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Giornata dei marinai scomparsi in mare, richiami alla crisi libica

 

BRINDISI – Riconferma della necessità di sostenere la Libia, Paese che l’Italia considera amico, ma i problemi si risolvono con la prevenzione e non con la reazione. A Brindisi la Marina Militare, questa volta con il capo di stato maggiore, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, ribadisce il proprio pensiero sull’emergenza che da anni impegna nel Canale di Sicilia le navi italiane: il problema va affrontato alla radice.

Giornata marinai caduti in mare 2019 - ammiragglio Giuseppe Cavo Dragone (5)-2

Scenario di queste dichiarazioni, oggi lunedì 9 settembre, la cerimonia per la “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare” nel piazzale del Monumento al Marinaio, dove si sono radunate le autorità civili e militari del territorio, nella cornice del porto interno di Brindisi, con lo schieramento d’onore formato da una aliquota della Brigata Marina San Marco ed una di personale della III Divisione Navale.

Giornata marinai caduti in mare 2019 (6)-2

La commemorazione è giunta al 76° anniversario ed è considerata solennità civile, e si svolge ai piedi del gigantesco timone eretto nel 1933 per iniziativa della Lega Navale Italiana in occasione del conferimento della Croce di Guerra alla città per il ruolo svolto nel Basso Adriatico della Regia Marina durante il Primo Conflitto Mondiale.

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La scelta della data del 9 settembre coincide con all’affondamento della corazzata Roma e dei cacciatorpediniere Vivaldi e Da Noli in cui persero la vita 1700 marinai, attaccati da aerei tedeschi mentre il giorno successivo all’armistizio del 1943 in convoglio navigavano con altre unità per raggiungere gli Alleati.

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