, finalizzati a dare seguito a quanto sancito dal Piano di rientro approvato dalla Regione nel dicembre scorso, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore ha scritto al Direttore generale dell’Asl di Brindisi, Rodolfo Rollo, autorizzando la temporanea sospensione dei provvedimenti riguardanti la dismissione dei reparti in questione. (continua…)
Condividi questo Articolo
Una lettera scritta nella notte dal consigliere comunale Nicola Ciracì all'esponente regionale di Sel, dopo la baruffa di ieri mattina in via Capruzzi
CEGLIE MESSAPICA – Il giorno dopo la buriana, anzi la notte successiva, considerando l’ora dell’invio della lettera alla redazione di BrindisiReport, arriva l’offerta del dialogo, e proviene dal municipio di Ceglie Messapica per mano del consigliere Nicola Ciracì del Pdl. Il destinatario è il consigliere regionale Tony Matarelli di Sel, piuttosto maltrattato ieri mattina da un gruppo di manifestanti cegliesi, radunati in via Capruzzi a Bari per sostenere la protesta dei sindaci dei Comuni che assisteranno alla chisura dei rispettivi presidi ospedalieri. Ciracì -si capisce, anche a nome del sindaco Luigi Caroli – esprime stima personale a Matarrelli, considerato avversario leale, a differenza del Pd locale e di qualche esponente in consiglio regionale. Il richiamo di Ciracì è al buonsenso e alla ricostruzione del dialogo, quindi ecco un bell’invito ad un incontro col primo cittadino di Ceglie Messapica, in municipio, per ridiscutere del problema del presidio sanitario e risolvere in maniera politica l’episodio di martedì mattina. Vedremo come Matarrelli (che ha presentato denuncia per l’accaduto) risponderà a questa proposta. Proponiamo integralmente la lettera di Nicola Ciracì.
Regione: seduta consiliare ad alta tensione. In aula la protesta dei sindaci contro i tagli. All’esterno l’ira dei manifestanti cegliesi. Caroli: “Contestazione forte ma civile”. Intanto scatta una denuncia
Alcuni dei manifestanti cegliesi, oggi davanti alla Regione
BARI – Forti proteste fuori e dentro l’aula del consiglio regionale pugliese hanno caratterizzato la seduta odierna dell’assemblea. Al centro del dibattito (e dello scontro) il Piano di riordino sanitario, con il suo carico ingombrante: tagli di posti letto e la chiusura di ospedali. Aggressioni verbali si sono avute fuori dall’aula prima dell’inizio dell’assemblea e forti polemiche si sono accese dopo: uno dei sindaci che contestano fortemente il piano ospedaliero – il sindaco di Mottola, Giovanni Quero – ha preso la parola, infrangendo la prassi regolamentare, e ha spiegato che la delegazione di sindaci presente in aula tra il pubblico abbandonava l’aula, lasciando sui banchi le fasce di sindaco: “Da mesi chiediamo di incontrare Vendola senza esito”. Questa la motivazione. Davanti all’ingresso della Regione tensione tra il consigliere regionale Antonio Matarrelli (mesagnese, del Sel) e alcuni dimostranti cegliesi. (continua…)
Condividi questo Articolo
Accolta dalla Regione la proposta dei consiglieri comunali del Cs. Il progetto prevede l’attivazione del punto di primo intervento con postazione mobile 118, un centro dialisi e un poliambulatorio
CEGLIE MESSAPICA – Ospedale di Ceglie Messapica: quando tutto pareva definitivamente perduto, arriva la buona nuova dal consiglio regionale, che ha accolto la proposta dei consiglieri comunali del centrosinistra per la riconversione del nosocomio in presidio territoriale specialistico. Lo annuncia con soddisfazione lo schieramento di minoranza, composto dai consiglieri Nicola Trinchera, Rocco Argentiero, Tommaso Argentiero e Donato Gianfreda. La riconversione auspicata c’entra con l’approvazione delle “Norme in materia di residenze sanitarie assistenziali, riabilitazione e hospice”, da parte delle assise regionali, con 38 voti a favore del centrosinistra più Udc e venti astensioni del centrodestra. Il voto di via Capruzzi ha completato l’iter burocratico che accoglie di fatto la richiesta di convertire l’ospedale di Ceglie in un “Presidio Territoriale Specialistico”. (continua…)
BRINDISI – Il tema dei costi e della riorganizzazione della sanità, dei tagli governativi e degli obblighi imposti alle Regioni, e quindi di ciò che sta accandendo in Puglia, sarà al centro di un incontro organizzato dal circolo Sel “Daniele Valletta” di Brindisi per martedì 5 aprile alle ore 18,30 presso la sede di via Umbria 24.
Dal primo aprile, a casa una ventina di “autisti” e circa 700 pazienti nei guai. Tagli alla spesa per circa 400mila euro. Ma costi maggiori: “Così gli utenti dovranno ricoverarsi”
BRINDISI – Quando i tagli potrebbero costare più del mantenimento del servizio, che oltre a garantire una ventina di posti di lavoro consente risparmi ed assistenza essenziale per i malati oncologici. E’ il caso degli operatori del progetto di piano finalizzato “al sostegno dei pazienti oncologici” che perderanno il posto dall’1 aprile prossimo. Salvo l’individuazione in extremis di una soluzione che spetta alla politica regionale. In tempi di vacche magre, la scure dei tagli si abbatte sulle Asl, che devono giocoforza applicare il contenimento delle spese. E allora si tagliano le voci, a volta in maniera semplicemente ragionieristica perdendo di vista l’effetto che anche una spesa – rispetto al resto del tutto irrisoria – potrebbe causare contraccolpi, oltre che in termini di sofferenze sociali, anche economici per la stessa azienda. Alcuni dati su cui riflettere. (continua…)
Condividi questo Articolo
Il consigliere regionale del Pd replica al centrodestra locale e attacca Friolo: “Dica come la pensa sul trasferimento dell’Unità Materno infantile, perché non lo ha capito ancora nessuno”
OSTUNI – E’ scontro aperto sul Piano di riordino ospedaliero. Mentre da Lecce l’assessore Tommaso Fiore non esclude un eventuale Commissariamento della Sanità in Puglia, attorno alla Città bianca è battaglia sul futuro dell’Unità Materno infantile dell’ospedale civile. Martedì scorso, all’indomani dell’approvazione da parte della Commissione regionale del regolamento di riorganizzazione delle rete ospedaliera, le opposizione consiliari di centrodestra avevano gridato al bluff, ravvisando come il regolamento approvato lunedì scorso continuasse a prevedere, formalmente, il trasferimento dei due Reparti presso il presidio ospedaliero di Fasano. Da qui la bagarre. (continua…)
Condividi questo Articolo
L’assessore alla Sanità conferma l’impegno a mantenere ad Ostuni Ginecologia e Pediatria ma nel regolamento resta per ora confermato il trasferimento dei due Reparti a Fasano
OSTUNI – Avrebbe dovuto fare chiarezza sulle questioni ancora aperte. Ed invece l’approvazione da parte della Commissione regionale del regolamento di riorganizzazione delle rete ospedaliera, non ha fugato i dubbi in riferimento al destino dei Reparti di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria del nosocomio ostunese. Vero è che l’assessore regionale Tommaso Fiore si è impegnato ad apportare correzioni nei prossimi mesi, rivedendo alcune decisioni compiute, compresa anche l’ipotizzata soppressione dell’Unità Materno infantile dell’ospedale civile della Città bianca. Di fatto, però, il regolamento approvato lunedì scorso in Commissione continua a prevedere, formalmente, il trasferimento dei due Reparti presso il presidio ospedaliero di Fasano. Da qui lo scontro politico. Il Centrosinistra esprime fiducia nei confronti degli impegni assunti da Fiore, ma dal centrodestra piovono critiche e accuse pesanti a margine dei lavori della Commissione. (continua…)
Condividi questo Articolo
Il sindaco della Città bianca ha illustrato il ricorso al Tar contro il Piano di riordino ospedaliero. Obiettivo: scongiurare il trasferimento a Fasano di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria
OSTUNI – Ostetricia, Ginecologia e Pediatria? Ricorso al Tar, per scongiurare l’eventuale soppressione. Il sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella, ha spiegato stamane le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione comunale a scendere in prima linea: “L’opposizione dinanzi al Tar che stiamo predisponendo – ha sottolineato Tanzarella – non è contro nessuno e contro nessuna parte politica ma è finalizzata a tutelare i diritti del territorio che amministriamo e che riteniamo siano stati lesi immotivatamente nella delibera e soprattutto negli allegati alla delibera 2791 del dicembre scorso”. (continua…)
Condividi questo Articolo
Le Amministrazioni comunali di Cisternino, Fasano e Ostuni chiedono alla Regione la conferma del Reparto di Lungodegenza e priorità per l’Ospedale Brindisi Nord. E domenica, appuntamento in piazza
CISTERNINO – “No alla chiusura del Reparto di Lungodegenza”. Lo dice a chiare lettere il sindaco di Cisternino Luigi Convertini, lo sottoscrivono formalmente anche il vice sindaco di Ostuni (Giuseppe Santoro) e il vice sindaco di Fasano (Antonio Scianaro). I tre Comuni pronti a fare muro contro la delibera della Giunta regionale che prevede la soppressione del reparto di Lungodegenza nel Comune. “Sembra assurdo – spiega Convertini – l’operato della Regione che pur improntato sul contenimento della spesa sanitaria pugliese, da una parte dispone la chiusura del Reparto di Lungodegenza di Cisternino, dall’altro apre un nuovo reparto nell’Ospedale di Ostuni e conferma quello di Fasano, pur essendo i tre Comuni parte di un unico presidio Ospedaliero”. (continua…)
OSTUNI – Presso il locale circolo “Sandro Curzi” della Federazione della Sinistra, si è svolta una riunione organizzativa cui hanno partecipato gli esponenti del Comitato salute infantile ed i rappresentanti della Federazione della Sinistra. All’ordine del giorno un solo punto: “Le iniziative da intraprendere a fronte del venir meno (almeno per ora), da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, alla promessa di un incontro tra i “tecnici” degli enti di cui sopra e quelli dell’Assessorato guidato dal medico barese, prima della decisione definitiva, in merito all’eventuale trasferimento dei reparti di ostetricia e pediatria da Ostuni a Fasano”. (continua…)