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Nuova manifestazione degli studenti per diritti, trasporti e sicurezza scuole

 

“Oggi 8 novembre ci stiamo mobilitando in tutta la Puglia: istruzione e ricerca devono essere le priorità del Governo regionale. In questi mesi in milioni ci siamo mobilitati per un futuro ed un presente più dignitoso. Ogni giorno ci ripetono che ‘siamo il futuro’ ma non fanno nulla per darci quanto ci spetta: dalla politica non vogliamo soltanto pacche sulle spalle ma azioni concrete”, dicono gli studenti pugliesi di Uds, Rete della Conoscenza e Link scesi in piazza nuovamente assieme ad altre organizzazioni.

“Oggi 8 novembre siamo in mobilitazione per il futuro che ci hanno tolto: vogliamo che il Governo nazionale e la Regione Puglia investano strutturalmente in istruzione, ambiente, lavoro e sviluppo” - dichiara Davide Lavermicocca, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia - “servono finanziamenti immediati per attuare la legge regionale sul diritto allo studio, approvata 10 anni fa e ad oggi ancora non attuata, scuole agibili e realmente sicure”.

“Il 5 novembre come l’Unione degli Studenti siamo stati convocati dal Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti e abbiamo ottenuto il non rinnovo degli accordi tra Miur e Mc Donald's: ora vogliamo fuori dalle scuole ogni ente inquinante e tutte le multinazionali che non fanno realmente formazione ” - continua il Coordinatore dell’Unione degli Studenti - “ in questa nuova Legge di bilancio non esiste nessun reale investimento sulla scuola ed ancora una volta i diritti ed i bisogni degli studenti sono fanalino di coda delle priorità del Governo italiano”.

manifestazione studenti Brindisi 8 novembre 2019 - 2-2

“Chiediamo l’attivazione di una carta per tutti i soggetti in formazione con cui si garantisca l’accesso gratuito a cinema, teatri e musei ed un biglietto unico gratuito per tutti i trasporti nel territorio regionale. Siamo più di 300mila tra studenti delle scuole superiori, dell’Università, di Accademie e Conservatori in questa regione ma troppo spesso non abbiamo voce: non ci stiamo più!” afferma Vittorio Ventura, Coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia.

“In Italia oltre 20.000 studenti aventi diritto sono esclusi dai posti alloggio: ci stiamo mobilitando da settimane, da nord a sud del Paese, per chiedere un diritto allo studio garantito a tutte e tutti, un rifinanziamento complessivo dell'università e della ricerca dopo anni in cui non è stato fatto nulla da parte di tutti i governi. Abbiamo costruito una proposta di Università del Futuro per chiedere quello che ci spetta da anni. Non possiamo più aspettare: per noi e per il futuro del Paese!” continuano da Link - sindacato universitario.

"Dopo le numerose mobilitazioni di questi anni abbiamo ottenuto due storiche vittorie: il finanziamento regionale dei progetti studenteschi e l’approvazione della Dichiarazione di Emergenza Climatica. Ciò che abbiamo ottenuto è solo una piccola parte di quanto ci spetta: chiediamo alla Regione Puglia di metterci subito a lavoro per finanziare i restanti punti della piattaforma che abbiamo sottoposto da tempo" affermano Lavermicocca e Ventura.

manifestazione studenti Brindisi 8 novembre 2019 - 3-2

“In vent’anni 2 milioni di persone hanno abbandonato il Mezzogiorno, la metà di queste sono giovani. Il 2019 vede il Sud in recessione con un calo stimato dello 0,2%. Tutti parlano di noi ma nessuno investe realmente sul nostro futuro e sullo sviluppo di questo Paese: è notizia di ieri che Arcelor Mittal con molta probabilità cesserà l’affitto degli stabilimenti ex Ilva. Siamo solidali con i lavoratori in mobilitazione: la lotta per il futuro è anche una lotta per il futuro nei nostri territori a partire da una formazione gratuita ed un lavoro degno”.

“Il mese scorso sono state approvate dall'esecutivo PD-5S-LEU le nuove linee guida sull'alternanza scuola-lavoro (proposte dall'ex ministro leghista Bussetti). La prima cosa che salta all'occhio – ha detto stamane a Brindisi il responsabile provinciale del Fronte della Gioventù comunista, Gabriele Orlandini - è che i nuovi monte ore saranno solo minimi obbligatori, e che tutte le scuole potranno aumentarli per ogni studente a propria discrezione. Questa riforma svincola la scuola-lavoro, costringendo gli studenti a svolgere stage sempre più lunghi, senza diritti né tutele. Chiediamo il ritiro immediato delle nuove linee guida, un tetto massimo di ore in alternanza e un salario minimo, per porre fine allo sfruttamento degli studenti”.

"Nel frattempo il governo prepara nuovi tagli all’istruzione per almeno 1,8 miliardi di euro nel solo 2020.  La situazione si fa insostenibile: con un crollo ogni tre giorni nei nostri edifici scolastici e dei costi sempre più alti per poter andare a scuola non possiamo più rimanere a guardare. Gli studenti - ha detto ancora il rappresentante del Fgc - non ci stanno e questo venerdì 8 novembre siamo in piazza per rivendicare diritti e tutele in scuola-lavoro e un’inversione di rotta per i finanziamenti alla scuola pubblica. Fioramonti aveva promesso di dimettersi se non fossero stati stanziati almeno 3 miliardi a scuola e università. Ma ecco che il governo, come i precedenti, si prepara ad attaccare ulteriormente l’istruzione pubblica. Oggi da studenti diciamo basta ai tagli, il ministro dia le proprie dimissioni".

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