Le domande per il "reddito", un flop. "C'è bisogno di vero sviluppo"

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BRINDISI - Al 10 aprile, 914 domande di ammissione al reddito di cittadinanza sono passate dai centri di assistenza della Cgil di Brindisi e provincia, e altre 450 (280 nella sola città capoluogo) da quelli della Cisl. Visto dal punto di osservazione dei Caaf dei maggiori sindacati, nel nostro territorio non c'è stato il boom di richieste atteso dalle stesse confederazioni, come spiegano in queste video-interviste realizzate da BrindisiReport  il segretario generale della Cgil, Antonio Macchia, e quello della Cisl, Antonio Castellucci. Come mai, dato che il problema della disoccupazione giovanile è in crescita, mentre il ricorso alla cassa integrazione da parte delle piccole imprese lievita con percentuali da capogiro?

Il giovane brindisino intervistato in apertura del servizio, si dice disposto anche a trasferisi altrove se sarà ammesso al reddito di cittadinanza e gli sarà proposto un lavoro in altre province. La speranza, tuttavia, è che ciò sia realizzabile in loco perchè ha appena formato una famiglia ed ha un figlio in tenera età. Macchia e Castellucci spiegano che i sindacati, chiamati ad un ruolo attivo dalla legge sul reddito, per agevolare la formulazione e l'inoltro delle domande ( che possono essere presentate direttamente all'Inps o tramite Poste Italiane, che non hanno ancora reso noti i dati di competenza a questa data, con riferimento alla provincia di Brindisi), stanno svolgendo il ruolo loro assegnato, ma sono tutt'altro che convinti che si tratti della strada giusta.

L'Italia è in recessione, il problema del lavoro diventa sempre più pressante, ma non ci sono le risposte sul piano degli investimenti per lo sviluppo e l'occupazione attesi dai cittadini. Castellucci giudica la legge sul reddito di cittadinanza un pannicello caldo, Macchia ricorda la situazione drammatica del Mezzogiorno d'Italia, il ricorso alla Cassa integrazione che nella sola Brindisi è cresciuto del 900 per cento nella sola Brindisi, tra il mese di dicembre 2018 e il mese di gennaio 2019, e ciò che dicono gli indicatori economici della situazione reale del nostro Paese. Ma si avvicinano le elezioni europee, si parla come di un grande successo del grande flusso di domande di accesso al reddito nell'area metropolitana di Napoli, superiore a quello sin qui registrato in Lombardia, e si tornerà a guardare in faccia la situazione reale dell'economia solo dopo il voto di fine maggio. In fondo, dice il sondaggio condotto da Demopolis per BrindisiReport, agli italiani sarebbe piaciuto di più il salario orario minimo garantito.

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Commenti (1)

  • Credo che molti non abbiano fatto domanda per il rdc per un motivo quanto mai laido e materiale : perché si cagano sotto dall'essere beccati dalla finanza in quanto lavoranti in nero. E si sa: senza "nero" il Meridione non avanza, non campa. Il resto, solo favole e canzonette…..come diceva una canzone di anni fa…...

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